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spettacolo
"Anticorpi Explo"

al Teatro Studio Mole Vanvitelliana di Ancona


Giovedì 17 gennaio il Teatro Studio Mole Vanvitelliana di Ancona ospita su iniziativa dell’AMAT - nell’ambito di Off/side Teatro del presente - rassegna promossa dal Comune di Ancona, dalla Compagnia Vicolo Corto/Hangar CultLab, dall’AMAT, dal Teatro Stabile delle Marche e dalla Fondazione Teatro delle Muse - la Nuova Danza italiana con Anticorpi Explo. Una nuova generazione di artisti rende particolarmente vivace lo scenario della danza contemporanea italiana: la serata presenta quattro delle più interessanti ed originali performance - Hay un no se que no se donde, O | proiezione dell’architettura ossea, Pianterreno e Le coltri stanche - emerse dalla vetrina della giovane danza d’autore promossa dal network Anticorpi XL.

Un duetto di danza pura Hay un no se que no se donde apre il programma: un viaggio poetico tra due corpi messo in scena dagli affascinanti Elisabetta Lauro, italo-inglese e César Augusto Cuenca Torres, colombiano. I due danzatori si diplomano entrambi alla Folkwang Hochschule di Essen, in Germania. Partecipano come ospiti alla Sacre du Printemps di Pina Bausch e lavorano in creazioni di Malou Airaudo. Collaborano con il coreografo e regista taiwanese Wu Kuo-Chu e nel 2004 diventano membri stabili della sua compagnia, presso il Teatro di Kassel. Nel 2006, a causa della morte prematura di Wu, cambia la direzione della compagnia ed Elisabetta e César continuano a lavorare a Kassel con il coreografo berlinese Johannes Wieland. Da agosto 2011 sono artisti freelance e si muovono in campo internazionale. Hanno creato e presentato diversi pezzi brevi. Hay un no sé que no sé donde è il primo spettacolo Cuenca-Lauro a serata intera ed è stato presentato in Italia e Germania.

Una vera e propria performance d’impatto e di ricerca è invece O | proiezione dell’architettura ossea dell’innovativo Nicola Galli, artista impegnato nelle arti visive prestato alla performance d’autore. La ricerca di Nicola Galli indaga il concetto di liquidità come applicazione del contesto contemporaneo e analizza il corpo attraverso sperimentazioni percettive inserite in diversi spazi e tempi, osservandone le molteplici configurazioni e attivazioni fisiche. La terza performance offerta al pubblico è Pianterreno, un solo intenso di Manolo Perazzi che mette in danza il precario equilibrio tra diversi stati mentali. Perazzi nasce a Teramo nel 1988. Studia presso il Balletto di Toscana di Firenze e il corso di Alta Formazione a Pescara. Si specializza nelle tecniche di impro, floor work e contact con diversi docenti tra i quali Virgilio Sieni. Danza per i coreografi Giorgio Mancini, Francesca La Cava e Giacomo Calabrese. Nel 2011 entra nell’organico della Compagnia Pescara Dance Festival di Paolo Londi. Accanto alla carriera da danzatore associa un lavoro di ricerca personale che lo porta a realizzare diversi progetti coreografici negli anni 2011 e 2012. La sua ultima creazione Pianterreno è stata ospite, tra gli altri, del Festival Danse en Ville 2012 (Eupen-Belgio) e del Festival Subterraneo des artes escenicas (Messico DF).

La conclusione della serata è affidata ad un brano di rara forza emotiva Le coltri stanche, un trio ispirato all’opera Le tre grazie di Antonio Canova e messo in scena da tre donne - Tiziana Bolfe autrice anche della coreografia, Lucy Briaschi, Vallina Meneghini Derugna - di età e fascini differenti. Tiziana Bolfe Briaschi è danzatrice indipendente ed architetto. Inizia la sua formazione nella scuola di sua madre Lucy Briaschi, dove collabora ed insegna tutt’oggi e contemporaneamente all’“Academie Princesse Grace” di Monaco. Dal 2006 è parte di plurimi progetti di video-danza e coreografici sostenuti da Operaestate Festival Veneto, alcuni diretti da Frederic Flamand, Rachel Krische, Emio Greco, Tabea Martin, SNDO, Liat Tamar Waysbort. Nel 2010 crea il suo primo lavoro autoriale, Diatesi, selezionato in festival nazionali ed internazionali. Nel 2012 è performer per Butchmusiclab, Collettivo Cinetico, CompagniaDanza Lucy Briaschi ed è parte del progetto internazionale SPAZIO ideato dall’ICK di Amsterdam.

Per prenotazioni e prevendita biglietti (posto unico 8 euro): AMAT tel. 071 2072439, www.amat.marche.it. Nel giorno di spettacolo la biglietteria del Teatro Studio alla Mole sarà aperta dalle ore 20 tel. 346 3778838. Per informazioni Compagnia Vicolo Corto tel. 328 7908884. Inizio spettacolo ore 21.

articolo pubblicato il: 14/01/2013

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