torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

opinioni e commenti
questa volta a Berlusconi la "sberla" è arrivata dai suoi elettori
di Ada

Dall’indomani delle elezioni comunali, circola a Roma una battuta micidiale sui risultati: “ le notizie sono due, una buona e una cattiva, la prima riguarda la sconfitta di Alemanno, la notizia cattiva è che invece ha vinto Ignazio Marino”. Probabilmente l’ignoto autore della battuta è uno dei milioni di cittadini romani che non è andato a votare per il ballottaggio tra i due contendenti, rifiutandoli entrambi.

L’astensione è stata infatti altissima, il cinquanta per cento ed in pratica il nuovo sindaco è stato eletto da circa il quaranta per cento degli elettori della Capitale: questo calcolo non cambia naturalmente la sostanza delle cose: Ignazio Marino è il nuovo Sindaco ed ha promesso grandi cose che cambieranno il volto della città. Che poi sia di sinistra non è una novità per Roma: da più di venti anni , la città è stata infatti sempre governata da esponenti della sinistra capitolina, il periodo di Alemanno è stato soltanto un’eccezione legata ai successi elettorali di Berlusconi. Ed è questo il punto. Il risultato di Roma fa parte di una sconfitta generale del PDL in tutto il Paese, con la caduta anche di grandi Comuni del Nord, passati al PD e con pesanti conseguenze anche in grandi centri della Sicilia. Insomma la grande disaffezione per i partiti e quindi la diserzione dalle urne ha colpito solo in minima parte il PD , travolgendo soprattutto il PDL di Berlusconi.

Nelle regioni del Nord si è aggiunta poi negativamente la crisi della Lega con le lotte intestine che abbiamo visto. Come si prevedeva, il movimento Cinque stelle” di Grillo non ha approfittato della situazione, anzi ha mostrato tutte le carenze strutturali che caratterizzano i movimenti a differenza dei partiti . Nel grillismo alcuni parlamentari delusi se la prendono con il “capocomico” , dicono che straparla, lui replica che non capiscono niente ed è meglio che vadano via. E così sarà e sono una trentina pronti a partire per altri lidi. Ma il grande sconfitto, il PDL di Berlusconi sta rotolando su una china pericolosa: gli ex di AN sarebbero intenzionati ad andarsene (e sono i pochi che hanno un radicamento territoriale con le strutture del vecchio partito ) mentre i votanti di una volta a favore delle liste del Cavaliere sono come scomparsi per gran parte nel partito degli astenuti, qualcuno ha pensato bene di anticipare le vacanze (chi se lo può permettere naturalmente) altri sono passati addirittura con l’ex nemico di sinistra.

Berlusconi sembra avere molti dubbi sul futuro : qualcuno a lui vicino (la fidanzata ?) gli ha suggerito di andare all’estero. Lui ha sdegnosamente rifiutato. “No – avrebbe detto – sono un combattente” . Intanto il PD – dopo i risultati negativi delle “politiche” finalmente gongola: Grandi movimenti interni sarebbero in vista con i vecchi esponenti – D'Alema e dintorni – che non sarebbero più contrari a Matteo Renzi segretario. Chi ha aggiustato i rottami?

articolo pubblicato il: 12/06/2013 ultima modifica: 20/06/2013

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it