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"Trac!"

fotografie teatrali di Adriana Argalia


L’artista jesina Adriana Argalia prosegue la collaborazione con la Fondazione Pergolesi Spontini e presenta, insieme alla Banca Popolare di Ancona, il volume “TRAC! Adriana Argalia photo”, un racconto per immagini di sette anni di emozioni sui palcoscenici di Jesi e Vallesina.

L’assessore alla cultura del Comune di Jesi, Luca Butini, e l’amministratore delegato della Fondazione Pergolesi Spontini, William Graziosi, hanno presentato a Jesi, presso il Teatro Pergolesi, il nuovo lavoro fotografico dell’artista jesina Adriana Argalia, il volume “Trac!”, che ha visto la luce grazie al prezioso apporto della UBI >< Banca Popolare di Ancona quale libro-strenna dell’istituto di credito.

Il volume, realizzato in collaborazione con la Fondazione Pergolesi Spontini, è il frutto di un progetto artistico nato sette anni fa per raccontare attraverso la sensibilità di una artista di fama nazionale il mondo del teatro, con i suoi spettacoli, i colori, le emozioni del palcoscenico. Un progetto che prosegue anche nel 2013.

Artista apprezzata da grandi maestri come Mario Giacomelli e da importanti critici e direttori di musei internazionali, autrice di numerose pubblicazioni fotografiche, la Argalia firma “Trac!”, volume di 156 pagine 28x28 cm (72 in bianco e nero, 84 a colori), impaginazione e grafica di Mina Minichino, con una prefazione dello storico e critico della fotografia Italo Zannier e una testimonianza di Gabriella Lalìa. Al suo interno, una selezione di immagini di spettacoli scattate dal 2005 ad oggi al Teatro Pergolesi di Jesi e negli spazi teatrali della Vallesina. Grazie al sodalizio artistico instaurato con la Fondazione Pergolesi Spontini, l’artista ha fotografato ogni genere di spettacolo, di danza prosa e lirica. Parte di questi scatti sono entrati a far parte delle campagne di comunicazione delle Stagioni Teatrali degli ultimi sei anni. Oggi, l’iniziativa della Banca Popolare di Ancona consente di dare veste organica ad un progetto artistico nato dall’amore dell’autrice per il Teatro.

Scrive nel libro Corrado Mariotti, Presidente Banca Popolare di Ancona: “Tra i compiti fondamentali di un istituto di credito vi è anche quello di saper interpretare con favore il ruolo di collegamento tra la progettualità che un territorio sa esprimere e la sua piena realizzazione. Questa considerazione esplicita, in tutta la sua evidenza, il motivo per cui la Banca Popolare di Ancona ha colto l’opportunità di patrocinare la pubblicazione del volume della fotografa jesina Adriana Argalia, la cui arte ha ricevuto riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. L’opera rappresenta il compendio di un percorso pluriennale di appassionata esperienza durante la quale la Argalìa ha offerto alla Fondazione Pergolesi Spontini la disponibilità del proprio sguardo professionale per rendere duraturi nel tempo alcuni attimi di bellezza, catturati all’interno della pregevole produzione stagionale ideata dalla stessa Fondazione. Intento della Banca è quello di contribuire a diffondere la fruizione del risultato che tale illuminata sinergia culturale ha prodotto sul territorio”.

“Adriana Argalia – ha aggiunto William Graziosi, Amministratore delegato Fondazione Pergolesi Spontini - sa raccontare come nessun’altra l’attimo fuggente di quanto accade ‘qui ed ora’ nel palcoscenico, quest’attimo che lascia nel pubblico un segno durevole della sua presenza: un’emozione, un pensiero, un inedito punto di vista. Con tale artista straordinaria, la Fondazione Pergolesi Spontini ha costruito da anni una collaborazione stabile e finalizzata ad un comune progetto d’arte, i cui risultati sono ora visibili in queste pagine. Da un lato, c’è l’intento di testimoniare quanto è accaduto e accade nei nostri palcoscenici: una notevole varietà di rassegne e di appuntamenti, per ogni tipo di pubblico, con spettacoli a volte fatti di quasi nulla - una sedia, un attore, buio e luce - a volte invece di grande complessità come nel caso delle opere liriche prodotte direttamente dalla Fondazione nel Festival Pergolesi Spontini e nella Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi. Ma sopra ogni altra cosa, attraverso il suo obiettivo ed il filtro di una straordinaria sensibilità artistica, Adriana sa raccontare la magia e la poesia dello spettacolo e dei suoi protagonisti, catturandone l’immagine dalla prospettiva sghemba di una barcaccia”.

Il titolo del volume si ispira all’espressione “Avoir le trac” usata nel gergo teatrale per descrivere l’emozione paralizzante che un attore può provare al momento di entrare in scena. L’aggiunta del punto esclamativo trasforma il termine in un liberatorio, ludico scoppio di energia: “Trac!”, appunto, attimi di abbagliante intensità raccontati in un… click. Attraverso la sensibilità dell’occhio della Argalia, naturalmente predisposto a captare i mutevoli paesaggi interiori, vengono colti e resi riconoscibili aspetti della rappresentazione teatrale altrimenti indistinti.

Adriana ARGALIA è nata a Jesi (AN) ed è laureata in Lettere. Scoperta la sua passione per la fotografia, sviluppa rapidamente una notevole sensibilità nell’uso delle tecniche. Sin dal 1980 le sue realizzazioni in bianco e nero diventano il suo segno caratteristico e il soggetto di una ricerca raffinata e tenace. Nel 2000 passa all’utilizzo del colore e della fotografia digitale che tuttora esplora sia nel colore sia nel bianco e nero. Il suo percorso artistico la porta a partecipare a numerose mostre nazionali ed internazionali, collettive e personali, a Roma, Firenze, Bari (Fiera del Levante), Siena, Milano, Trieste, Messico (Objetivo Italia, mostra itinerante nelle università messicane). Sue opere sono conservate nella Biblioteca Nazionale di Francia a Parigi mentre altre sono pubblicate in “Fotologia” dai Fratelli Alinari di Firenze così come in “Segni di luce. Storia della fotografia italiana contemporanea”, a cura di Italo Zannier.

Il paesaggio e l’umanità diventano una costante della ricerca di Adriana Argalia e prendono vita nei numerosi cataloghi realizzati: tra essi “Jesi” “Fluisce alla terra il cielo” “Ritratti: orizzonti femminili” “Una m@il dalla luna” e ultimo in ordine di tempo “Castelbellino”. Nel 2005 prende avvio la collaborazione artistica con la Fondazione Pergolesi-Spontini di Jesi, tuttora in corso, che si apre ad un percorso in cui il mondo entra dentro le mura. Con i suoi scatti la Fondazione ha realizzato i manifesti delle Stagioni teatrali di prosa dal 2006 ad oggi. Amore per la sua terra e per il teatro = amore per la bellezza. Questa la sintesi della sua attività fotografica. www.adrianaargalia.it info@adrianaargalia.it

articolo pubblicato il: 10/02/2013

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