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teatro
"La scena sensibile"

Al Teatro Argot di Roma


Al Teatro Argot di Roma, dal 5 al 24 marzo, torna la rassegna di teatro e letteratura al femminile “La Scena Sensibile”, quest’anno alla sua diciannovesima edizione. Nonostante le difficoltà e il vuoto politico-istituzionale, l’immancabile appuntamento di Scena Sensibile continuerà. Trovando altre vie di sostegno. La Presidenza del Consiglio della Provincia di Roma è stata di fatto l’ ultima sostenitrice.

Tema di quest’anno è giocato sulla “differenza”. “Differenza donna, intesa come espressione di sè …per esplorare sé stesse e le proprie relazioni e sentimenti amorosi, scoprire fantasmi e fantasie… ma anche un modo diverso per combattere l’ingiustizia, la violenza e la morte con il potere del racconto”.

Evento di apertura di scena sensibile è una particolare ricerca sul mito della Dea-Madre che viene dedicato alla scena sensibile e agli anni di studio sui miti al femminile. Ringrazio per questo Tiziano Panici, Ilaria Drago, Marco Guidi, Andrea Giansanti.

Programma

Lun. Mart. Merc. Giov. 5 - 6 - 7 marzo ore 21 E’LEOS_tracce intorno alle origini del mito Concerto per un luogo dell’anima Testi e voce recitante Ilaria Drago Progetto visivo Andrea Giansanti Musiche e ambienti sonori Marco Guidi Drammaturgia e regia a cura di Tiziano Panici La base di questo lavoro è proprio la traduzione letteraria di un mito antichissimo e remoto. Il testo è intitolato La Grande Dea_il viaggio di Inanna regina dei mondi. La prima necessità di questo lavoro è stata quella di poter dar vita a un incontro. Dell’intero mito, la nostra ricerca coglie soltanto delle tracce. Abbiamo scelto una strada poetica e suggestiva fatta dalle esperienze sonore generate da Marco Guidi. Un movimento continuo di particelle che interagiscono con gli ambienti sensibili creati da Andrea Giansanti e con la parola tellurica di Ilaria Drago. Una reazione a catena che innesca nel cuore degli spettatori una vertigine sensoriale, condotta e armonizzata da Tiziano Panici

Ven. Sab. 8 - 9 marzo ore 21 Dom. 10 marzo ore 18 LA DONNA PERFETTA tratto da "La Voce Umana" di Jean Cocteau e "A Telephone Call" di Dorothy Parker drammaturgia di Vincenzo Tripodo e Mariella Lo Sardo con Mariella Lo Sardo Regia Vincenzo Tripodo Musiche di Ralph Towner Scene di Cristina Ipsaro Passione Costumi di Maison Studio by Letteria Pispisa Assistenete alla regia Cecilia Foti Produzione di Gigi Spedale per Querelle

Una donna, sola in casa, attende una telefonata che non accenna ad arrivare. Il tempo scenico si dipana tra flashback di una conversazione telefonica col suo uomo e il presente del telefono che non squilla. Le fanno compagnia una bambola di pezza che utilizza come ventriloquo, una canzone di Billie Holiday, un nastro da tagliuzzare, un libro che apre e non legge e un uomo che il pubblico non sente ma che avverte attraverso le sue parole e i suoi gesti sull'altro filo del telefono. Shakerando "La Voce Umana" di Jean Cocteau con "A Telephone Call" di Dorothy Parker abbiamo investigato le sinapsi di una “Bimbo”, ossia quel tipo di donna che non arriva mai a completa maturazione. Per intenderci, quelle che ancora prediligono il rosa, collezionano bambole, parlano con le vocine e si “fanno” di botulino. Sab 9 marzo ore 20,30 Primo appuntamento di LIBRO CHE SPETTACOLO Presentazione del libro LE CARTE VOLANO della poetessa Serena Maffia

Lunedì 11 marzo ore 21 PAS D’HOSPITALITE’ di e con Laura Graziosi

Una giovane donna ha invitato a cena quattro persone. E’ tutto pronto. Da due anni nessuno entra nella sua casa. Attende gli ospiti con grande eccitazione. Finalmente ci sarà una festa. I fuochi d’ artificio arriveranno alla fine. Forse sarà solo l’inizio. Pas d’hospitalité trae spunto da un dialogo realmente ascoltato in una tabaccheria tra la negoziante e una signora che, dopo aver elencato gli innumerevoli piatti preparati la sera prima, precisava di non aver organizzato alcuna cena e di non aspettare ospiti. Da questo frammento di vita vissuta nasce l'idea di esplorare la condizione della solitudine, sia reale che immaginata.

