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musica
"Madama Butterfly"

al Teatro delle Muse di Ancona


8 e 10 febbraio 2013 al Teatro delle Muse di Ancona Il nuovo allestimento di Madama Butterfly prodotto dalla Fondazione Teatro delle Muse con la direzione d’orchestra di Renato Palumbo regia, scene, luci di Arnaud Bernard partecipano come di consueto FORM – Orchestra filarmonica marchigiana Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”

La Stagione Lirica 2012/13 di Ancona curata dalla Fondazione Teatro delle Muse con la direzione artistica del Maestro Alessio Vlad presenta venerdì 8 febbraio alle 20.30 e domenica 10 febbraio alle ore 16.00 con Madama Butterfly di Giacomo Puccini con direttore d’orchestra Renato Palumbo e con regia, scene, luci di Arnaud Bernard.

Gli interpreti: Madama Butterfly (Cio-Cio-San) Elena Popovskaya, Suzuki Enkelejda Shkosa (che sostituisce Anna Malavasi), Kate Pinkerton Aliona Staricova, F.B. Pinkerton Luciano Ganci, Sharpless Gianfranco Montresor, Goro Stuart Patterson, Il principe Yamadori Giacomo Medici, Lo zio Bonzo Gianluca Breda (che sostituisce Cristian Saitta), Il commissario imperiale Gianni Paci, L’ufficiale del registro Alessandro Pucci.

L’opera è un nuovo allestimento della Fondazione Teatro delle Muse. Partecipano la FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana e il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” con Maestro del Coro Pasquale Veleno.

Madama Butterfly è un'opera in tre atti (in origine due) di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, definita nello spartito e nel libretto "tragedia giapponese" e dedicata alla regina d'Italia Elena di Montenegro. La prima ebbe luogo a Milano nell'ambito della stagione di Carnevale e Quaresima del Teatro alla Scala, il 17 febbraio 1904. Puccini scelse il soggetto della sua sesta opera dopo aver assistito a Londra, nel luglio 1900, all'omonima tragedia in un atto di David Belasco, a sua volta tratta da un racconto dell'americano John Luther Long dal titolo Madam Butterfly, apparso nel 1898. Iniziata nel 1901, la composizione procedette con numerose interruzioni: l'orchestrazione venne avviata nel novembre del 1902 e portata a termine nel settembre dell'anno seguente e soltanto nel dicembre 1903 l'opera poté dirsi completa in ogni sua parte. Per la realizzazione del dramma Puccini si documentò senza sosta e minuziosamente sui vari elementi orientali che ritenne necessario inserirvi. Lo aiutarono particolarmente una nota attrice giapponese, Sada Yacco, e la moglie dell'ambasciatore nipponico con la quale parla in Italia facendosi descrivere usi e costumi dell'affascinante popolo orientale. Costumi al debutto alla Scala di Milano disegnati da Giuseppe Palanti. La sera del 17 febbraio 1904, nonostante l'attesa e la grande fiducia dei suoi artefici, la Madama Butterfly cadde clamorosamente al Teatro alla Scala di Milano. Il fiasco spinse autore e editore a ritirare immediatamente lo spartito, per sottoporre l'opera ad un'accurata revisione che, attraverso l'eliminazione di alcuni dettagli e la modifica di alcune scene e situazioni, la rese più agile e proporzionata. Una delle più importanti modifiche è tuttavia puramente musicale e riguarda la linea vocale dell'aria del suicidio di Butterfly. Nella nuova veste, Madama Butterfly, interpretata da Solomiya Krushelnytska, venne accolta entusiasticamente al Teatro Grande di Brescia appena tre mesi dopo, il 28 maggio, e da quel giorno iniziò la sua seconda, fortunata esistenza. La partitura e gli effetti scenici vengono ulteriormente ritoccati da Puccini fino al 1907, prima per la rappresentazione dell'opera al Covent Garden di Londra nel 1905, poi per quella del 1906 al Théâtre National de l'Opéra-Comique di Parigi.

La trama: Sbarcato a Nagasaki, Pinkerton (tenore), ufficiale della marina degli Stati Uniti, per vanità e spirito d'avventura si unisce in matrimonio, secondo le usanze locali, con una geisha quindicenne di nome Cio-Cio-San (giapponese: Chōchō-san), termine giapponese che significa Madama (San) Farfalla (蝶 Chō?), in inglese Butterfly (soprano), acquisendo così il diritto di ripudiare la moglie anche dopo un mese; così infatti avviene, e Pinkerton ritorna in patria abbandonando la giovanissima sposa. Ma questa, forte di un amore ardente e tenace, pur struggendosi nella lunga attesa accanto al bimbo nato da quelle nozze, continua a ripetere a tutti la sua incrollabile fiducia nel ritorno dell'amato. Pinkerton infatti ritorna dopo tre anni, ma non da solo: accompagnato da una giovane donna, da lui sposata regolarmente negli Stati Uniti, è venuto a prendersi il bambino, della cui esistenza è stato messo al corrente dal console Sharpless (baritono), per portarlo con sé in patria ed educarlo secondo gli usi occidentali. Soltanto di fronte all'evidenza dei fatti Butterfly comprende: la sua grande illusione, la felicità sognata accanto all'uomo amato, è svanita del tutto. Decide quindi di scomparire dalla scena del mondo, in silenzio, senza clamore; dopo aver abbracciato disperatamente il figlio, si uccide (secondo l'usanza giapponese denominata jigai) con un coltello tantō donatole dal padre.

Biglietteria del Teatro delle Muse, tel. 071 52525 - biglietteria@teatrodellemuse.org dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 16.30, il sabato dalle 17.00 alle 19.30.

La Stagione Lirica 2012-2013 della Fondazione Teatro delle Muse è sostenuta dalla Fondazione Cariverona con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Marche e dai Soci Fondatori: Comune di Ancona, Provincia di Ancona, Fondazione Cariverona. La Stagione è attualmente sostenuta dai Main Partner: UBI>

www.teatrodellemuse.org

articolo pubblicato il: 05/02/2013

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