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spettacolo
"La boule de neige"

al Teatro Sanzio di Urbino


Mercoledì 13 marzo il Teatro Sanzio di Urbino ospita – nell’ambito di Urbinoinscena 2012.2013, rassegna promossa da Comune di Urbino e AMAT con il sostegno di Regione Marche e Ministero per i Beni e le Attività Culturali - un atteso appuntamento con la danza. In scena - al termine di una residenza di creazione - La boule de neige, spettacolo creato nel 1985 da Fabrizio Monteverde per la Compagnia Baltica e danzato oggi dal Balletto di Toscana Junior.

Lo spettacolo – ad Urbino la prima italiana del riallestimento – è considerato uno dei migliori brani coreografici contemporanei italiani, tanto da essere stato scelto da Marinella Guatterini (tra i maggiori esperti di danza a livello europeo e critico di danza de “Il Sole 24 Ore”) per essere inserito nell’innovativo progetto RIC.CI/Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni ‘80/’90 che prevede la ricostruzione di sette coreografie che hanno fatto la storia della danza contemporanea.

“La Boule de neige di Fabrizio Monteverde, terza produzione del Progetto RIC. CI/Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni 80/90 – scrive Marinella Guatterini -, colpisce già sulla carta, per la puntuale distribuzione “teatrale” dei personaggi. La pièce del dicembre 1985 deriva da Les enfants terribles (1929) di Jean Cocteau, un testo davvero sconcertante per la sua temibile attualità, per come tratta con tragico rigore e impalpabile leggiadria un’età atrocemente felice e tortuosa come l’adolescenza. Al profetico brillio di questo ancora freschissimo Cocteau, non poteva di certo pensare il giovane Monteverde, allorché si accinse a creare questa sua prova d’autore… Eppure proprio dalla sua Boule de neige cominciava a dipanarsi un filone della danza contemporanea italiana “anti-astratto”, vicino al teatrodanza, e molto diverso sia dal metafisico Duetto (1989) di Virgilio Sieni e Alessandro Certini, sia dell’energico Calore (1982) di Enzo Cosimi, le due precedenti ricostruzioni di RIC.CI. I primi interpreti della Boule de neige (Francesca Antonini, Patrizia Piccinini, Marco Brega e lo stesso Monteverde) si riconoscevano idealmente nei protagonisti innocenti e “maledetti” di Cocteau: i fratelli Paul ed Elizabeth, uniti da un sospeso legame incestuoso e gli amici Gérard e Agathe, spettatori impotenti del loro impossibile amore. Il coreografo creò per sé e per loro una pièce claustrofobica, chiusa in una stanza e minacciata da neve vera e metaforica. Oggi quel raffinato e sensibile racconto, fatto di micro gesti ed esplosioni di danza, è stato affidato a giovanissimi danzatori. La livida chambre, ove si svolge la tragica vicenda, è restituita dalle luci. I costumi sono ringiovaniti; la coreografia, però, è rimasta qual era: simile a un concerto a quattro, innervato di nostalgia e dalla ricerca di emozioni dirette che colpiscano lo spettatore (anche dolorosamente) al cuore.”

“La storia di un fratello e di una sorella: Paul ed Elisabeth, il loro amore, e il loro fatale dissolvimento. – afferma Fabrizio Monteverde nelle note allo spettacolo - La camera di rue Montmartre, uno spazio chiuso, vincolato, a cui se ne sovrappongono altri che lo ricalcano e lo rigenerano e dove i due fratelli recitano e agiscono, mentre altri due personaggi, Gérard e Agathe, che hanno l’indispensabile funzione di pubblico, accettano sedotti e atterriti di seguirli fino al tragico e inevitabile epilogo. Come in un concerto da camera, dove il più piccolo suono o rumore ha l’importanza di un evento, qui l’apatia, il disordine, la malattia, il sonnambulismo, ma anche l’ilarità gratuita, il gioco, la complicità e, soprattutto, la neve e/o “la droga innata”; si spiegano lungo lo spartito della storia in ordine sparso, apparentemente casuale, collocati in un’atmosfera “viziata” dove tutto può succedere. Anzi, dove tutto deve succedere.”

La boule de neige è liberamente tratto da Les Enfants terribles di Jean Cocteau. La regia e la coreografia è di Fabrizio Monteverde, le musiche scritte e dirette da Pierluigi Castellano, i testi di Francesco Antinucci, i costumi di Gianni Serra, la creazione luci di Carlo Cerri. La danza è affidata a Nicola Simonetti, Debora Di Biagi, Valerio Di Giovanni e Marta Papaccio.La produzione del riallestimento 2013 è del Balletto di Toscana Junior diretto da Cristina Bozzolini in collaborazione con AMAT & Città di Urbino – Assessorato alla Cultura, Arteven Circuito Teatrale Regionale Veneto, Fondazione del Teatro Grande di Brescia Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee, Fondazione Milano Teatro Scuola Paolo Grassi, Fondazione Ravenna Manifestazioni, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Pubblico Pugliese, Torinodanza.

Ideazione e direzione artistica del progetto RIC.CI/Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni ‘80/ ’90 è di Marinella Guatterini, assistente alla direzione Myriam Dolce.

Per informazioni e biglietti (da 8 a 15 euro): biglietteria del Teatro Sanzio 0722 2281. Inizio spettacolo ore 21.

articolo pubblicato il: 11/03/2013

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