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cronache
Itinerarium Burdigalense

candidatura per il riconoscimento come itinerario culturale europeo


Il Gruppo Archeologico di Terra d'Otranto, aderente alla Rete Nazionale dei Cammini, a seguito dell'incontro nazionale svoltosi a S. Giovanni Rotondo (Fg) il 2 e 3 Novembre 2012, ha presentato la candidatura per il riconoscimento dell'Itinerarium Burdigalense come itinerario culturale europeo. La procedura si inserisce nell'ambito dell'accordo tra la Rete dei Cammini e il Touring club italiano. Sin da dicembre, quindi, sarà operativa in Puglia una task force formata da componenti della RDC e TCI che mirerà a individuare i criteri e le azioni relative la qualità del cammino, al fine di ottenerne il riconoscimento europeo, già espresso con parere n 1194/2011/UE del Parlamento Europeo. Per il Salento in particolare, si svilupperanno due itinerari, gli unici avallati da fonti documentarie certe. Il primo, riguarda l'itinerario burdigalense, racconto del IV secolo d.C. di un anonimo pellegrino in visita a Gerusalemme e in Terra Santa. Tale itinerario, curato dal Gruppo Archeologico di Terra d'Otranto, coinvolge nel primo tratto i comuni di Otranto, Carpignano Salentino, Martano, Calimera, Castrì di Lecce, Lizzanello, Cavallino, Lecce, Surbo, Squinzano, Torchiarolo, San Pietro Vernotico e Brindisi. Il secondo itinerario, conosciuto meglio come Cammino Leucadense, e curato dall'associazione Speleotrekking Salento, interesserà Brindisi, S. Pietro V.co, Torchiarolo, Squinzano, Surbo, Lecce, Cavallino, San Donato,Sternatia, Zollino, Soleto, Galatina, Cutrofiano, Sogliano, Supersano, Ruffano, Specchia, Alessano, Salve, Morciano, Patù, Gagliano e Castrignano del Capo. Tali itinerari sono già disponibili e fruibili gratuitamente da coloro che intendono percorrerli.

Si intende ribadire, anche a seguito delle azioni legali intraprese nei confronti degli esponenti del Comune di Novoli, che per il tracciato Trepuzzi-Novoli, finanziato con fondi pubblici, non sussistono azioni di riconoscimento, poichè privo di qualunque giustificativo storiografico. I cammini romei e palmieri, infatti, risultano ampiamente finiti secoli prima della nascita dello stesso borgo di Novoli, e appare forzato e antistorico inserire l'itinerario nel contesto del culto verso S. Antonio Abate, considerato che lo stesso culto è risalente alla fine del XVII secolo nè alcun documento riprova la presenza di tale itinerario. Si ribadisce infine che quanto proposto nel Workshop che si terrà a Novoli il 14 e 15 gennaio 2013 non rientra nelle attività della Rete Nazionale dei Cammini nè è inserito nelle prassi ufficiali e istituzionali del programma internazionale dell'Itinerario Burdigalense, unico programma patrocinato e sostenuto dall'Early Christian Pilgrimage di Gerusalemme e dal Ministero per i Beni Culturali- direzione generale per le antichità.

articolo pubblicato il: 08/01/2013

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