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cronache
"Chirurgia estetica: facciamo il punto"

al Grand Hotel Baglioni di Firenze


Tutto quello che un chirurgo plastico avrebbe sempre voluto sapere a un convegno, ma non ha mai osato chiedere. Il primo meeting organizzato dall’Associazione Italiana di chirurgia plastica estetica vuole rompere gli schemi dei tradizionali e ingessati convegni medici, per offrire un’occasione di confronto costruttivo e partecipato.

L’evento dal titolo “Chirurgia estetica: facciamo il punto”, è in programma sabato 2 e domenica 3 marzo al Grand Hotel Baglioni in piazza dell’Unità Italiana a Firenze. Nella due giorni dedicata alla bellezza, gli specialisti del settore faranno un bilancio dell’anno da poco concluso e si confronteranno su alcuni tra gli interventi più popolari, in particolare: ringiovanimento dello sguardo (blefaroplastica), cantopessi (per correggere la forma dell’occhio), face lifting, aumento del seno (mastoplastica additiva), trasferimento di grasso (fat grafting) e filler. Nel corso del congresso saranno anche ufficialmente presentate le linee guida per gli interventi di chirurgia estetica elaborate da Aicpe. Si tratta di un documento unico, per la prima volta proposto in Italia, il cui scopo è indicare i punti fondamentali nella pratica della chirurgia estetica «Abbiamo voluto organizzare un evento diverso rispetto a quelli usuali del panorama medico– afferma il presidente, Giovanni Botti -. Non vogliamo un palcoscenico dove sfilano i dottori presentando solo gli interventi più riusciti o quelli in cui si è più bravi. Vogliamo un confronto reale e onesto, per condividere esperienze positive e negative, per imparare dagli altri e per migliorare il livello degli interventi». Tutti i partecipanti potranno contribuire e confrontarsi, così da avere un’occasione di evoluzione e crescita. Si entrerà in dettagli tecnici, si parlerà di cose da sapere e di altre da evitare. «L’obiettivo è uscire da questo convegno arricchiti. Ognuno dei soci è chiamato a dare il proprio contributo, ad ammettere i propri limiti e a condividere i propri successi» conclude Botti.

articolo pubblicato il: 01/03/2013

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