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cronache
"Transparent Boundaries"

progetto culturale


La progettualità in campo culturale della Regione Marche guarda all’Europa e l’Europa risponde con il progetto Transparent Boundaries (letteralmente ‘confini trasparenti’) realizzato con il supporto del Programma Cultura dell'Unione Europea che esplora la visibilità degli anziani nell’Europa contemporanea mediante l’attivazione di vari ‘dialoghi creativi’ curati da diversi partner: per l’Italia l’AMAT, per la Gran Bretagna l’University of the Creative Arts, per la Danimarca Aalborg University e per la Grecia Hellenic Regional Development Center.

Differenti gli interventi attivati dai partner nei diversi paesi, così come differenti le identità dei soggetti implicati nel progetto. Coinvolgendo un gruppo di anziani, l’University for the Creative Arts ha lavorato alla realizzazione di mappature su tre Linee di intervento (linee del passato, linee di connessione, linee del desiderio) in base alle vite dei partecipanti: su vere e proprie cartine, si è creato così un reticolato di luoghi che è diventato la base di istallazioni artistiche. Il partner greco - Hellenic Regional Development Center - ha invece attivato percorsi di dialogo tra anziani e giovani attraverso la letteratura e la musica folkloristica. Nel nord della Danimarca, dove ha sede la Aallborg University, la pesca ha tradizioni antichissime: il progetto nell’appendice danese prevede la connessione tra pescatori anziani, che per decenni hanno operato come singoli lavoratori, e i consorzi che oggi gestiscono il mercato della pesca. La relazione tra il metodo di lavoro ‘di una volta’ e l’industria di oggi sarà la base di partenza per la realizzazione di workshop e installazioni creative tra il presente ed il futuro del mondo della pesca.

E in Italia come si declina Transparent Boundaries? A partire dalla ricchezza del patrimonio culturale e teatrale della Regione Marche e dalla vivacità dei suoi giovani interpreti nell’ambito delle performing arts, e considerando la longevità che contraddistingue il territorio regionale marchigiano, l’AMAT dopo aver curato lo scorso dicembre PHOTO FOLDER_uno sguardo alle Marche over 60, gli anziani protagonisti di una serie di ritratti a cura della fotografa Francesca Tilio, promuove lunedì 15 aprile al Teatro Persiani di Recanati il seminario dal titolo Età matura e culture. Esperienze, sguardi e progetti – realizzato in collaborazione con Consorzio Marche Spettacolo - che intende mostrare una pluralità di sguardi per indagare inedite potenzialità di questa fase della vita attraverso azioni sviluppate nell’ambito di iniziative regionali come Silver Art, nazionali come Italia Longeva ed internazionali come appunto Transparent Boundaries. Al seminario prenderanno parte – tra gli altri - Silvia Cuppini dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, Silvia Bustacchini dell’INRCA e i rappresentanti dei partner europei: Anne Marie Fisker di Aalborg University, Lesley Millar dell’University for the Creative Arts e Iro Pappa dell’Hellenic Regional Development Center.

La giornata troverà una curiosa appendice (ore 21 – ingresso gratuito) nella performance di chiusura del workshop Electric Elder condotto in questi giorni al Teatro Persiani di Recanati da Alessandro Sciarroni, artista di primo piano della scena contemporanea che aderisce alla piattaforma della nuova scena marchigiana Matilde promossa dalla Regione Marche e dall’AMAT, con protagonisti over60enni (Giuseppe Bertini, Simonetta Boriani, Edgardo Catone, Annamaria Dallacasapiccola, Patrizia Dobrilla, Fiorella Carloni, Marisa Maccarone, Paolo Magagnini, Mauro Maggini, Paola Panzini, Piergiorgio Pietroni, Mariella Rossini, Roberto Tanoni, Ivana Zannotti e in collegamento via skype dalla Grecia George Georgiadis e dall’Inghilterra Dee Brien e Bob White). Il laboratorio condotto da Alessandro Sciarroni – dal 7 al 15 aprile per due ore al giorno – e nato in occasione di Transparent Boundaries trova casa nell’ambito di una importante cornice locale: XSIANIXNOI 2012/13. Il progetto sostenuto dal Comune di Recanati e curato da AMAT vede la realizzazione di una serie di attività di formazione del pubblico che coinvolgono tutta la città: dai bambini ai ragazzi che frequentano la scuola, di ogni ordine e grado, dalle insegnanti agli abbonati, il Teatro Persiani diventa per tutti punto di riferimento sociale e culturale, in questa occasione, specialmente per i nonni. Cosa vuol dire avere 60 anni? E 70 e 80? Questa la domanda che “guida” il laboratorio, un’esperienza unica che può permettere di capire meglio se stessi e gli altri collaborando alla costruzione dell’evento pubblico.
Informazioni su www.transparentboundaries.com

articolo pubblicato il: 13/04/2013

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