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cronache
Sorgenti

nascita del teatro corporeo


Sabato 4 maggio TeatrOltre - rassegna dedicata alla scena contemporanea promossa da Comune di Pesaro, Comune di Urbino, AMAT e realizzata con il contributo di Regione Marche e Ministero per i Beni e le Attività Culturali - fa tappa alla Libreria Il Catalogo di Pesaro (ore 18 – ingresso gratuito) per la presentazione del volume di Yves Lebreton Sorgenti. Nascita del teatro corporeo, edito da Titivillus 2012, alla quale sarà presente l’autore stesso.

Dal 1969 Yves Lebreton - artista francese che dal ’79 è stato più volte ospite nei teatri di Pesaro con tutti i suoi lavori presentati in Italia - si dedica alla creazione di un teatro corporeo, centrato sulla presenza fisica dell'attore. In totale rottura con la tradizione del teatro letterario, rivendica un teatro d'azione, di movimento e d'immagine dove l'attore è allo stesso tempo l'autore e l'interprete.

Nel testo Sorgenti, che è allo stesso tempo autobiografia e saggio, Yves Lebreton ci invita a cogliere le "sorgenti" ispiratrici della sua ricerca artistica. Traccia le tappe del suo impegno sulla via elitaria del Teatro Astratto il cui assolutismo lo spingerà ad intraprendere la propria "desacralizzazione" tramite la sovversione del comico e il teatro popolare. Sorprendentemente per un artista del silenzio, il suo studio della voce incentrato su i ritmi respiratori e il significato originario dei fonemi, lo conduce ai confini del linguaggio primario. Ma soprattutto, la sua inesauribile necessità di discernere al di là dell'attore "l'uomo nella sua essenza", gli permette di svelare le "energie" viventi dell'espressione umana. Le sue tecniche del "Corpo Energetico" e del "Corpo Vocale" in simbiosi con i quattro Elementi, i regni della natura, il cromatismo dei colori e dei suoni, costituiscono l'ossatura di una metodologia totalmente inedita per l'attore dove non si tratta più di acquisire un sapere, ma di scoprire le potenzialità dell'Essere che sono le fondamenta di ogni individualità.

“Nessun testo, nessuna regia, nessuna scenografia può sostituire la presenza fisica dell'attore – afferma Yves Lebreton - senza di conseguenza annientare i fondamenti dell'arte teatrale. Il teatro non è un'appendice della letteratura, ne un collage o una sintesi delle arti nella prospettiva di una opera totale ma l'istante unico di un incontro tra un pubblico venuto a vedere e attori che si offrono alla vista. Offrire alla vista non la rappresentazione, il ri-presentato, ma il vivente, il pensiero attraverso il pensare. Offrire alla vista ciò che non si può ascoltare: la presenza interiore che vitalizza l'agire come il parlare nel crogiolo del corpo. Il vissuto del corpo crea la verità della parola. Il corpo è l'essenza del teatro.”

articolo pubblicato il: 01/05/2013

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