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elzevirino
figli e figliastri
di G. Plini

La riforma delle pensioni del dicembre scorso fu teatralmente giustificata con l’affermazione che bisognava far presto, altrimenti non ci sarebbero stati i soldi per pagare le tredicesime agli statali - come se gli effetti della riforma si sarebbero avuti nel giro di pochi giorni - e teatralmente annunciata con la storica furtiva lacrima della Fornero.

Dopo di allora il Governo ha seguitato a prendere provvedimenti sulle materie più disparate tenendo presenti due ben precise linee d’azione, quella di tartassare graziosamente il cittadino e quella di annunciare con voce reboante svolte epocali, puntualmente disattese quando sarebbero andate in direzione contraria alla casta.

Se i giornali e i movimenti politici non allineati, di destra o di sinistra che siano, a volte sono sospettati di essere antigovernativi a prescindere, basta leggere i crudi resoconti dei lavori parlamentari per rendersi conto che la linea d’azione è proprio quella di cui si diceva sopra.

Due esempi a caso. Il primo è che i cittadini delle regioni che hanno i conti della sanità non in ordine vedranno aumentare l’IRPEF da pagare; il che significa che, oltre al danno di avere una Sanità che evidentemente non funziona bene, avranno anche la beffa di pagare più degli altri (per dirlo terra terra ma chiaramente). Questo è uno dei tanti esempi che si potrebbero fare di come il comune cittadino venga spesso allegramente bastonato.

Altro esempio. Si è parlato di abolire le province per risparmiare su enti che sono chiaramente inutili fin dal lontano 1970. Prima si è parlato di togliere tutte le province, poi solo quelle che non sono in linea con determinati parametri. Alla fine, per non disturbare la casta, si è deciso per il possibile riordino delle province non in regola. In soldoni, tanto per fare un esempio, nella minuscola Umbria esistono due province, una delle quali, Terni, non in linea con i parametri previsti. Niente paura, Spoleto e Foligno passano da Perugia a Terni e la provincia è salva. Le province due erano e due rimarranno, con buona pace della Spending Review e con gioia del Presidente della Provincia di Terni, Polli.

articolo pubblicato il: 05/08/2012 ultima modifica: 31/08/2012

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