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cronache
Alleanza per il clima

II edizione


C'è tempo fino al 18 marzo per partecipare alla seconda edizione del concorso promosso da Alleanza per il Clima in collaborazione con Kyoto Club Premio A+CoM, quasi 50 iscritti al concorso per i migliori Piani d'azione per l'energia sostenibile. E ora arriva la proroga E dalla “pausa elettorale” Alleanza per il Clima - rete di 1700 Comuni europei, di cui 150 in Italia, attivi per la riduzione della CO2 e l'ottimizzazione delle risorse - esce sottolineando anche alcuni dei punti fondamentali che il prossimo Governo dovrà mettere in agenda: sostegno alle municipalità virtuose e Svolta energetica per l'Italia

Ci sarà tempo fino al 18 marzo per partecipare alla seconda edizione del Premio A+Com, riconoscimento che andrà ai migliori Piani d'azione per l'energia sostenibile italiani elaborati e deliberati nel 2012. Promosso da Alleanza per il Clima Italia onlus (struttura di supporto del Patto dei Sindaci) e Kyoto Club, il premio nasce per incoraggiare e stimolare le amministrazioni comunali a dotarsi di Piani che siano strumenti di lavoro ambiziosi, qualificati e operativi. Una proroga di 10 giorni, rispetto alla data comunicata inizialmente, per permettere a tutte le amministrazioni interessate di potersi iscrivere (info su http://www.climatealliance.it/98-170/ITA/Premio-A+CoM-2013): un procedimento molto semplice che, al momento, vede già quasi 50 Comuni in lista. Altri, appena passate le elezioni politiche, si stanno informando, ed è per consentire a tutti di partecipare che gli organizzatori hanno deciso di prolungare i termini delle iscrizioni. Una “pausa elettorale” dalla quale Alleanza per il Clima - rete di 1700 Comuni europei, di cui 150 in Italia, attivi per la riduzione della CO2 e l'ottimizzazione delle risorse - esce sottolineando anche alcuni dei punti fondamentali che il prossimo Governo dovrà mettere in agenda. Seguendo le istanze di queste municipalità che hanno dimostrato la volontà di impegnarsi volontariamente per il clima mondiale e lo sviluppo sostenibile territoriale. “I Comuni che assolvono o superano la propria parte - spiegano da Alleanza per il Clima - devono essere messi in grado di andare avanti, incentivando il burden sharing locale. Chi si fa carico delle proprie responsabilità deve essere sostenuto, anche con fondi nazionali, di procedere su questa strada”. Interventi che siano al centro di “una strategia nazionale che crei le condizioni quadro e metta a disposizione le risorse per i Comuni, per poter agire aumentando la resilienza del proprio territorio. Alla Energiewende tedesca e alla Transition energetique della Francia si deve affiancare urgentemente la Svolta energetica dell'Italia, della quale la Strategia Energetica Nazionale sarebbe comunque solo un primo passo, peraltro troppo timido e, per quanto riguarda le proposte di nuove estrazioni di idrocarburi, sbagliato. Una svolta energetica che riconosca il ruolo centrale di più di 2000 comuni italiani, che con il proprio Piano d'azione per l'energia sostenibile danno una grande spinta 'dal basso' verso un futuro energetico intelligente”. Paes spesso efficaci ed efficienti, come quelli dei 9 i comuni premiati da A+CoM nel 2011, tra i vincitori delle 4 categorie in gara (divise in base al numero di abitanti: Montaione, Castelnuovo del Garda, Lodi, Castelfranco Emilia e Genova), i segnalati (Palena e Villasanta) e i meritevoli di una menzione (Bari e Firenze). Quest'anno, per poter partecipare, i comuni devono aver previsto, nell'elaborazione dei propri Piani, azioni concrete nel settore municipale (analizzando ed efficientando in primis gli edifici e le strutture comunali) e in quelli del settore residenziale, del terziario e del trasporto, considerati campi di intervento fondamentali per una politica di riduzione della CO2 che sia realmente efficace. Allo stesso tempo, il Paes deve includere anche interventi concreti in almeno tre degli altri ambiti, ugualmente essenziali: produzione locale di energia, pianificazione territoriale, acquisti pubblici, coinvolgimento della cittadinanza, degli stakeholder e del settore produttivo.

articolo pubblicato il: 05/03/2013

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