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musica
"Attila"

al Teatro Don Bosco di Roma


Attila di Verdi il 17 (alle 18,00) e il 20 (alle 21,00) aprile 2013

NB la data del 16 aprile alle ore 10,00 è stata annullata a causa della protesta del mondo della scuola contro i tagli alla cultura.... che però si è tradotta in una condanna del mondo della cultura.

Il Requiem di Verdi ha lasciato tutti a bocca aperta, grandioso dispiegamento di forze, grande musica grandi passioni, e ora subito un'altra avventura sempre nel segno di Verdi: L'ATTILA.

Sempre in caccia di testi consoni ad un adattamento librettistico, Verdi rimase entusiasta fin dalla prima lettura del dramma di Zacharias Werner "Attila, Konig der Hunnen". Nei cinque atti di questa pièce d'argomento storico, Werner cantava le glorie degli antichi popoli d'Europa Centrale e la loro superiorità sule genti del sud. Accorti uomini di teatro, Verdi e i suoi librettisti, Piave e Solera, s'avvidero tuttavia che il messaggio di Werner poteva essere modificato senza che la drammaturgia del lavoro ne soffrisse. Il significato di Attila fu così capovolto e la figura del barbaro venne ricondotta nel solco tradizionale del tiranno sanguinario soprannominato dalle vittime "il flagello di Dio". I cinque atti di Werner sono divenuti tre più un prologo e i 24 personaggi creati da Werner sono ridotti nell'opera a sei soltanto. Molte scene sono state rivisitate, in particolare la scena in cui i sopravvissuti sbarcano in laguna per fondarvi Venezia, non ha corrispondenza nel testo originale. Si trattò solo di una mossa astuta di public relations degli autori per ingraziarsi il pubblico veneziano. Dal punto di vista politico l'intenzione di Werner di manifestare l'importanza del fato nella storia umana, viene raccolto e trasformato dalla squadra verdiana in un'ottica intensamente patriottica, capace di far scattare nel pubblico gli stesi sentimenti d'identificazione con gli oppressi già sollecitati in Nabucco e Lombardi. Gli Unni, a differenza di quanto accade in Werner, vengono presentati nel libretto nella chiave tradizionale d'invasori brutali onde sottolineare il parallelismo con le giubbe bianche austroungariche. Malgrado questo progetto propagandistico non fosse così celato, la censura asburgica non lavoro di forbice sul libretto, cosa che invece farà in abbondanza, quasi a compensare, con il Rigoletto. Perchè la vicenda potesse sprigionare tutta la sua energia drammatica occorreva dar vita ad una produzione di alto livello, a partire dalla compagnia di canto.

Attila, il Flagello di Dio. Tratto dal Solera dalla tragedia di Zacharias Werner. Dice l’Autore: “Li amici miei vogliono che questa sia la migliore delle mie opere; il pubblico questiona; io dico che non è inferiore a nessuna delle altre mie. Il tempo deciderà” Attila un'opera tribale, barbara, ma molto, molto rock, fatevi conquistare!

La squadra che scenderà in campo è la seguente: Attila, Alessio Magnaguagno Odabella, Fausta Ciceroni Ezio, Mario Tavolacci Foresto, Nunzio Fazzini Papa Leone, Carlo Alberto Gioja Uldino, Daniele Antonelli Direttore M.o Marco Boido Regia: Mary Ferrara Coro: Mirabiles Cantores Orchestra: Eptafon Scene: Anna Maria Recchia

Introdurrà l'Opera la dott.ssa Gabriella Minarini dell'Atelier della Voce di Firenze.

Prevendita presso Bar AnBetty via dei salesiani 36/38 Bar Non Solo Bar via publio valerio (di fronte al teatro) Libreria Risvolti via lucio papirio 31

Ciampino Edicola e Libreria Sauri via s. francesco d’assisi 32 Mancini strumenti musicali, via di morena Il piccolissimo via di morena telefonicamente con un piccolo sovrapprezzo di 2,00€: 3349516109 Internet: www.alfamc.it - http://www.classictic.com/it/organizzatore/amc/12980/

Teatro Don Bosco di Cinecittà in Roma via publio valerio 63 - info line 3349516109

articolo pubblicato il: 10/04/2013

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