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cronache
"Roma Capta"

alla Libreria Feltrinelli di via V. E. Orlando a Roma


L'Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi venerdì 1 febbraio 2013 alla libreria La Feltrinelli Librerie di Via V.E. Orlando, 78/81 a Roma per la presentazione del libro "Roma Capta. Il Sacco della città dai Galli ai Lanzichenecchi" (Laterza, 2012) di Umberto Roberto con inizio alle ore 18,00. Interviene l'autore. Introduce e modera Luigi Russo. Ingresso libero. «Il 18 luglio del 386, al primo assalto dei Galli, l’esercito romano si sbandò. L’ala sinistra venne respinta nel fiume. In preda al panico, in una gigantesca rotta, molti affogarono, altri caddero schiacciati dai compagni in fuga. Metus Gallicus: il terrore per le orde galliche penetrò nella coscienza più profonda dei Romani, senza mai dissolversi, e riemerse nei momenti di maggiore emergenza».

Dal nero giorno dell’Allia, i barbari evocano antichi incubi e sopite angosce. Funesti fantasmi che tornano realtà nell’agosto 410. Roma rivive la violenza terribile di un Sacco che umilia la città per secoli signora sulle genti. È solo l’inizio: nel 455 i Vandali entrano a Roma e la devastano indisturbati; passano meno di vent’anni e nel 472 di nuovo un Sacco dopo un lungo assedio. Infine la guerra greco-gotica, che annienta lo splendore della città antica: tra il 535 e il 552 Roma è per cinque volte sotto assedio.

Dal racconto dei fatti, al mito, alla memoria: il libro segue le trasformazioni che la sequenza dei Sacchi per oltre un secolo provocò nell’immagine della città, nei comportamenti e nei pensieri dei suoi cittadini. Alla fine del mondo antico, il travaglio di una civiltà si esprime nella tormentata rovina della sua capitale.

E il disastro riecheggia spaventoso nei secoli; fino al Sacco del 1527, quando il mito della Roma che rinasce si rovescia nel più drammatico epilogo: di nuovo eserciti che calano sulla città per devastarla, di nuovo distruzioni. Lanzichenecchi e imperiali abbattono i simboli della nuova Roma nel momento della sua più splendida fioritura. Si chiude nel sangue un millennio di storia e la città cambia ancora il suo volto e la sua identità.

Umberto Roberto è professore associato di Storia romana presso l’Università Europea di Roma e membro del dottorato di Filologia e Storia del mondo antico presso l’Università La Sapienza di Roma. Si è laureato in Lettere e Filosofia presso l’Università di Roma-la Sapienza nel luglio 1995, discutendo una tesi di Storia Romana. È stato borsista presso l’Istituto italiano per gli Studi storici di Napoli nell’anno accademico 1995-1996. Dal novembre 1996 ha frequentato il Dottorato di Ricerca in «Cultura dell’età romanobarbarica» presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Macerata, conseguendo il titolo di dottore di Ricerca il 9 maggio 2000 con una tesi dal titolo: La Historia chroniké di Giovanni di Antiochia. L’età romanobarbarica. (Frr. 182-214a). Dall’aprile 2002 al marzo 2003 ha usufruito di una borsa di studio della Alexander-von-Humboldt Stiftung per un soggiorno di ricerca in Germania presso l’Università Friedrich-Schiller di Jena (Gastgeber: Prof. Dr. W. Ameling). Dall’aprile 2003 al marzo 2006 è stato ricercatore a contratto (Wissenschaftlicher Mitarbeiter) nel gruppo di ricerca finanziato dalla DFG “Iulius Africanus”, presso la Theologische Fakultät della Friedrich-Schiller-Universität di Jena (Leiter: Prof. Dr. M. Wallraff). Da aprile 2006 a ottobre 2008 è stato professore a contratto di storia romana presso l’Università di Roma-La Sapienza, nell’ambito del programma “rientro dei cervelli”. Da novembre 2008 a gennaio 2009 è stato ricercatore per il settore L-ANT 03 (Storia romana) presso il Dipartimento di Didattica e Ricerca, Ambito di Scienze storiche, dell’Università Europea di Roma. Da febbraio 2009 è professore associato per il settore L-ANT 03 (Storia romana) in servizio presso il Dipartimento di Didattica e Ricerca, Ambito di Scienze storiche, dell’Università Europea di Roma. È Redattore delle riviste «Mediterraneo Antico» e «Romanobarbarica». È stato coordinatore del comitato scientifico e curatore del catalogo della mostra “Roma e i barbari, III-VII sec.”, Palazzo Grassi, Venezia (26 gennaio – 20 luglio 2008). I principali filoni di ricerca sono: rapporti tra Roma e i barbari; storia della storiografia antica e tardoantica; il mito di Roma nella cultura occidentale; storia sociale e culturale dell’età tardoantica.

Luigi Russo è ricercatore di Storia medievale. Laureato in Storia medievale 110/110 e lode presso l’Università degli Studi di Bologna (1995), con una tesi in “Storia del Pensiero politico medievale”, relatore i proff. G.M Cantarella e G. Cremascoli. Negli anni 1996-2000 ha frequentato il dottorato di ricerca in Storia Medievale (XI Ciclo) presso l’Università degli Studi di Torino, discutendo nel febbraio 2001 la tesi Ricerche sui cronisti della «prima Crociata». Negli anni 2003, 2004 e 2006 è stato titolare di un assegno di ricerca presso il Dipartimento di Paleografia e Medievistica dell’Università di Bologna. E’ stato relatore ai convegni di Roma – ISIME (2004), Montaione - Centro Internazionale di Studi “La Gerusalemme” di San Vivaldo (2004), Fonte Avellana – Centro Studi Avellaniti (2005), Bologna – Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere (2005), Monteprandone (2006), Cesn di Ariano Irpino (2007), Fondazione Cini di Venezia (2008); Napoli-Benevento - VI Convegno dell’Internationales Mittellateiner Komitee (2010), Canosa (2011), University of Liverpool (UK), Cerisy-la-Salle (2011) - CRAHAM et OUEN, University of Naples “Suor Orsola Benincasa” (2011), Centre franco-norvégien en sciences sociales et humaines (FMSH – Paris) (2012). Dal 1 febbraio al 31 maggio 2007 è stato borsista presso l’Università Paris-1 Panthéon Sorbonne. Attualmente è collaboratore di «Studi Medievali», «Cristianesimo nella Storia» e «Archivio Normanno-Svevo». Membro effettivo del CESN (Centro Europeo di Studi Normanni, Ariano Irpino) e dell’OUEN (Office universitaire d'Etudes normandes, Caen). A partire dal 2012 collaboratore del «Dizionario Biografico degli Italiani». Ha tenuto seminari presso le Università di Bologna, Salerno, Firenze, Caen (Basse-Normandie), Campobasso, Matera, Roma “La Sapienza”, Napoli “L’Orientale”. Membro del Comitato Internazionale Organizzatore del Convegno “911-2011: Penser les mondes normands médiévaux “(Cerisy-la-Salle, 29 settembre - 2 ottobre 2011).

articolo pubblicato il: 30/01/2013

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