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elzevirino
... con patate
di G. V. R. M.

Poco prima delle ultime elezioni politiche Giovanna Melandri è stata nominata dal Governo Monti Presidente del MAXXI, importante museo romano. Ci furono grandi polemiche perché si diceva che sono finiti i tempi in cui ai politici trombati o comunque ritiratisi dall’agone si dovesse assicurare un posto. Cose da Prima Repubblica, ma anche da Seconda, considerato che il Presidente dell’ENAC, ex deputato, è passato indenne tra i vari Governi succedutisi da dieci anni a questa parte.

Iosefa Idem, dimessasi da Ministro dello Sport dopo un chiarimento con il Presidente Letta in seguito alle polemiche sul pagamento dell’IMU, è stata nominata Presidente della Consulta del CONI siciliano. Il CONI di Palermo ha minacciato querele dicendo che si tratta di una carica del tutto gratuita. Ora, a parte il fatto che con una firmetta dell’ex Ministro Profumo il MAXXI da museo è passato centro di ricerca e quindi il Presidente può essere retribuito e quindi le dichiarazioni della Melandri sulla gratuità del suo incarico andrebbero verificate fra qualche mese, ci si domanda che c’entri la Idem con la Sicilia e se sia decoroso che una persona costretta a dimettersi venga subito ripescata all’unanimità, come recita il comunicato del CONI, senza che a qualcuno venga il dubbio sull’opportunità della nomina.

Il problema è che, nonostante che un cittadino su due non vada più a votare, e nonostante la disperazione di milioni di italiani, chi ricopre una carica, a qualsiasi livello, sembra che ne freghi della decenza come la Biancamaria della canzone di De André.

articolo pubblicato il: 04/07/2013 ultima modifica: 16/07/2013

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