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musica
"Messa di Requiem"

al Teatro Don Bosco di Roma


L'ALFA Musicorum Convivium, un gruppo di artisti di grande passione e talento, è alle soglie di uno straordinario evento: la produzione della Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, nell'anno del bicentenario. Un evento che è straordinario per diversi motivi: primo fra tutti la mole di energia e di artisti che verranno impiegati. Poi, e forse ancora prima, è il Requiem di Giuseppe Verdi, un lavoro musicale di levatura talmente alta da essere incatalogabile e indefinibile, come tutte le grandi opere d'arte. La Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, per il Bicentenario Verdiano, è musica potente e sublime, è un viaggio che attraverso gli inferi prima, poi le valli del purgatorio, infine ci condurrà alle porte del Paradiso per chiedere asilo e pace. E quest'anno si arricchisce di tante sfumature umane ed artistiche che non potranno non toccare anche le corde più dure. L'orchestra Eptafon si arricchisce fino a sacrificare tre delle file generalmente destinate al pubblico, per starci tutti. Il direttore d'orchestra è il mitico Nicola Samale, gentiluomo della bacchetta, verdiano d'elezione, che generosamente si offre ogni anno di concertare e illuminare con la sua pluriennale esperienza le nostre produzioni. Il coro è una compagine che sfiora le 100 unità e che nasce dalla cooperazione proficua di tre realtà distinte: la grande massa della Accademia Vocale Romana, diretta dal Maestro Lorenzo Macrì, il coro Diapente, diretto dal Maestro Lucio Ivaldi e i padroni di casa, i Mirabiles Cantores, diretti dal Maestro Marco Boido.

Il quartetto di solisti è un'altra assicurazione di grande esecuzione: il soprano Fausta Ciceroni, il contralto Valentina Pennacchini, il tenore Alessandro Pento e il basso Alessio Magnaguagno. Basterebbero le sole produzioni realizzate già nelle cinque stagioni per dar lustro a questi splendidi artisti. Da sempre nostro segno distintivo ma in particolare questa produzione è all'insegna della cooperazione: che questo sia l'esempio di come la Musica unisca, e non divida, che nella Musica non c'è un primo e un ultimo, ma nostra Sovrana Armonia che esiste solo laddove esistono e cooperano tutti.

Non penso che servirebbe continuare ad enumerare le ragioni di perchè non dovete mancare, ma voglio aggiungerne ancora una: l'ALFA Musicorum Convivium finora non si è mai potuta appoggiare a un aiuto esterno, istituzionale o privato, e ha sempre avanzato, a fatica a dire il vero, solo con i proventi derivanti dagli ingressi che il pubblico ha pagato per assistere. Quest'anno la protesta delle scuole, alle quali erano dedicate le matinée con il progetto all'OP.RA. (all'OPera RAgazzi), ha però incrinato sostanzialmente i delicati equilibri che ci permettevano di sostentarci e andare avanti. La loro protesta si è tramutata in un diserbante culturale, almeno per quanto riguarda l'hinterland romano. La loro diserzione nelle passate produzioni, Bohème e Barbiere, e in questa, del Requiem, hanno messo un doloroso punto interrogativo sul nostro futuro. L'unico modo che abbiamo per tramutarlo in un punto esclamativo a confermare che anche l'anno prossimo potremo ritentare è la vostra partecipazione al nostro progetto, cioè la vostra presenza in teatro ai due appuntamenti in pomeridiano e in serale alle tre proposte verdiane che ci aspettano, il Requiem per l'appunto il 20 e 23 marzo, l'Attila il 17 e 20 aprile e la Traviata il 4 maggio. Per incentivare la vostra presenza a tutti e tre gli appuntamenti abbiamo studiato dei "mini abbonamenti", chiedete informazione di questi via mail (info@alfamc.it), direttamente al 3349516109, o presso i nostri punti vendita. La richiesta di partecipazione non è una questua, il nostro progetto si presenta e sarà sempre un'offerta di un servizio, quello che spesso definisco un alimentari emozionale e intellettuale, chi viene ad assistere vogliamo cibarlo di emozioni e stimoli intellettuali, e per questo servizio che chiediamo il pagamento dell'ingresso. Andare a teatro, frequentare i luoghi di cultura Viva è un piacere, un diritto e in un certo senso anche un dovere verso noi stessi. Partecipare questa volta ancora di più non sarà solo andare una sera a Teatro, ma sarà entrare in un luogo per essere trasportati altrove, in una dimensione umana e divina al tempo stesso, sarà la Musica che scomporrà ogni vostra singola molecola per ricrearla, rigenerarla, e riportarvi "diversi" di nuovo sulle vostre poltrone, ma più leggeri, e più pieni allo stesso tempo... non ci credete? Venite per provarlo!

20 marzo alle 18,00 e il 23 marzo alle 21,00 presso il Teatro Don Bosco di Cinecittà in Roma, via Publio Valerio

Prevendita presso Bar AnBetty via dei Salesiani 36/38 Bar Non Solo Bar via Publio Valerio (di fronte al teatro) Libreria Risvolti via Lucio Papirio 31 Ciampino Edicola e Libreria Sauri via s. Francesco d’Assisi 32 Mancini strumenti musicali, via di Morena Il piccolissimo via di Morena telefonicamente con un piccolo sovrapprezzo di 2,00€: 3349516109 Internet: www.alfamc.it - http://www.classictic.com/it/organizzatore/amc/12980/

Teatro Don Bosco di Cinecittà in Roma via Publio Valerio 63 info line 3349516109

articolo pubblicato il: 05/03/2013

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