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editoriale
laggiù, nel Mediterraneo
di Gabriele V. R. Martinelli

Catherine Margaret Ashton, Baronessa Ashton di Upholland, responsabile della politica estera della UE, si sarà chiesta perché il nobile italiano Giuliomaria Terzi di Sant’Agata si sia dimesso da un governo dimissionario. Avrà fatto spallucce, pensando che sono cose che evidentemente possono accadere laggiù, nel Mediterraneo.

Avendo seguito integralmente il dibattito sulle dichiarazioni di Monti sia alla Camera che al Senato abbiamo capito che la Destra ha apprezzato le dimissioni di Terzi, mentre la Sinistra le condanna. C’è una vecchia canzone in cui Giorgio Gaber si chiede cosa sia di Destra e cosa di Sinistra; peccato che il grande Gaber ci abbia lasciato, perché forse avrebbe potuto tentare di dare una spiegazione.

Onestamente non pensavamo di avere una posizione di Destra quando scrivevamo nel precedente editoriale, “il Loden in soffitta”, che al Ministro Terzi “osiamo suggerire di levarsi presto di torno”. Ma abbiamo forse una posizione di Sinistra se diciamo che non si capisce perché l’abbia fatto, visto che il Governo in carica ha comunque i giorni contati e che di questo Governo ha fatto parte fin dal primo giorno, gestendo in prima persona le trattative con l’India, dato che era il titolare della Farnesina. O almeno avrebbe dovuto farlo.

Disse Majakovskij che la verità è la somma delle faziosità. Ascoltando le faziosità di deputati e senatori, di Destra, di Sinistra ed anche di Centro, una certa verità il comune cittadino incollato al televisore forse pensa che ci sia. Ce la siamo fatta anche noi, ma essendo majakoscamente faziosa, per noi ce la teniamo.

Una verità che è forse incontrovertibile è che i due poveri fucilieri di Marina sono vittime solo del pressappochismo, che non è un concetto di Destra, di Sinistra o di Centro, bensì una categoria intimamente connessa all’italiano medio; pressappochismo in diplomazia - ci sarebbe da chiedersi come vengano selezionati i vertici del MAE – e pressappochismo nelle Forze Armate - ci si chiede come il Ministro della Difesa, Ammiraglio Di Paola, possa tollerare che rischino di essere condannati due marinai come lui - ma pressappochismo soprattutto tra i parlamentari che non hanno capito che il Paese non può più aspettare e che certi modi, certi riti, certe chiacchiere non sono più confacenti ad un baratro che potrebbe essere prossimo venturo.

La Presidente della Camera Boldrini dà già l’idea di colei che ha già capito tutto, che già sa come deve comportarsi una Presidente della Camera, degna erede di Gianfranco Fini. Ma, a guardare indietro, anche di Bertinotti, di Casini che aumentò gli stipendi ai parlamenteri dicendo che “sono bravi”, come se gli altri milioni di italiani che gli aumenti se li sognavano fossero tutti scemi, come la Pivetti che passò dalla Croce di Vandea alle fotografie con cinghie e borchie.

Di Destra, di Sinistra e di Centro, agli italiani non resta che sperare nello Stellone, perché Cipro e la Grecia sono vicine e, direbbe Catherine Margaret Ashton, Baronessa Ashton di Upholland, sono laggiù, nel Mediterraneo.

articolo pubblicato il: 27/03/2013 ultima modifica: 28/03/2013

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