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cronache
"Days of the Dinosaur"

decine di migliaia di visitatori a Napoli


Oltre 75mila visitatori per “Days of the Dinosaur” la mostra dedicata alla preistoria allestita al Real Albergo dei Poveri di Napoli, in piazza Carlo III. Prodotta da una società italoargentina, l’esposizione presenta 50 dinosauri immersi nel loro habitat naturale ricostruito nel dettaglio. Dal gigantesco Tyrannosaurus al più piccolo Archaeopteryx, dall’Ankylosaurus al Triceratops, i dinosauri tornano in vita grazie ad una sofisticata tecnologia che ha permesso di creare robot che sfiorano la perfezione, conducendo il pubblico indietro di 250 milioni di anni alla scoperta dell’era preistorica. Un team di paleontologi ha supervisionato la scelta delle specie, i movimenti e i comportamenti degli esemplari che, in alcuni casi, sono capaci di muovere anche parti minute del proprio corpo come occhi, lingua e dita con un effetto di straordinario realismo. Days of the Dinosaur, allestita in oltre 20 paesi al mondo è un’esperienza unica, particolarmente coinvolgente. Un percorso nella storia, per scoprire l'evoluzione della vita, con un Dinolab pensato apposta per i più piccoli, per continuare ad imparare divertendosi. Un suggestivo percorso tra fra gioco, didattica, scienza e divertimento.

“Anche a Napoli Days of the Dinosaur continua a riscuotere grossi consensi dopo i 300mila visitatori di Roma e Torino” afferma Fabio Di Gioia, curatore italiano della mostra. “Famiglie, scolaresche e bambini affollano le sale del magnifico Real Albergo dei Poveri finalmente restituito alla città, per visitare questa magnifica esposizione. Un viaggio nella storia della pianeta, in un mondo lontano ma particolarmente vicino ai più piccoli. Un mondo che racconta di una estinzione e che come tale ci pone dei grossi interrogativi di grande attualità. Un doveroso ringraziamento va all’assessore Pina Tommasielli che ha fortemente voluto la mostra e che, insieme all’amministrazione comunale, sta portando la città di Napoli stabilmente nel circuito delle grandi mostre internazionali. Così, dopo Body Worlds di Gunter von Hagens un’altra esposizione di primissimo piano arriva in città coinvolgendo migliaia di spettatori e turisti di ogni età”.

articolo pubblicato il: 30/01/2013

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