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cronache
"Alla Corte di Ugone"

rievocazione storica a Duino


Da venerdì 14 a domenica 16 giugno si svolgerà a Duino (TS) la rievocazione storica "Duino alla Corte di Ugone" con il seguente programma:

Venerdì 14 giugno alle ore 18,00 presso l'Auditorium del Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico in via Trieste, 29 a Duino– Tavola rotonda: "Duino e il suo territorio tra X e XIV secolo".

Saluti del Sindaco, Kukanja Vladimir e dell’Assessore alla Cultura, Marija Doroteja Brecelj Intervengono: prof. Paolo Cammarosano (Università di Trieste): “I signori di Duino nel Patriarcato di Aquileia”, prof.ssa Marialuisa Bottazzi (Università di Trieste): “I signori di Duino dalla ministerialità dei conti di Gorizia alla dedizione agli Absburgo”, dott. Andrej Štekar “La monetazione nel nostro territorio nel XIV secolo”.

Dalle 15.00 di Sabato 15 fino alle 19.00 di Domenica 16 giugno 2013 Duino tornerà nel Medioevo al tempo di Ugone e della sua Corte; sarà animata da artigiani e mercanti con ogni genere di mercanzia, da spettacoli di giocolieri e musici, mentre accanto alle loro tende, i cavalieri saranno immersi nel loro consueto vivere d'accampamento.

Qui si potrà assistere ala Nomina di un cavaliere da parte di Ugone di Duino, vassallo di Leopoldo III d'Asburgo, Duca d'Austria. (una nomina spettacolare durante la quale si esibiscono i "Cantori delle Tredici Casade" diretti dal Maestro Pino Botta).

Sabato e domenica alle 17,00 sarà possibile assistere al Gran Torneo d’Arme dove sei cavalieri si sfideranno a eliminazione diretta per conquistare i favori del Conte, mentre sabato alle 19,00 e domenica alle 18,30 sfilerà per le vie cittadine il Corteo della Corte di Ugone con dame e cavalieri, uomini d’arme e musici.

Per tutta la durata dell’evento, lungo la via che conduce al Castello saranno posizionati i banchi dei produttori locali mentre bar e ristoratori proporranno cocktail “medievali” e veri e propri menù dell’Età di Mezzo.

Organizzazione: Centro in Via e Confcommercio di Trieste Direzione artistica: Italia Medievale Con la partecipazione di: Le 13 Casade La Compagnia de Tergeste Compagnia di Chiaravalle Faber Teatro Iannà Tampé

Incerte sono le notizie sulla Signoria dei conti di Duino, vassalli del patriarca di Aquileia, poi feudatari dei margravi d’Istria, ed anche capitani generali dei conti di Gorizia. Se ne fa parola nella pace del Timavo, stipulata nel 1112 fra il margravio d’Istria e il conte di Duino. I Duinati non avevano grossi titoli nell’aristocrazia dell’epoca, ma crebbero di importanza fino a possedere un vasto territorio carsico – comprendente anche il castello di Primano (Castra Prima, ora Prem), sul Timavo superiore – che si spingeva sino a Fiume. La storia ci consegna il conte Ugo (o Ugone VI), signore di Duino e di Pisino, personaggio carismatico e avventuriero. Dopo essere stato capitano dei conti di Gorizia, nel 1366 si dichiarò vassallo degli Asburgo e divenne capitano dei Duchi d’Austria. La sua storia si intreccia spesso con quella di Trieste della quale Ugo era un vicino pericoloso ma prezioso. Infatti, durante l’assedio posto alla città dai Veneziani nel 1369, il conte inviò in soccorso 40 cavalieri che condussero azioni di disturbo in Istria per alleggerire la pressione su Trieste. L’anno successivo, quando la città, oramai allo stremo, offrì dedizione ai Duchi d’Austria per non cadere nelle mani dei Veneziani, Ugo mise a disposizione degli Asburgo un centinaio di cavalieri con seguito di paggi, fanti e palafrenieri. Quando, nel 1382, Trieste si diede definitivamente all’Austria di Leopoldo III, Ugo fu nominato capitano della città (primo capitano austriaco di Trieste), mantenendo la carica fino alla sua morte (1391). Nel 1389 ottenne dal Duca Alberto d’Austria il permesso di erigere il nuovo castello. Nel 1395, estinta la famiglia dei conti di Duino, la contea passò all’Austria che ne investì i signori di Walsee, cui apparteneva Romberto, che sposò la figlia di Ugo, Cattarina. Fu questa potente famiglia Sveva, fedele agli Asburgo, che terminò di edificare il nuovo castello nel XIV sec. sulle rovine di un avamposto romano di cui rimane ancora una torre. Il nuovo castello, molto più vasto, era in piena efficienza già all’inizio del XV secolo.

articolo pubblicato il: 10/06/2013

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