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cronache
tavola rotonda

all'Instituto Cervantes di Milano


Instituto Cervantes di Milano e PhotoFestival

MEDITERRÁNEO Tavola rotonda in occasione della mostra fotografica

Martedì 26 marzo – ore 18.30 Instituto Cervantes - Salón de Actos. Via Dante, 12 - Milano Ingresso libero

Intervengono: Alessandro Belgiojoso (fotografo), Giovanni Chiaramonte (fotografo), Vicente López-Tofiño (fotografo), Arturo Lorenzo (direttore Instituto Cervantes), Roberto Mutti (giornalista), Giovanni Pelloso (giornalista), Alessandro Vicario (fotografo)

Il Mediterraneo rappresenta un punto di osservazione (della fotografia) per comprendere ciò che siamo in relazione a un passato (ormai lontano) e a un presente (sempre più assente). L'opera fotografica sarà una volta ancora la protagonista di un percorso di investigazione e di rivelazione raccontato dai fotografi presenti, da coloro che hanno guardato a questa culla della cultura e del consumo nel tentativo di comprendere il rapporto uomo-natura-cultura. In occasione della mostra fotografica proposta all'Instituto Cervantes dal titolo "Mediterraneo” – è uno sguardo sul mondo privato raccontato da cinque autori spagnoli –, martedì 26 marzo (ore 18.30) è ospitata una tavola rotonda nella quale interverranno i fotografi Alessandro Belgiojoso, Giovanni Chiaramonte, Vicente López-Tofiño e Alessandro Vicario insieme al direttore dell'Insituto Cervantes Arturo Lorenzo e ai critici e giornalisti Roberto Mutti e Giovanni Pelloso.

È l’occasione anche per scoprire i lavori dei fotografi invitati. Alessandro Belgiojoso presenterà alcune opere della serie Redentore e Gurfa. La prima è una visione inaspettata della laguna veneziana sotto la volta dei fuochi d’artificio. Protagonisti dell’opera sono i veneziani che dal 1576 festeggiano la fine della peste: la festa del Redentore. La seconda serie ripercorre un viaggio in Sicilia alla scoperta di un mondo arcaico. Le grotte della Gurfa sono un esempio di architettura rupestre (2500 a.C.-1600 a.C..). All’interno dello spazio generato dalla Gurfa, la percezione sensoriale é subito affiancata dall’improvvisa percezione del tempo e della straordinaria permanenza del pensiero cosmologico.

Giovanni Chiaramonte presenterà il lavoro Abitare il mondo_Europe, un pellegrinaggio a Gerusalemme nella memoria di Atene e Roma. La narrazione inizia dalla colonna dorica e dalle antiche mura greche di Gela, attraverso il dialogo tra rovine classiche e contemporaneità in Atene, Roma, Milano, Venezia, Istanbul, Porto, Evora, Lisbona, Merida, Barcellona, Santiago di Comnpostella, Reims, Berlino, e infine Gerusalemme. La proiezione sarà accompagnata dalle diciture che il poeta Umberto Fiori ha scritto per l’occasione. Abitare il mondo_Europe traccia l’universale confine dell’abitare sul fondamento di Atene, Roma e Gerusalemme, il cui presente vive in ogni città del mondo.

Alessandro Vicario proporrà la ricerca Orizzonti. Il suo è uno sguardo oggettivo ma anche contemplativo, diretto e privo di distrazioni o interferenze sentimentali che lo distolgano dal semplice osservare. Scrive Gigliola Foschi, giornalista e critico di fotografia: “Davanti a sé la presenza dell’orizzonte e delle sue due metà: cielo sopra, neve o mare sotto. E ancora, registrare con puntiglio il luogo e il momento in cui quell’orizzonte si è offerto allo sguardo, con tutte le variazioni atmosferiche che stavano avvenendo proprio in tale istante e nel corso del tempo: giochi di nubi, strisce di sole, lontani scrosci di pioggia che avanzano e indietreggiano, vaghe increspature d’onde, incombere di luci ora celesti, ora grigio-nere e poi rosate. Restituire infine quanto è apparso, sotto forma di un’immagine a propria volta rigorosa e geometrica: un quadrato, tagliato in due dalla linea dell’orizzonte, accompagnato da una didascalia, che si limita a riportare il luogo e la data in cui è avvenuto quel puro prelievo di realtà”.

Alessandro Belgiojoso Nato a Milano nel 1963. Vive e lavora tra l’Italia e l’estero. Nel 2005 espone allo Studio Visconti di Milano la mostra Paesaggi Mentali. Dal 2006 focalizza il suo lavoro su tematiche relative al concetto di confine e la sua transitabilità, intesa sia nella dimensione socio-culturale del confronto e dialogo tra le diversità, sia nella sua accezione geopolitica. Nel 2007 presenta il libro Corea, un viaggio impossibile? presso Forma, Milano, dove tiene una mostra di fotografie scattate nel Nord e nel Sud della Corea. Questo progetto di lungo termine, grazie all’appoggio del Ministero degli Esteri, ha varcato il confine ermetico tra le due Coree con mostre e presentazioni del libro fotografico sia a Pyongyang (Corea del Nord), sia a Seoul, Incheon e Daegu (Corea del Sud). Nel 2009 espone alla Galleria d’Arte Moderna di Palermo una mostra di fotografie e video Terra e Luce dalla Gurfa al Roden Crater che collega il lavoro del fotografo sull’oculus della Gurfa al progetto trentennale di James Turrell. La mostra è oggi collezione permanente del Museo della Fotografia di Alia (Palermo). Nell’ottobre 2011 il lavoro sulla festa del Redentore a Venezia è stato esposto al Museo della Fotografia di Busto Arsizio, dopo varie esposizioni, dalla Corea agli USA, dove ha vinto il premio Fotoweek DC nel 2011. Nel 2012 pubblica per Hermès e i tipi di Silvana Editoriale la monografia fotografica Inafferrabile Milano.

