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cronache
"Topias, utopias becoming real"

Festival di Architettura a Barcellona


“Topias, utopias becoming real”, tema centrale della 8ª edizione del festival d’architettura Eme3 di Barcellona Nelle diverse sezioni del festival parteciparanno 45 progetti provenienti da 17 paesi Si rifletterà e discuterà sul recupero di aree dismesse negli spazi di Fabra i Coats di Barcellona e su come tutto ciò che finora è stato impensabile in relazione ad architettura, urbanistica e design, inizia ad essere una pratica in evoluzione per e con la società

Dal 27 al 30 giugno, Fabra i Coats – Fabbrica di Creatività di Barcellona e il quartiere di Sant Andreu ospiteranno l’ottava edizione del festival di architettura Eme3 che ha l’obiettivo di scoprire, comprendere e condividere nuove forme di architettura ed esperienze urbane correlate alle realtà della società attuale, attraverso la riflessione e il dibattito tra i professionisti partecipanti ed i visitatori.

“Topias, utopias becoming real”, il passaggio da utopia a realtà, sarà l’asse tematico principale di questa edizione, analizzando aspetti come: i nuovi usi dello spazio pubblico (l’autogestione, l’empowerment e i processi partecipativi), l’abitare in situazioni di crisi e la trasformazione dei luoghi di lavoro, con esperienze come il co-working come nuovo modello di spazio.

La scelta degli spazi di Fabra i Coats – Fabbrica di Creatività, si plasma proprio sulla definizione stessa, poiché la maggior parte delle aree sia interne sia esterne é attualmente in disuso. Con Eme3 si incentiverà una rigenerazione culturale, non solo nei giorni del festival, ma durante tutto il mese di luglio nel quale l’esposizione rimarrà aperta e si realizzeranno attività aperte promosse dagli abitanti e dalle associazioni della zona, come spettacoli di danza, concerti, laboratori, videoproiezioni,ecc.

Il festival accoglierà la mostra Share-it e la sezione build-it con installazioni e workshop, dibattiti e conferenze riguardanti architettura e società con la partecipazione di rinomati professionisti del mondo artistico e architettonico.

Il collettivo internazionale MAP13 è stato selezionato dal concorso Build-it, con il suo progetto BRICK-TOPIA. Quest’ultimo prevede la costruzione di strutture voltate in mattoni nel cortile esterno dell’antica fabbrica Fabra i Coats, utilizzando il tradizionale sistema costruttivo della “volta a tavola” (o in catalano volta de maó de pla) e nuovi strumenti digitali che permettono di ottimizzare la capacità strutturale attraverso la geometria. L’intervento conferisce alla piazza nuove forme e trame che compongono lo spazio mostrando gli accessi e i diversi ambienti adibiti alle varie attività sia sotto la cupola che nel suo intorno.

La sezione Share-it, conterrà le proposte selezionate nel concorso internazionale di progetti inerenti a nuove forme di architettura e urbanistica. Parallelamente, si realizzeranno azioni di carattere sociale che utilizzeranno come scenario principale lo spazio pubblico di Barcellona, in particolare fabra i Coats. Questi interventi si realizzeranno prima, durante e dopo il festival con lo scopo di avvicinare e sensibilizzare il pubblico a nuove forme di rigenerazione urbana attraverso la partecipazione cittadina.

La sezione Share-it mostrerà 45 progetti provenienti da 17 paesi differenti. Alcuni di questi sono stati selezionati in seguito al concorso internazionale, altri sono stati invitati dal festival stesso con l’obiettivo di promuovere e dar visibilità sia a gruppi emergenti sia ad altri già consolidati.

Tra questi, si evidenzia il progetto di ZUS (Olanda), visibile durante la sessione inaugurale del festival. “Io costruisco Rotterdam” è un’iniziativa di crowdfunding per lo sviluppo della città, un nuovo modello in cui i cittadini, attraverso un sito internet e altre applicazioni digitali, propongono progetti privati a piccola scala, con procedure snelle burocraticamente e a basso costo. Si presenta come alternativa alla pianificazione urbana a grande scala e il primo esempio riguarda un ponte pedonale che connetterà il centro di Rotterdam con Hofbogen, restituendo la qualità urbana al quartiere.

Sarà presente anche Assemble Studio (UK), che sviluppa con esito progetti di spazio pubblico in contesti urbani difficili, incentivandone l’uso e favorendo l’interazione tra il pubblico ed i residenti (no encuentro mejor forma de traducirlo); il progetto fotografico “Instant Village” (Romania) di Simona Rota, che mostra da un lato l’assurdità che spesso raggiunge la pianificazione territoriale e dall’altro l’uso improvvisato dello spazio che a volte si genera grazie a situazioni scarsamente pianificate; o Impossible Living (Italia), che presenterà il suo progetto di rigenerazione urbana nel quale grazie al crowdfunding i cittadini propongono attraverso il web nuovi usi per edifici abbandonati.

In questa sezione saranno presenti anche progetti spagnoli. “Spanish Dream”, del gruppo Cadelasverdes, è un progetto che propone una riflessione critica sulla crisi economica e sulle sue conseguenze, focalizzato su come la speculazione immobiliare e finanziaria abbiano generato un paese pieno di cantieri incompiuti. “Spanish dream” abborda il problema da un punto di vista emotivo, ricreando scenari familiari in costruzioni non finite, dove la quotidianità prende forma in spazi inusuali. Un altro progetto è “Estonoesunsolar” dello studio Gravalosdimonte, che propone la creazione di un nuovo spazio contemporaneo in aree abbandonate assecondando le necessità di associazioni e vicini e rispondendo a problematiche concrete.

Eme3 ospiterà anche alcuni interventi come Kopf Kino (Germania) di ON/OFF, nel quale attraverso un oggetto di design, un proiettore sistemato su un carrello della spesa itinerante per la città, verranno raccolte le reazioni dei passanti curiosi che spontaneamente interagiranno con l’oggetto.

Quando Eme 3 fu fondato nel 1999, l’idea era quella di convertirsi in uno spazio in cui architetti, urbanisti e creativi di diverse discipline potessero incontrarsi e presentare i propri progetti: esperienze innovative, poco convenzionali e che in qualche modo si allontanavano dall’immaginario comune della progettazione e della pianificazione urbana.

Oggi, 14 anni dopo la prima edizione, Eme3 è diventato una piattaforma di opportunità per l’espressione e la presentazione di idee e progetti architettonici. Uno spazio d’esposizione, dibattito e sperimentazione che agisce come luogo d’interazione e lancio di proposte che coniugano architettura, arte e design. Eme3 genera idee che si concretizzano in diversi formati: installazioni, progetti urbani, laboratori, conferenze, discussioni e proiezioni video che si sviluppano in varie localizzazioni grazie alla programmazione continua eme3_on e al suo appuntamento annuale di riferimento, festival Eme3, che nelle precedenti 7 edizioni ha ricevuto 70.000 visitatori.

Festival Eme3
Dal 26 al 30 giugno 2013
Esposizioni e attività programmate fino al 30 luglio
Fabra i Coats. Barcellona
C/ Sant Adrià, 20
Ingresso libero
http://www.eme3.org/

articolo pubblicato il: 04/06/2013

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