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teatro
"E'leos"

Al Teatro Argot di Roma


E'LEOS_tracce intorno alle origini del mito 4-7 marzo 2013

testi, voce recitante, azione scenica Ilaria Drago progetto visivo Andrea Giansanti musiche e ambienti sonori Marco Guidi drammaturgia e regia Tiziano Panici organizzazione Katia Caselli con la consulenza bibliografica di Serena Grandicelli

In occasione della diciannovesima edizione del festival teatro donne La Scena Sensibile, intitolato quest’anno Eco di Donne, la Compagnia Ilaria Drago e Argot Studio presentano uno spettacolo nato nell’ambito del festival della spiritualità Divinamente e presentato in una delle più suggestive sale de La Pelanda_MACRO di Roma.

Il progetto si articola a partire dalla declinazione della divinità come un’entità femminile e materna. L’idea di una “dea madre” è uno dei tratti che accomuna molte delle grandi religioni del mondo, derivando da un archetipo primario universale. Un “luogo” a cui far ritorno, dove riscoprire le origini della propria emotività, di ciò che ci rende uomini. Tutto ciò che gravita intorno a questo progetto ci conduce al mito.

Partendo dalla tesi dello studioso Robert Graves nel suo saggio La Dea Bianca è possibile rintracciare una storia primaria/simbolica della donna e del femminile attraverso l’analisi del mito. Il mito scelto per rappresentare questo modello universale è il più antico conosciuto nella storia dell’uomo che parli direttamente di un’entità divina femminile e della sua discesa negli inferi: il mito di Inanna/Ishtar.

Fonte primaria della nostra ricerca è la traduzione letteraria del mito La Grande Dea_ il viaggio di Inanna regina dei mondi testo curato da Sylvia Brinton Perera, analista junghiana che si è formata ed insegna nel New York Center for Jungian Studies. È la prima traduzione italiana del mito di Inanna, figura femminile centrale nel pantheon degli antichi Sumeri.

La storia narrata è di per sé molto semplice: Nel poema sumerico, Inanna decide di scendere nel mondo sotterraneo.

Dall’alto del cielo ella tese l’orecchio verso le profondità della terra e abbandonò il cielo e la terra per scendere nel mondo sotterraneo>

Questo suo percorso nel mondo degli inferi prevede il passaggio attraverso sette porte, secondo il volere di Ereshkigal, regina del Gran Luogo Inferiore (kur), e sorella di Inanna, e che quest’ultima sia dunque trattata secondo le leggi e i riti che si applicano a tutti coloro che entrano nel suo regno, ossia che venga condotta al suo cospetto < nuda e china a terra >.

NOTE La prima necessità di questo lavoro è stata quella di poter dar vita ad un incontro. Un incontro artistico e creativo che potesse intrecciare un dialogo improvviso e sorprendente tra imago, musica e verbo interrogandosi su un tema profondo e vasto come questo, senza pretese di risposta. Dell’intero mito, la nostra ricerca coglie soltanto alcune tracce. Abbiamo scelto una strada poetica e suggestiva fatta dalle esperienze sonore generate da Marco Guidi. Un movimento continuo di particelle che interagiscono con gli ambienti sensibili creati da Andrea Giansanti e con la parola tellurica di Ilaria Drago. Una reazione a catena che innesca nel cuore degli spettatori una vertigine sensoriale. Questo viaggio racchiude in sé molteplici significati simbolici e rappresenta il rovesciamento del mito ed il processo circolare di ascesa e discesa attraverso cui un individuo, uomo o donna che sia, giunge alla verità. Siamo così giunti ai nostri giorni dove la Dea-Madre non rappresenta altro che la nostra vita interiore, spirituale e sensibile, la nostra vita culturale che in centinaia di anni ha conosciuto uno splendore meramente progressivo e materiale e ha assistito ad una discesa, una perdita delle energie terrestri recuperabili solo attraverso una profonda rinascita.
Tiziano Panici

Teatro Argot Studio Via Natale Del Grande, 27 | 00153 Roma tel | fax 06/5898111 mobile 392 9281031 WWW.TEATROARGOTSTUDIO.COM info@teatroargotstudio.com tutti i giorni ore 20,45 – domenica ore 18,00 lunedì riposo prezzo da €6 a €12 + tessera €3

articolo pubblicato il: 27/02/2013

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