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cronache
a tu per tu con la Sossi

l'artista italo-francese che ha ammaliato gi Emirati Arabi


1 – SERENELLA SOSSI se dovesse presentarsi come lo farebbe?

Buongiorno. Serenella Sossi in arte Serenella Sossi, pittrice e scultrice "italiana di Nizza": Imperiese, (nata x caso a Catania,); liceo artistico N.Barabino a Genova; 2a patria Torino, dove ho vissuto una delle mie vite; da anni vivo a Nizza ( 3a patria) , dove ho maturato la mia formazione artistica, dove in prevalenza opero, e, tra l'altro, insegno scultura-modellato . Prossima patria e prossima vita,...non so...cosa certa ormai, è la mia "cronicità" nell'attività artistica.

2 – SERENELLA SOSSI e l’arte: come quando, dove perché

COME QUANDO : Sempre avuto questa passione , faccio parte di quei bambini che già da piccoli dicono che vogliono fare il pompiere, o la ballerina, o il violinista, o la pettinatrice...io amavo disegnare. Per la scultura invece sono gli insegnamenti e gli incoraggiamenti dal mio prof. di modellato all'artistico, lo scultore Lorenzo Garaventa, che mi hanno fatto appassionare alla scultura, ed è nato un amore incondizionato.

DOVE : l'arte è in ogni luogo , l'ispirazione artistica si può captare ovunque e la creatività è nel mio modo di essere .

PERCHE' (mmmh già più difficile...) : Espressione di sé, del proprio ego, funzione catartica? Certo ciò gioca un ruolo importante; esprimersi ed essere compresi per mezzo di qualcosa che ha del trascendente....è affascinante; essere apprezzati...è gratificante; arrivare alla realizzazione di sé facendo qualcosa di appassionante.... indubbiamente tutto ciò conta... Ma sostanzialmente c'è (l'erronea) convinzione, di arrivare a ben guadagnarsi la vita, senza faticare.... Scherzi a parte...assodato che si fatica e come , che i guadagni sono solitamente un miraggio ... risponderei : perché è un'"esigenza vitale".

3 – Cosa significa essere un pittore nel 2012?

Essere un dinosauro, un sopravissuto del giurassico... Già la denominazione "pittore" è superata, nell'arte contemporanea sovente si mischiano diverse espressioni artistiche , tanto è vero che i francesi usano ormai più volentieri il termine di "artiste plasticien" piuttosto che pittore o scultore . (Tradotto in italiano potrebbe essere artista plastico, francamente non mi piace, mi fa pensare ai sacchetti della spesa del supermercato...) . Mi rifaccio la domanda..."cosa significa per Serenella Sossi essere un artista nel 2012" : Essere sempre in contrasto col mondo che mi circonda , che mi impone di occuparmi di cose di cui non mi importa affatto , piuttosto, rubano tempo e inibiscono la mia creatività. Tipo la comunicazione: "mi mandi una mail ; mi dia il suo www ; vada a vedere il mio sito ..." Scontrarsi con le difficoltà del quotidiano, con una generalizzata scarsezza di interesse per l'arte, con la smisurata superficialità che aleggia. Insomma tante difficoltà e negatività, tanti dubbi e tanti momenti "down", ma quando sei lì che "operi" , artista del 2012, o 1012 o 3012 ...sei talmente preso da ciò che fai, talmente distante dal resto del mondo, talmente trasportato in un'altra dimensione ...che và bene così... senza contare l'impagabile soddisfazione di riuscire come per magia, a entrare , con chi apprezza il tuo operato, in contatto empatico e a comunicare a livello profondo, anche senza l'uso della parola. Insomma , non vorrei dirlo (data la mia grande modestia..??!!), ma l'artista è un piccolo surrogato di dio....

4 – Come definisce le sue opere?

Per quanto riguarda la mia pittura la definirei : figurativo-astratta con influenze espressioniste, supportata da ricerche filosofico-metafisiche e spirituali, e analisi psico-surrealiste , con tendenze simpatizzanti verso l'arte povera , qualche ammiccamento verso certa pop-art, e in continua ricerca e evoluzione. (chiaro! no....!?!...) Per quanto riguarda la scultura, tutto come sopra, aggiungendo : ..con alla base influenze classiche supportate da valide capacità di tecnica accademica (e questo direi che è vero).

5 – Quanto prende in considerazione il giudizio dei critici?

Il meno possibile . I critici solitamente di devono "incasellare", dare una collocazione storico-temporale, paragonare a qualcuno o qualcosa ; quello che fai diventa oggetto dei loro arabeschi verbali, pretesto per sciorinare parole e concetti di cui forse neanche loro conoscono bene il significato. La cosa peggiore è che finiscono per influenzarti e a volte a deprimerti...

6 – Che posto occupa la pittura nella società odierna?

Marginale e di scarso interesse , e non mi dilungo oltre per non entrare in considerazioni sulla società attuale , sull'appiattimento degli interessi culturali e elucubrazioni sulla mancanza di sensibilità, di ideali, di valori ecc.ecc....

7 - Quali sono i suoi obiettivi ?

Continuare a lavorare perché solo così si ha un'evoluzione, non ci si può adagiare a ripetere sempre lo stesso percorso, seppure comodo, si diventa ripetitivi, sterili. Il mio obiettivo è raggiungere l'"oltre".

Una domanda che non mi hai fatto e che mi faccio da sola: - Quale è tra le sue realizzazioni quella di cui va più fiera ? Come pittrice : il trittico che ho realizzato sul posto, (lavorando su di una impalcatura) in una chiesetta dell'entroterra ligure , a Valloria (nota già per le sue "porte dipinte", tra cui la mia...).Si tratta di un trittico rappresentante la Crocifissione, pittura ad olio su legno, realizzato con la caratteristica tecnica verticale che mi è solita. Come scultrice : la scultura realizzata per il Museo Archeologico Cemenelum di Nizza-Cimiez, rappresentante un “personaggio neolitico accucciato” nell'atto di macinare la farina (scultura tra il figurativo e l'astratto, elaborando la sintesi delle forme, ho eliminato i dettagli superflui e didascalici, per esaltare la forza del movimento e mettere in evidenza la potenza del gesto). C'è poi il mio “LibrokronoSS”, creato per la Biblioteca Civica di Imperia...ma mi sto allargando troppo...

articolo pubblicato il: 11/01/2013

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