torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

cronache
volontari cinofili

a Novi di Modena e a Mirandola


Si dice che i cani vedano in bianco e nero. Ma quelli che in questi giorni stanno svolgendo servizio con i volontari riescono a vedere i colori dei bambini, e dei loro genitori, dei campi di Novi di Modena e Mirandola. Le unità cinofile di Anpas, composte da cane e un volontario, sono presenti nei campi già da due settimane. Un progetto che prevede attività ludiche, di intrattenimento, di insegnamento e gestione dell’animale, ma anche percorsi educativi in collaborazione con gli psicologi dell’emergenza di Anpas: l’obiettivo è quello di mantenere un livello di socializzazione per i bambini del campo, a mitigare le situazioni presenti e a migliorare la vita quotidiana nelle tendopoli. La presenza dei cani e dei loro conduttori, infatti, agevola la vivibilità tra le tende e agisce come elemento tranquillizzante.

«Generalmente siamo portati a vedere le unità cinofile in occasione della ricerca di persone disperse, quando ci crollano edifici o dopo una valanga in montagna», dice Gian Carlo Arduino, responsabile nazionale Settore Cinofilo Anpas. «Ma le nostre unità cinofile sono state preparate anche per lavorare a stretto contatto con la gente e con i volontari: una forma di coinvolgimento di conduttore e cane a seguito di eventi di grande impatto emotivo». «Nello specifico», dice Giorgio della Pubblica Assistenza Lilla di Guidonia (Roma) «la presenza dei cani è accolta positivamente dai bambini e dagli stessi volontari come aiuto nel recupero dello shock subito. Le unità cinofile stimolano affetto e recupero dell’affettività perché gli stessi cani hanno bisogno di cure: in questo modo stimolano la ripresa di uno stile di vita normale e quotidiano, stimolano l’attivazione di regole di comportamento e convivenza nel rispetto degli altri».

«Il progetto è particolarmente importante per Anpas», conclude Arduino «perché fa parte del nostro percorso di miglioramento del settore che prevede la preparazione e la certificazione delle nostre unità cinofile da soccorso».

La settimana scorsa sono intervenute nei due campi di Novi e Mirandola le unità cinofile toscane della Pubblica Assistenza di Rosignano e quelle piemontesi di Anpas Sociale. Il progetto prevede anche per le settimane a venire la continuazione con gruppi provenienti da altre regioni italiane: il prossimo gruppo cinofilo sarà quello della Pubblica Assistenza di Langhirano (Parma).

ANPAS – ASSOCIAZIONE NAZIONALE PUBBLICHE ASSISTENZE Via Pio Fedi, 46/48 – 50142 FIRENZE Tel 055/30.38.21 cell. 335/74.86.832 fax 055/37.50.02 email comunicazione@anpas.org – www.anpas.org

ANPAS, fondata nel 1904 a Spoleto, è una delle più grandi associazioni nazionali di volontariato in Italia: attualmente vi aderiscono 882 Pubbliche Assistenze con 238 sezioni, presenti in tutte le regioni italiane che operano nell’emergenza sanitaria, nelle attività sociosanitarie, di protezione civile e di solidarietà internazionale. Si avvale di 2700 ambulanze e 500 mezzi di protezione civile, ma soprattutto della partecipazione di 100.000 volontari attivi e di 700.000 soci sostenitori. E' ente accreditato di prima classe con oltre 800 sedi e 976 giovani in servizio civile nazionale. Ha sviluppato grandi progetti di solidarietà internazionale ed è autorizzata per le Adozioni Internazionali in Bulgaria, Costa Rica, Venezuela, Armenia, Nepal, Sri Lanka, Gambia, Senegal, Repubblica Domenicana, Kenia, Isole Mauritius, Taiwan, Mali e Guatemala.

articolo pubblicato il: 30/08/2012

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it