Giovanni Chiaramonte Nasce nel 1948 a Varese. La sua opera ha come tema principale il rapporto tra luogo e destino nella civiltà occidentale ed è stata esposta al Gropius Bau di Berlino, al Deutsches Architekturmuseum di Francoforte, al Museo di Arte Moderna di Caracas, alla Biennale di Venia, alla Triennale di Milano, al CCA di Montréal, alla galleria del Hunter College di New York, all’Expo di Shangai. Tra le sue opere: Giardini e paesaggi, 1983, Terra del ritorno, 1989, Penisola delle figure, 1993, Westwards, 1996, Milano. Cerchi della città di mezzo, 2000, In corso d’opera, 2000, Pellegrinaggi occidentali, 2000, Frammenti dalla Rocca, 2002, Abitare il mondo. EuropE, 2004, Berlin. Figure, 2004, Attraverso la pianura, 2005, Senza foce, 2005, Come un enigma_Venezia, 2006, Nascosto in prospettiva, 2007, In Berlin, 2009, L’altro_Nei volti nei luoghi, 2010-2011, E.I.A.E., 2012, Via Fausta, 2012. Interno perduto_L’immanenza del terremoto, 2012, Inscape_Piccola creazione, 2012. Chiaramonte ha fondato e diretto collane di Fotografia per Jaca Book, Federico Motta Editore, S.E.I., Edizioni della Meridiana, Ultreya/Itaca. Tra i suoi contributi critici: Fotografia Europea Contemporanea e Nuova Fotografia Inglese 1983, Paolo Monti 1985, Ikko Narahara 1993, Luigi Ghirri 1997, Andrej Tarkovskij e Joel Meyerowitz 2002, Mario Carrieri 2004, Robert Adams 2008. Insegna Storia e Teoria della Fotografia alla IULM e al Master di FORMA a Milano e tiene il Laboratorio di Fotografia al Dipartimento di Cesena dell’Università di Bologna.

Alessandro Vicario Nato a Modena nel 1968, si è avvicinato alla fotografia sin da giovanissimo grazie agli insegnamenti del padre Ennio, fotografo di professione. È cresciuto e ha studiato a Milano, dove tuttora risiede. Nel suo lavoro i temi della memoria e del rapporto dell’Uomo con la Natura e il territorio si legano alla condizione specifica della fotografia, intesa come traccia di realtà mediata dalla luce. Nate da un desiderio di conoscenza, di prossimità e vicinanza, le sue immagini sono spesso simili a reperti salvati dalla distruzione o dall’oblio, in cui l’oggetto, ripreso senza artifici, assume il valore di una presenza ricca di rimandi. Attento alle problematiche legate ai cambiamenti del territorio, ha inoltre partecipato a diverse campagne fotografiche, come “Acquainvista”, realizzata dal Comune di Bari (2007). “La nuova struttura per la salute mentale a Trieste”, promossa dall’Università giapponese Aino a Osaka (2006); “Un paesaggio ritrovato”, voluto dal Comitato ministeriale per il centenario della nascita della scrittrice Lalla Romano (2006); “Il paesaggio tradito”, promosso dalla Galleria San Fedele di Milano (2006). Dal 2000 a oggi ha esposto in numerose mostre, personali e collettive, in gallerie private e spazi pubblici in Italia, Svizzera, Francia, Spagna, Giappone. Sue opere appartengono a importanti collezioni private e pubbliche fra cui: Alinari 24 ORE (Firenze), Museo Villa dei Cedri (Bellinzona), Comune di Losone (Canton Ticino), Fondazione Mudima (Milano); Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione San Fedele (Milano); Centro de Fotografia Isla de Tenerife (Sta. Cruz de Tenerife); Museo Comunale D'arte Moderna e dell'Informazione (Senigallia).

Vicente López Tofiño Nacque a Cuenca nel 1949. Nel 1968 si appassionò ai segreti della fotografia. Dopo vari anni di esperienza nel campo della fotografia industriale e di moda, nel 1978 comincio a pubblicare i suoi servizi nel Diario-16, El país, Nuevo Diario, El mundo y Foto Profesional ; allo stesso tempo realizzava i suoi primi progetti personali. Da allora le sue fotografie sono apparse in numerose pubblicazioni, è stato corrispondente internazionale della rivista Carta de España, ha impartito corsi tecnici in diverse scuole di fotografia ed è stato responsabile del dipartimento di Immagine Corporativa della Compagnia Telefonica. Attualmente realizza diversi servizi in Africa, Asia e Sud America; è coordinatore generale del progetto “Cuenca en la mirada”, della deputazione di Cuenca e conclude il sui saggi fotografici in Etiopia, Perù, India e Sumatra dove ha lavorato con Castro Prieto. Nel 2007 collaborò all’esposizione Retratos”.

Tavola rotonda Martedì 26 marzo – ore 18.30 Instituto Cervantes Via Dante 12 - Milano

La mostra "Mediterraneo" resterà aperta fino al 5 aprile da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00 Instituto Cervantes - Salón de Actos. Via Dante, 12 - Milano Ingresso libero

articolo pubblicato il: 23/03/2013

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