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teatro
"Tchaikovsky"

al Teatro Millelire di Roma


TCHAIKOVSKY Spettacolo con musica dal vivo di Harris W. Freedman

con Carlo Greco – Pyotr Ilych Tchaikovsky Gianluigi Pizzetti – Modya, Lyolya, Nikolai regia Harris W. Freedman ©Copyright 2000 by the Author

con la partecipazione di Irma Ciaramella – Sasha, Nadya e con Elisabetta Ventura – Tatyana, Nina, Vladyas, Prete

musiche suonate dal vivo da Giovanni Monti – pianoforte e direzione musicale Farfuri Nuredini – violino

Dal 12 febbraio al 3 marzo 2013 MILLELIRE Via Ruggero di Lauria, 22 (Via Candia) – Roma

Pëtr Il'ič Tchaikovsky iniziò a studiare la musica da bambino, anche se i suoi insegnanti sostenevano non avesse la virtuosità per fare carriera. Quando la famiglia cadde in disgrazia dovette impiegarsi come burocrate al Ministero della Giustizia, lasciando da parte la sua carriera musicale. All’età di ventidue anni iniziò gli studi musicali al Conservatorio di San Pietroburgo cominciando da lì la sua carriera di compositore.

Nel dramma di Harris W. Freedman si ripercorre a ritroso la vita del compositore, a partire dal mistero della sua morte a soli 53 anni. Ancora oggi permane un dubbio: Tchaikovsky è morto di colera asiatico? Oppure si è tolto la vita perché lo Zar gli impose la scelta tra l’esilio o il suicidio per evitare il processo per sodomia, essendo l’omosessualità considerata illegale all’epoca?

Sulla scena due attori e due attrici, accompagnati dalla musica dal vivo per pianoforte e violino, danno vita alla figura del compositore, a suo fratello Modeste, sua sorella Alessandra e la nipote Tatyana, l’ amante Alexsey, il direttore del Conservatorio Nicolai Rubenstein, la moglie Antonina. E poi la ricca vedova Nadezhda Filaretovna Von Meck che sostenne economicamente Tchaikovsky per dodici anni.

Uno spettacolo, dove la musica è coprotagonista accanto alla parola, con le coreografie di danza curate da Lydia Biondi. Il ritratto di un uomo dalla personalità incredibilmente sfaccettata. Genio della musica. Estremo nel positivo e nel negativo: irascibile, insicuro, generoso, tenero, profondamente legato alla sua famiglia ma allo stesso tempo oppresso da loro, per la mancata accettazione della sua omosessualità. Una lettura scenica di è Tchaikovsky stata presentata a Londra al Teatro Tristan Bates, Covent Garden.

Note di regia Fin dal primo momento in cui ho iniziato la ricerca su Tchaikovsky, ascoltando la sua musica, mi sono portato dentro la sua vita, e ho sentito di essere lui. È stata una esperienza meravigliosa. Non c'era alcun dubbio, dovevo scrivere il testo e utilizzare la sua musica. Come scrivere e mettere in scena un copione biografico e non essere noioso? Decidendo di trattare solo i temi e le relazioni che avevano un forte impatto e che sono stati duraturi in tutta la sua vita. Ho cercato di rivelarne i conflitti, le sue insicurezze, la sua profonda generosità, fare sentire la sua musica, trovare un modo di rappresentare il cuore, l'anima di in maniera drammatica. Ma come fare tutto ciò se lui non ha mai incontrato la persona più importante della sua vita, la persona con cui ha scambiato i più intimi pensieri e sentimenti attraverso un carteggio di 1,200 lettere per 12 anni? Lo spazio della messa in scena è lo spazio delle emozioni di Tchaikovsky, e soprattutto della sua musica. Per Tchaikovsky la musica era il senso della vita, era tutto. Due attori (Carlo Greco e Gianluigi Pizzetti) e due attrici (Irma Ciaramella e Elisabetta Ventura) interpreteranno 10 personaggi. Harris W. Freedman

Critica al Testo di Alexander Poznansky Quando ho completato il copione ho mandato una copia ad Alexander Poznansky russo, uno dei più importante studiosi e biografi nel mondo di Tchaikovsky — professore alla Yale University negli Stati Uniti. Lui ha letto il copione ed ha scritto: “Mi scuso di essere in ritardo con la mia risposta, però avevo bisogno di tempo per leggere il vostro copione con cura. Infatti, mi è piaciuto molto e lo trovo eccellente in tutto. Voi avete scritto con grande bravura un testo che risulta drammaticamente potente e allo stesso tempo sottile...i dialoghi sono forti e affluiscono naturalmente. Ho trovato i momenti lirici veramente commuoventi e la vostra concezione del XIX secolo in Russia, per quanto riguardo la cultura e la psicologia, autentica. Voi avete caratterizzato benissimo il personaggio complesso di Tchaikovsky con la sua generosità e le sue insicurezze. Nel vostro copione Tchaikovsky è una persona vera, come gli altri personaggi...mi ha impressionato la vostra consapevolezza e il modo molto poetico con cui avete utilizzato la sua musica...il vostro copione è molto più accurato di quanto siano riusciti a fare la maggior parte degli scrittori di narrativa, drammi, o poesia ad ovest della Russia che io abbia mai conosciuto...non vedo l'ora di vedere " Tchaikovsky " pubblicato e messo-in-scena! In bocca al lupo! E per favore fatemi sapere degli sviluppi.” Spero che godiate il viaggio nel mondo di Tchaikovsky come ho fatto io.

TCHAIKOVSKY Scritto e diretto da Harris W. Freedman Traduzione Gail Roberts e Lydia Biondi Costumi Cabiria D’Agostino Movimenti coreografici Lydia Biondi Aiuto regia Giovanni Morassutti Assistente alla regia Teresa Pascale Designer luci Dario Aggioli Fotografo di scena Rafael Jeneral Produzione esecutiva Mariano Grimaldi Organizzazione - Elisabetta Nepitelli Alegiani

Millelire - Biglietto € 12,00 – rid € 10,00 - Tessera associativa € 2,00 - feriali h. 21.00 – festivi h. 18.00
Tel 06.397.51.063

articolo pubblicato il: 05/02/2013

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