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opinioni e commenti
baratro fiscale
di Vittorio Sordini

Nei Paesi Anglosassoni per parlare di manovre fiscali si usano termini che evocano, quasi sempre, disastri.

Ultimamente il Presidente Obama si è impegnato nel Congresso per scongiurare il “Baratro Fiscale”; purtroppo per lui e per molti americani, non ha ottenuto il risultato sperato e la possibilità di un accordo per impedire l’applicazione automatica di una serie di tasse è stata rimandata.

Il problema è stato rinviato, ma è già venuto al pettine un nodo che ha imposto tagli automatici alla spesa pubblica per 85 miliardi di dollari: è stato chiamato “sequester” tanto per rimanere in tema di sciagure.

Questo provvedimento sicuramente è un bel granello di polvere caduto nel delicato meccanismo della “ripresa economica”, che si tradurrà nella perdita di diverse centinaia di migliaia di posti di lavoro.

In Italia la notizia è stata accolta tiepidamente, oserei dire quasi ignorata; sarei veramente curioso di conoscere i commenti del fondatore di “Fare per fermare il declino” che si propone come un “mercatista” convinto, propugnatore dell’assoluta efficienza di un “mercato senza regole” guidato soltanto dalla necessità di creare “Profitto”.

Probabilmente per questo italico autodidatta, Obama veste i panni di un pericoloso “comunista”. Sembrerebbe che Obama si fida poco dei mercati e di coloro che si propongono come regolatori dei “Mercati” , specialmente quelli finanziari, e anzi li cita in giudizio per ottenere soddisfazione per i danni subiti.
www.sorvittor.blogspot.com

articolo pubblicato il: 04/03/2013 ultima modifica: 13/03/2013

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