torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

opinioni e commenti
il "trionfo" della diplomazia
di Riccardo Fontana

Non volevo scrivere ma poi mi sono arreso. Avendo convissuto tanti anni sia a Roma, sia all'estero, con quella che ormai è diventata tecnicamente una fallimentare burocrazia ministeriale, ben lontano dallo stile e dalla competenza dei buoni diplomatici delle decadi passate, sento la necessità di esternare tutto il dispiacere e la cocente delusione sul caso dei sottufficiali del battaglione San Marco della nostra Marina Militare, vittime dell'incompetanza di una classe politica sostanzialmente inesistente e di una cancelleria che fa vergognosamente buchi nell'acqua. È sconcertante assistere ad un vuoto totale di politica estera pur di un governo tecnocratico agli sgoccioli, e all'isolamento internazionale cui l'Italia si è condannata! Incredibile che un nobile ambasciatore che giocava a fare il ministro degli Esteri, abbia platealmente sparato sull'ambulanza dando le sue patetiche dimissioni in Parlamento contro un governo morto e, si spera, presto uscente e che insieme ad un distinto ammiraglio titolare della Difesa, non siano riusciti a tutelare due marinai che facevano il loro dovere a bordo di una petroliera di bandiera italiana in acque internazionali; politici e diplomatici hanno voluto dimostrare che sono più indiani degli indiani a scapito dell'onore, della dignità e della incolumità di cittadini in servizio con la divisa; incredibile che le autorità militari non si siano coordinate con l'armatore della petroliera, con la Marina Mercantile e con gli Esteri e abbiamo assistito al via vai dei due poveri marò in balia di interessi personali, carrieristici e commerciali altrui.

Quanto ai diplomatici (fatti salvi coloro che servono e lavorano cercando di salvare capre e cavoli) non c'é più da meravigliarsi: nel 2010 hanno fatto sciopero contro lo Stato che dovrebbero rappresentare e difendere; per cercare di vendere navi, aerei e blindati in Brasile hanno incassato un secco no da Lula che ha negato all'Italia l'estradizione di Cesare Battiti e le forniture sono andate in samba; in India, le forniture navali e degli elicotteri sono svanite, tra gli scandali, al suon dei pifferi degli incantatori di serpenti, mentre i due fucilieri sono diventati lo zimbello degli indiani come riflesso di un Paese che non c'é più e che si può prendere tranquillamente a pesci in faccia (oltretutto, dopo la tragica e misteriosa uccisione dei due pescatori indiani).

Vorrei sapere, qualora la petroliera fosse stata americana, giapponese o cinese, se l'India avrebbe mostrato i muscoli come ha fatto e sta facendo con l'Italia; idem con la Germania, dopo lo speronamento di in peschereccio indiano da parte di una nave tedesca con un morto e un disperso (fatto trapelato solo recentemente essendo stato mantenuto in segreto). Ecco il risultato della fantastica terzerizzazione della politica estera affidata all'ex (grazie!) ministro Terzi, dimostrando che in feluchilandia non sono molto chiari i concetti di Stato, Nazione, sovranità, dignità umana e tanto meno di Patria...

articolo pubblicato il: 12/04/2013 ultima modifica: 22/04/2013

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it