Mart. Merc. 12 – 13 marzo ore 21 SOPRAVVIVERE OGGI di e con Benedetta Cesqui Malipiero regia di Paolo Castagna con la partecipazione di Massimiliano Nicosia disegno luci Gianni Staropoli e Paolo Castagna Musiche e suoni di Mila Monaco Costumi Carolina Giachetti Sopravvivere oggi è un viaggio nel disagio dell'anima, di fronte a un mondo che non le corrisponde attraverso una struttura per quadri che Benedetta Cesqui compie, in sintonia perfetta con la sensibilità del regista Paolo Castagna. Ai testi classici - da Stefan Zweig a Marguerite Yourcenar - l'attrice alterna monologhi contemporanei, portando in scena i personaggi più diversi: drammatici, ironici, paradossali. Un lavoro sulla parola che diventa teatro, nei toni di rabbia e passione, sussurri e grida, lacrime e risate.

Giov. Ven. Sab. 14 – 15 – 16 – marzo ore 21 NORDOST di T. Buchsteiner versione italiana di Luca Viganò con Barbara Alesse, Federica Granata, Irene Villa regia di Andrea Battistini Una produzione del Teatro di Castalia in coproduzione con il Teatro Stabile di Genova Mosca, 23 Ottobre 2002: un gruppo di terroristi ceceni, per la maggior parte donne, fanno irruzione nel Teatro Dubrovka mentre sul palco si sta rappresentando “Nordost” (Nordest) il primo musical russo. Prendono in ostaggio circa ottocento persone tra spettatori, attori, tecnici e impiegati del teatro. Dopo più di tre giorni di sequestro, il Governo russo decide di agire diffondendo del gas nervino attraverso le condutture di areazione del teatro: il risultato sarà il decesso di centinaia di ostaggi e l’esecuzione di tutti i terroristi addormentatisi nella sala. Tre donne (un ostaggio, una dottoressa che partecipa ai soccorsi e una terrorista) ricordano il susseguirsi degli avvenimenti, intrecciando i loro punti di vista in un crescendo sempre più drammatico. Tre vedove che decidono di parlare per combattere l’ingiustizia, la violenza e la morte con il potere del racconto.

Dom. 17 marzo ore 18 STREGHE Con Antonella Civale, Marta Nuti, Tiziana Scrocca, Roberta Cartocci regia Linda Di Pietro testi Marco Avarello da un'idea di Linda Di Pietro Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle, diceva Voltaire, ma è poi vero che abbiamo smesso? Dalle pieghe della storia e della cronaca riemergono vicende reali, perfino riconoscibili: l’infamante etichetta di strega può essere assegnata ad una sindacalista scomoda o a un'infanticida, all’accabadora...per scoprire infine l’intreccio di caso e scelte che le hanno portate ad uscire dal consueto per ritrovarsi sul rogo.

Lunedì 18 marzo ore 21 RedReading #5 di e con Tamara Bartolini e Michele Baronio Bartolini/Baronio, Sycamore T Company, Teatro Argot Studio in collaborazione con Terranullius Narrazioni popolari Il quinto RedReading è dedicato ai percorsi ribelli di alcune donne che hanno segnato la storia. Raccontiamo storie di donne ripercorrendo la storia dei loro corpi. “Una donna è la storia delle sue azioni e dei suoi pensieri, di cellule e neuroni, di ferite e di entusiasmi, di amori e disamori. Una donna è inevitabilmente la storia del suo ventre, dei semi che vi si fecondarono, o che non furono fecondati, o che smisero di esserlo, e del momento, irripetibile, in cui si trasforma in una dea. Una donna è la storia del suo paese e della sua gente, delle sue radici e della sua origine. Ma è anche la storia di una coscienza e delle sue lotte interiori, la storia di un’utopia, di una nostalgia, di una passione.” Una donna è il ritratto di molte donne che hanno segnato la nostra storia personale e collettiva. Nello spazio dei RedReading ritroviamo alcune di queste donne, ne facciamo un ritratto-concerto di corpi e voci che insieme si raccontano, perché “il tempo che abbiamo non è infinito ma la storia che abbiamo scritto quella sì.” Partiamo dal libro “La Miliziana”, della scrittrice Elsa Osorio, sulla storia di Mika, comandante partigiana combattente in Spagna, contro la dittatura di Franco.

