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spettacolo
"Il campanello"

al Teatro Sperimentale di Ancona


Sabato 18 maggio alle ore 21.15 al Teatro Sperimentale di Ancona l’Associazione Amici della Lirica “Franco Corelli” di Ancona presenta in collaborazione con la Fondazione Teatro delle Muse l’opera buffa IL CAMPANELLO di Gaetano Donizetti, direttore d’orchestra Luigi Marinelli, regia di Gianluca Ricciotti, con la partecipazione dell’Orchestra da Camera di Ancona e il Coro da Camera “F. Marini” nel quale si esibiranno anche il presidente degli Amici della Lirica Andrea Gioacchini e il vice presidente della Fondazione Teatro delle Muse Franco Pietrucci.

Nella parte di Don Annibale ascolteremo Roberto Ripesi, Serafina sarà interpretata da Marta Torbidoni, Enrico è Davide Bartolucci, Rosa-Nicole Fiscaletti, Spiridione Daniele Api.

Composto da Donizetti in non più di dieci giorni e messo in scena con successo, Il campanello conteneva alcuni dialoghi parlati in dialetto napoletano, che l’anno successivo l’autore trasformò in recitativi adattando l’intero libretto alla lingua italiana, al fine di favorire la diffusione dell’operina buffa in altri contesti teatrali. L’esile trama del delizioso lavoro in musica si misura in qualche modo sui personaggi e sui canonici canovacci teatrali dell’opera comica di derivazione settecentesca, nel nostro caso con l’attempato “buffo” protagonista “speziale” Don Annibale Pistacchio neosposo di giornata della giovane Serafina, che ama riamata il giovane Enrico, che le fa una corte asfissiante.

Quest’ultimo, per evitare che il matrimonio venga consumato, sulla scorta di un’ordinanza che impone allo speziale di servire in prima persona i clienti nel turno di notte, ricorre allo stratagemma di presentarsi più volte sotto diversi travestimenti al povero Pistacchio, che in camicia da notte, ad ogni suono di campanello, è costretto ad aprirgli. Finché giunta l’alba lo stesso dovrà partire per Roma per una faccenda d’eredità, lasciando Serafina illibata in casa, e per la durata di un mese.

L’atto unico donizettiano è un condensato brillante, spiritoso, sapido, a tratti esilarante dello sperimentato tipo d’approccio dell’autore (leggi: Elisir d’amore) alla categoria del buffo: qui giocato non tanto sull’ evidenza dei personaggi, quanto sull’effervescenza di una scrittura musicale agile e fluida, rapida e precisa; sulla graffiante semplicità di un linguaggio farsesco spumeggiante

Ingresso € 12 - ridotto € 8 sopra 65 e sotto 18 anni - Soci Amici della Lirica “Franco Corelli” € 6

Biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 e la sera dello spettacolo al Teatro Sperimentale, biglietteria@teatrodellemuse.org www.teatrodellemuse.org

articolo pubblicato il: 17/05/2013

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