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proposta per il Pollino
di Tommaso Orsimarsi

Cinquecento già gli ettari di parco del Pollino andati in fumo, a fronteggiarli Corpo Forestale dello Stato, vigili del fuoco , forze dell’ordine e tanti volontari con autobotti , elicotteri e canadair , facendo il possibile, verso quello che da subito pare l’opera di piromani senza scrupolo , che piazzando in punti strategici del parco inneschi ,danno il via al solito scempio che ferisce materialmente e nell’orgoglio il territorio e i tanti abitanti di tutta l’area Ci si chiede ancora una volta cosa si può fare per evitare ciò , per fermare la mano criminale di questi scellerati.

Non sono mancati in questi anni nemmeno vittime e feriti, uno per tutti il giovane paracadutista lappanese, Eugenio Nigro, che perì in quel tragico 6 Agosto del 2007. Quel triste epilogo, vede ancora oggi i genitori di Eugenio andare in giro per tutta Italia a testimoniare con il loro dolore il sacrificio d’amore del giovane, al quale è stata conferita con decreto del Presidente della Repubblica del 14 febbraio 2008, la medaglia d’oro alla memoria al valor civile.

Da quell’amore per un territorio l’esempio e la mia proposta. Testimoniamo tutti quanti insieme la nostra vicinanza all’area del Pollino, partendo da tutta la Calabria, e visitiamola, almeno un giorno in questi mesi estivi, entriamo in una attività commerciale,una struttura ricettiva, o in una sede di rappresentanza.

Non importa se si ci rechi a Papasidero, Rotonda, Mormanno,Morano ,Calabro, Castrovillari, Frascineto, San Basile, Saracena, San sosti,Frascineto, Cerchiara di Calabria, San Lorenzo Bellizzi o in uno dei tanti altri comuni dell’area del parco, ma dimostriamo che di fronte a questi scempi noi non arretriamo, anzi siamo disposti a testimoniare il nostro amore per il territorio.

Rechiamoci sul posto per testimoniare ai sindaci del territorio, al presidente del parco Pappaterra , che negli anni si è e si sta spendendo per far progredire l’intera area , la nostra volontà, come si fa quando gli stessi ricevono le tanto odiate e purtroppo sempre più frequenti intimidazioni. Da i loro occhi in questi giorni traspare la stessa delusione, ma brilla anche la stessa determinazione ad affrontare la problematica e risolverla. Apponiamo come segno del nostro passaggio la nostra firma in appositi registri, dove non ci sono creiamoli, potremmo così a fine stagione tirare le somme.

Forse non servirà a nulla, e le sole leggi dei codici ,aspetteranno gli incendiari delinquenti, almeno avremo dimostrato che il nostro amore per il territorio va oltre quelle macchie nere ancora fumanti , che lasciano i devastanti roghi.

Forse anche gli stessi incendiari vedendoci mobilitati, abbandoneranno i loro sciagurati propositi.

E se la nostra mobilitazione di solidarietà e amore per quell’area, dovesse rivelarsi una utopia, che almeno emerga che la distrazione e la completa dedizione all’interesse personale , non lascia spazio ad un inattuabile proposito collettivo tanto decantato.

Ma se è vero , come sono convinto che in ogni calabrese pulsi un sentimento d’appartenenza , ritroviamoci nell’ara del Pollino, con la presenza magari del presidente Pappaterra e i genitori di Eugenio Nigro a gridare il nostro no a quelle fiamme.

articolo pubblicato il: 25/07/2012 ultima modifica: 05/08/2012

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