Mart. 19 marzo ore 21 Antologia: LE PAROLE OLTRE IL SILENZIO, progetto di scrittura nato all’interno di Assolei sportello donna Onlus, voci, sentimenti e declinazioni del femminile del nostro tempo (AA. VV. a cura di Luigi la Rosa) Racconti di Alice Calabresi, Graziella Diano, Maria Pia Di Fenizio, Sylvie Freddi, Laura Gubbiotti, Laura Levi, Maria Isa Lomasto, Leyla Khalil, Carla Pellegrini Presenta Matteo Chiavarone di Edizioni Ensemble, legge Ketty Di Porto Con questo progetto di racconti, dagli sguardi interni e vibranti, le donne danno voce ad altre donne, ai loro sentimenti, si raccolgono le loro storie – storie di passione, di grande grandissima forza, ma molto spesso anche vicende di altrettanto tenace dolore.

Mercol 20 marzo ore 21 LE MINNE DI SANTAGATA di e con Valentina Bischi Liberamente tratto dal romanzo di Giuseppina Torregorossa, Il conto delle minne. In scena la vita di tre donne, presente passato e futuro. Le Minne di Santagata dà voce e corpo a un monologo a tre voci, l’incontro di generazioni, tradizioni, folklore e religione. Ogni anno il 5 febbraio nonna Agata racconta alla piccola Agatina la storia della santa martire catanese, alla quale entrambe devono il proprio nome. In Agatina la storia di Sant’Agata. Intorno a un tavolo di marmo, seguendo un’antica ricetta, Agata racconta ad Agatina la storia della Santa. La cucina diventa il teatro di una tragedia e la tragedia prende i colori del cibo. Sincera. Ingenua. Appassionata.

Giov. Ven. Sab. 21 – 22 – 23 marzo ore 21 STRANIERI FAMILIARI scritto e diretto da Domenico Bravo con Viviana Lombardo produzione Cassiope in collaborazione con Musica e Cultura si ringrazia Caterina Marcianò per la gentile collaborazione luci Pietro Sperduti allestimento scenico Andrea Duilio Sorbera assistente alla regia Stefania Zappalà musica Domenico Bravo soprano Jennifer Schittino The Child of Elle (antica ballata scozzese) Stranieri Familiari è uno spettacolo su quel fenomeno insensato, eppure drasticamente inesorabile, che è il femminicidio. La violenza di genere non è imputabile allo straniero cattivo, perché il mostro sta dentro il nucleo base della comunità, la famiglia, e proprio per il suo essere familiare spesso passa inosservata. È il canto sofferto, a tratti ironico, di vite spezzate, di donne spregiate e sfregiate, un canto prodotto dalla cacofonia di pugni sferrati e calci assestati, di lame, forbici e… foulard.

Dom. 24 marzo ore 18 Ass. Cult. MTM mimoteatromovimento diretta da Lydia Biondi TRINCEA DI SIGNORE di Silvia Calamai testo finalista al Premio Riccione 2001 Vincitore Premio Battipaglia 2002 Sezione Under 32 Segnalato Premio Calcante con Lydia Biondi e Mirella Mazzeranghi Lettura scenica a cura di Lydia Biondi musiche di Valerio Bonome Una storia apparentemente casalinga. Ortensia e Gervasia sono chiuse in casa, a spiare dalla finestra una città che sembra alluvionata, ascoltando notiziari, raccontandosi tele-novelle, litigando, parlando di improbabili fughe in canotto. Ma questo loro conversare non è la chiave unica di un testo dai tratti popolari e divertenti: il mondo abitato dalle due donne è deserto e privo di ogni certezza. Forse Ortensia è salita da Gervasia perché ha finito il latte, o l’olio, o il caffè ma forse non può tornare al suo appartamento per altre ragioni. La cupola stessa e il campanile sembrano dissolversi e scomparire in lontananza. Il mondo là fuori fa paura, ci entra in casa e ci parla con lunghi strani silenzi. I ricordi del passato e le chiacchiere del presente non riescono ad addomesticarlo. Testo inquietante, beckettiano, sul confine delicato di un certo “teatro dell’assurdo”, ma denso di quel vuoto angoscioso che troppo spesso riempie la vita. L.B.

TEATRO ARGOT STUDIO – Via Natale del Grande, 27 - Tel & Fax 06/5898111

articolo pubblicato il: 26/02/2013

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