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cronache
la scomparsa di Pradella

Il Teatro Filodrammatici di Milano si unisce all’Accademia dei Filodrammatici nel comunicare la triste scomparsa di Riccardo Pradella avvenuta il 24 agosto scorso. Attore, autore, insegnante di recitazione lascerà al teatro e ai suoi allievi un grande vuoto difficile da colmare.

Riccardo PRADELLA Nato a Dobbiaco (BZ) nel 1943 si è diplomato a 23 anni presso l'Accademia dei Filodrammatici di Milano, sotto la guida di Esperia Sperani, a pieni voti e con medaglia d’oro. Scritturato dal Tetro Stabile di Torino dove partecipa allo spettacolo Se questo è un uomo di Primo Levi per la regia di Gianfranco De Bosio. Dal 1967 fa esperienza di teatro di ricerca presso il centro culturale di Milano Il Trebbo partecipando all’Estate d'arte milanese con lo spettacolo Antigone di Vittorio Alfieri interpretando la parte di Emone. Scritturato poi dal Teatro San Babila di Milano fa assistenza alla regia per Fantastico Piccoli, Ernesto Calindri, Vittorio Cottafavi. Contemporaneamente alla sua carriera teatrale compone, nello stesso periodo, i testi di una cinquantina di canzoni, tutte incise e nel ’68 partecipa al Festival di Sanremo con la canzone "Da bambino" interpretata da Massimo Ranieri e dal complesso I Giganti. Nel 1970 riapre con l’amico attore Paride Calonghi lo storico Teatro dei Filodrammatici di Milano distrutto

dai bombardamenti del ’43 e fonda una Compagnia Stabile di ex-allievi dell’Accademia. Viene eletto Presidente della Cooperativa nel 1979, carica che ha mantenuto per quindici anni fino al giugno del 1994. Dal ’70 al ’94 partecipa come attore, con parti rilevanti, a quasi tutti gli spettacoli del gruppo e firma alcune regie riscuotendo lusinghieri consensi dalla critica nazionale e dal pubblico. Nel 1985 succede ad Ernesto Calindri alla guida del Corso di Recitazione presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano. All’attività teatrale ha sempre alternato attività televisiva e radiofonica presso la RAI e la Radiotelevisione Svizzera di Lugano. Intensa inoltre l’attività nel campo della pubblicità televisiva, del doppiaggio e dei filmati per la formazione professionale e l’informazione. In campo cinematografico è stato protagonista del film di Francesco Canova: "Marino, il mare" trasmesso più volte in varie televisioni europee.

articolo pubblicato il: 30/08/2012

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