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teatro
"Un appartamento in città o al limite del bosco"

alla Casa delle Culture di Roma


Un passato “sessantottino” fatto di lotta politica, cortei e prese di coscienza. A distanza di molti anni una coppia si rincontra, costretta ad un confronto senza finzioni, dentro un APPARTAMENTO IN CITTA’ O AL LIMITE DEL BOSCO, testo di Giuseppe Drago.

La piece dell’autore siciliano, con un passato di attore e puparo e un presente di professore, scrittore e critico, è stata scelta da Compagnia Ginepro Nannelli, che lo ripropone (a distanza di dieci anni dal debutto siciliano allo stabile d’innovazione della Sicilia) sempre con la regia di Marco Carlaccini sul palcoscenico assieme a Patrizia D’Orsi e al musicista compositore Claudio Rovagna.

I costumi sono di Antonella D’Orsi Massimo le immagini e le luci sono di Giuseppe Romanelli. Il testo, già premiato dalla rivista “ i siracusani” affonda le sue radici nel teatro dell’assurdo, “narrando – dice Giuseppe Drago – la storia di un tradimento e della successiva richiesta di perdono, di una coppia comune che si ritrova in un qualsiasi appartamento di città, ma con un prorompere di motivi del profondo che finiscono per collocarlo “ ai margini del bosco”, nella selva oscura dell’inconscio”.

“ la messa in scena – afferma il regista interprete – tende alla costruzione del clima astratto che pervade il testo. I luoghi fisici che vivono i due personaggi, all’interno della scena, sono strappati da impietosi spazi di luce, al buio di una memoria ammutolita. Ogni quadro ne contiene un altro che, aprendosi, si definisce tradendo quello che lo ha generato”.

Lo spettacolo alla Casa delle Culture di Roma, debutterà il 14 febbraio e resterà in scena fino a domenica 24 febbraio 2013.

articolo pubblicato il: 10/02/2013

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