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teatro
Ascanio Celestini

in tournée nelle Marche


Ascanio Celestini arriva nelle Marche. La voce più nota del teatro di narrazione italiano porta in scena dal 10 al 14 aprile tre diversi spettacoli in cinque teatri della Regione, costruendo una vera e propria tournée con titoli acclamati e riconosciuti da pubblico e stampa nazionale. Attore, autore, regista cinematografico e scrittore, Celestini pone con le sue parole l'attenzione verso la nostra società civile e politica, dando anche voce a chi viene allontanato dal nostro quotidiano, a quelle persone che affrontano la vita in punta di piedi, o che chiedono un'altra possibilità e soprattutto una dignità.

Organizzata dall'Amat in collaborazione con le cinque Amministrazioni Comunali che ospitano Celestini, ecco i teatri delle Marche che accolgono questa speciale tournée: il Teatro Goldoni di Corinaldo, il Teatro Rossini di Civitanova Marche, il Teatro delle Api di Porto Sant'Elpidio, il Teatro G. Spontini di Maiolati Spontini e il Teatro Lauro Rossi di Macerata. Con Ascanio Celestini le stagioni teatrali chiudono in bellezza, portando in questi comuni la possibilità di assistere a degli spettacoli di alta qualità che sono già entrati nella storia del teatro italiano.

Si inizia con il più recente lavoro di Celestini, ossia Discorsi alla Nazione – studio per uno spettacolo presidenziale il 10 aprile al Teatro Goldoni di Corinaldo e il 12 aprile al Teatro delle Api di Porto Sant'Elpidio. Come si comporterebbero i tiranni democratici se non avessero bisogno di nascondere il dispotismo sotto il costume di scena dello stato democratico? Si chiede l'attore che, provocatoriamente, ha immaginato alcuni aspiranti tiranni che provano ad affascinare il popolo per strappargli il consenso e la legittimazione, apparendo al balcone e parlando senza nascondere nulla.

Parla invece di manicomi e di persone al margine dell'esistenza La Pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico l'11 aprile al Rossini di Civitanova Marche in esclusiva regionale. Attraverso delle interviste e delle indagini che costruiscono la trama su cui si intesse lo spettacolo di Celestini, l'autore dà voce a coloro che hanno abitato i luoghi psichiatrici, trasformando le tante immagini personali in immaginario collettivo e restituendo così a una comunità delle questioni spesso nascoste e non affrontate. Si conclude la mini tournée con Pro Patria. Senza prigioni, senza processi il 13 aprile a Maiolati Spontini e il 14 al Teatro Lauro Rossi di Macerata. Un lavoro che parla degli uomini e dei loro diritti, in una maniera scomoda e favolistica, reale e utopica. Uno spettacolo in cui Celestini diventa un ergastolano condannato «al fine pena mai», rinchiuso in una cella di due metri quadrati dove si intrecciano un passato storico contraddittorio e un presente pieno di sconfitte, «in una società dove solo pochissimi hanno le mele e tutti gli altri soltanto la fame». Con Discorsi alla Nazione, La Pecora Nera e Pro Patria, l'attore di borgata firma tre spettacoli che gli conferiscono il titolo di “Protagonista della memoria del presente” – come lo definisce il giornalista de “Il Manifesto” Gianfranco Capitta – e che sollevano delle domande e delle riflessioni su quello che abita il nostro quotidiano civile, politico e sociale.

Per informazioni e biglietti: AMAT 071 2072439, www.amatmarche.net.

articolo pubblicato il: 08/04/2013

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