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teatro
"Hansel e Gretel il giorno dopo"

al Teatro Vascello di Roma


18 19 20 MARZO 2013 h 21

TEATRO VASCELLO Via G. Carini 78, ROMA

Lafabbrica in collaborazione con TSI la Fabbrica dell’Attore presenta

Hansel e Gretel. Il giorno dopo 3°capitolo della Trilogia dell’attesa

drammaturgia scenica a cura di Francisco Espejo regia: Fabiana Iacozzilli con: Elisa Bongiovanni, Marta Meneghetti e Giada Parlanti scene di: Matteo Zenardi costumi: Gianmaria Sposito effetti speciali: Riccardo Morucci disegno luci: Davood Kheradmand vocal coach: Valeria Benedetti Michelangeli

regista assistente: Ramona Nardò assistente alla regia: Andrea Standardi organizzazione: Flaminia Salvemini ufficio stampa e promozione: 369 gradi distribuzione: offrome

Un ringraziamento particolare per il loro contributo artistico a Gianluca Falaschi, Cristina Gaetano, Valeria Benedetti Michelangeli, Armando Pirozzi, Marco Canuto, Luca Ricci, Orazio Caputo.

Con il patrocinio del Goethe Institut e il sostegno di Ex Lavanderia, Kilowatt Festival, Sycamore-t company, Forte Fanfulla, Casa della Pace, Lynk Academy .

La Compagnia romana Lafabbrica presenta al Teatro Vascello di Roma, in prima nazionale, lo spettacolo Hansel e Gretel. Il giorno dopo terzo ed ultimo capitolo della trilogia dell’attesa. In scena ci sono Hansel e Gretel adulti; sono talmente grassi da aver piegato sotto il loro peso le piccole sedie sulle quali siedono. Hanno mangiato quasi tutta la casa di marzapane e ignorano il grido di una strega che chiede aiuto senza ricevere alcuna risposta.

I celebri fratelli protagonisti della storia sono adulti che non riescono ad emanciparsi, incapaci di sollevarsi dallo stallo dell’attesa, mangiano e aspettano, condizione che li accomuna ai personaggi di tutta la trilogia. Il lavoro che la compagnia porta avanti è un’indagine sugli inetti, gli incapaci, su chi non vive una volontà di crescita o un desiderio di evoluzione. L’attesa, condizione che permette di rimanere immobili è il leit motiv del percorso drammaturgico e di ricerca, è l’alibi che permette di non affrontare, è il rifugio sicuro di chi teme il cambiamento ma accetta la trasformazione, inesorabile ed in questo caso degenerante, che l’obesità causa.

L’allestimento è essenziale, con pochi elementi scenici e c’è estro e genialità per i costumi; la regia pone l’accento sulla drammaturgia scenica e dosa con sapienza il comico e il drammatico creando un’immagine grottesca dal forte impatto visivo da cui emergono irriconoscibili le tre attrici al pieno delle loro possibilità espressive.

Aspettando Nil, il primo capitolo della trilogia dell’attesa, ha vinto il Festival “Le voci dell'anima” 2007, la rassegna poetico-musicale “Ermo Colle” 2008, il premio di drammaturgia Fara Nume 2008 e l'UNDERGROUNDZERO Festival di New York 2010. Quando saremo grandi!, il secondo capitolo è stato presentato in prima nazionale al Fringe Festival di Napoli - edizione 2010, è stato finalista al Festival Argot Off 2012, Finalista Premio Scenario 2009 e Vincitore del bando di residenza "Teatri abitati" nel 2009.

NOTE DI REGIA
Il progetto parte dal desiderio di reinterpretare alcune delle più importanti favole di tutti i tempi mettendo al centro dell’analisi il mondo infantile come luogo di solitudine e di mancanza di risposte.

Il punto di partenza del lavoro è la mia infanzia, il modo in cui da bambina ho vissuto l’incontro con il mondo fiabesco e con la potenza dei suoi simboli. Ricordo la mia incredibile paura di fronte alle immagini visive che le favole suscitavano in me e il mio totale smarrimento di fronte agli interrogativi che mi ponevo. Interrogativi ai quali nella solitudine della mia stanzetta non riuscivo a dare alcuna risposta: “ma perché un padre e una madre abbandonano dei figli al freddo e al gelo? E perché preferiscono farli morire piuttosto che sacrificare la loro vita? Dunque bisogna uccidere le vecchie donne per salvarsi?”.

L’unico insegnamento che avevo appreso e che mi tranquillizzava alquanto era che si dovevano sempre avere dei sassolini in tasca per ritrovare la strada di casa e mai delle briciole di pane. E così ho trascorso la mia infanzia con le tasche piene di sassi!

Oggi, grazie al saggio “Il mondo incantato” di B. Bettelheim, so che le favole sono fondamentali per il bambino perché trasportano nella realtà dei significati nascosti e lo aiutano ad elaborare le proprie paure. Nonostante questa certezza continuo a nascondere qualche sassolino nella borsa.
Fabiana Iacozzilli

BIOGRAFIA
Lafabbrica nasce ufficialmente nel 2008, anche se i componenti della compagnia si incontrano anni prima durante il triennio di formazione al Centro Internazionale La Cometa (Roma). I loro spettacoli sono il risultato di un lungo periodo di sperimentazione laboratoriale in cui la regista e gli attori compongono collettivamente una drammaturgia scenica. Con “Aspettando Nil” primo capitolo della Trilogia dell'Attesa, vincono il Premio “Le voci dell'anima” 2007 di Rimini, “Ermo Colle” 2008, l'Undergroundzero Festival di New York 2010 e vanno in scena al Kilowatt Festival 2011. Con “Quando saremo GRANDI!” secondo capitolo della Trilogia dell'attesa, sono finalisti Scenario 2009, vincono Teatri abitati e debuttano al Napoli Teatro Festival 2011. Inoltre nel 2010 affrontano per la prima volta una drammaturgia contemporanea: “Un'altra gru” di Armando Pirozzi. La compagnia organizza laboratori teatrali per attori in Italia e in Francia dove collabora con Autour de Peter. Attualmente è impegnata nella creazione del suo nuovo spettacolo “Hansel e Gretel il giorno dopo”, il terzo capitolo della TRILOGIA DELL'ATTESA, che debutterà a marzo al Teatro Vascello (Roma). Fanno parte della compagnia: Elisa Bongiovanni, Fabiana Iacozzilli, Marta Meneghetti, Ramona Nardò, Giada Parlanti e Flaminia Salvemini.

articolo pubblicato il: 13/03/2013

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