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reddito di cittadinanza
di Vittorio Sordini

Quando l’Europa adottò l’euro i politici nostrani ci inviarono a casa una piccola calcolatrice per aiutarci a comprendere il meccanismo del cambio tra lira ed euro. Oggi ci potremmo sdebitare regalando loro un pallottoliere corredato dalle istruzioni per l’uso. Questa proposta appare a prima vista bizzarra, ma basterebbe riflettere con un poco di attenzione sulle proposte che stanno circolando in relazione alla creazione in Italia del reddito di cittadinanza che alcuni propongono di 800 euro mensili ed altri di 1200 euro, sempre mensili.

Per dimostrare la lungimiranza dell’idea di regalare ai politici nostrani un pallottoliere sarà sufficiente ricorrere a quella che spesso viene definita: “ipotesi di scuola”.

L’assunto da dimostrare è che in Italia, esercitando una professione, è necessario incassare almeno 25.610 euro per poterne godere, al netto delle imposte e contributi, 9.240. Ora, se fosse approvata l’istituzione del reddito di cittadinanza per 800 euro mensili, il nostro professionista farebbe meglio a rassegnare le dimissioni e rimarsene a casa, perché 800 per 12 mesi fa 9600 ed il pallottoliere segnerebbe un vantaggio di ben 360 euro a favore del nulla facente.

Se resta difficile capire perché è imprescindibile un incasso di 25.610 al fine di ottenere un guadagno netto di 9.240 E. il pallottoliere sarà nuovamente utile perché basterà sommare le spese fisse ineludibili (obbligatorie per chiunque eserciti un’attività: prendiamo per esempio un agente di commercio -INPS contributi minimi obbligatori annui euro 3.360; Iscrizione ENASARCO 1.250 euro annui; considerando un’autovettura della categoria utilitarie o poco più che percorre 50.000 km annui “per un agente di commercio sono una bazzecola” 2500 euro ammortamento auto e 5300 costo carburanti) che determinano un costo annuo complessivo di 12.410 euro al quale va aggiunta la parcella minima di un commercialista indispensabile perché in Italia sono talmente tanti e complicati gli adempimenti richiesti che anche una contabilità semplicissima richiede l’intervento di uno specialista che per meno di 1200 euro annui neanche ti sta a sentire; se il nostro agente di commercio incassasse fatture per 25610 euro dovrebbe pagare l’imposta IRPERF di 2760 derivante dall’applicazione dell’aliquota attualmente in vigore che è 23% applicata ai 12000 eccedenti le spese di produzione del reddito. Si desume quindi che il reddito netto dell’agente di commercio è di 9.240 euro. Vale la pena fare anche un’altra modesta considerazione riguardo al fatto che per percorrere 50.000 con una media oraria di 50 kmh e considerando la giornata lavorativa di otto ore il nostro agente di commercio passerebbe 125 giorni alla guida; considerando 250 giorni lavorativi annui (365 gg ai quali togliere sabati e domeniche e feste comandate) si scopre che il nostro agente di commercio ha a disposizione 125 giorni , durante i quali è vietato ammalarsi ed andare in ferie, per generare il fatturato che gli permetterà di ottenere provvigioni per ben 25610. Speriamo che i nostri politici si esercitino a sufficienza nell’uso del pallottoliere e che questo esercizio li riporti alla realtà.
www.sorvittor.blogspot.com

articolo pubblicato il: 04/05/2013 ultima modifica: 22/05/2013

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