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galline ovaiole
di Vittorio Sordini

Alcuni giornali specializzati in argomenti di natura finanziaria, rendendosi conto delle difficoltà incontrate dai loro lettori relativamente al significato dei termini che vengono usati, si sono adoperati per la redazione e la diffusione di appositi vocabolari di formato quasi tascabile, o addirittura di una serie di pubblicazioni allegate al giornale e distribuite in una specifica giornata della settimana: lunedì o venerdì ad esempio. Iniziativa encomiabile, ma percepita, forse a ragione, quale ostentazione di un elevato grado di competenza, forse addirittura di saccenza.

Il vocabolario dei termini finanziario-economici, più volte proposto nel tempo, si è sempre arricchito di nuovi termini. Non nuovi nel senso che sono stati coniati di recente, ma che sono balzati all’attenzione del grande pubblico negli ultimi tempi. La mia sensazione è che alcuni giornalisti se dicenti finanziari o che addirittura in qualche trasmissione di approfondimento politico si presentano come economisti, si comportino con i loro lettori come un esperto gatto di campagna si comporta quando vuole ottenere il riconoscimento della bontà del suo lavoro dal proprio padrone : “gli porta un sorcio appena catturato” per dimostrare la propria efficienza.

Prendiamo ad esempio “LTRO”. No, non mi sono sbagliato a scrivere saltando la vocale iniziale. Non mi sembra che nel risultato di fatiche che abbiano portato a recenti pubblicazioni ci sia la spiegazione di tale termine. Eppure questo termine è la sintesi delle azioni poste in essere dalla BCE per impedire che la crisi finanziaria, perdurando ed acuendosi ,si trasformi completamente in una crisi economica. “LTRO” è acronimo di long term refinancing operation. LTRO (*) è un mezzo detto convenzionale che la BCE ha posto in essere per garantire liquidità a tutte le componenti del Sistema Bancario Europeo. Lo scopo di LTRO è quello di rifornire le banche di liquidità affinché queste non facciano mancare il credito alle Imprese ed alle famiglie. La BCE non attua sistemi coercitivi nei confronti delle Banche per indurle a finanziare i progetti e i costi di funzionamento delle Imprese e le famiglie. In effetti la contrazione del credito è sotto gli occhi di tutti e mi sembra di poter constatare che la politica attuata dalla BCE in soccorso dell’economia non stia sortendo gli effetti desiderati. Molto probabilmente i mezzi così detti convenzionali non sono efficaci contro questa crisi che è a tutti gli effetti una crisi di fiducia. Il sistema bancario soffre la mancanza della sua materia prima, che non è il denaro (che è un mezzo), ma la fiducia di chi il denaro lo presta.

Sarebbe ora di utilizzare mezzi non convenzionali. Cioè non quelli pedissequamente previsti nella barocca architettura della UE. Il peccato originale dell’UE è che la struttura è stata costruita da una classe di burocrati autoreferenziali lontani anni luce dai problemi delle persone e delle famiglie, osannati da pletore di giornalisti che per il solo fatto di districarsi un poco in un noioso Inglese finanziario si presentano come esperti di economia. Tutti questi potrebbero essere messi in seria difficoltà difronte alla domanda: che cosa è l’economia e a che cosa serve. Burocrati che spendono le loro fatiche a creare norme in base alle quali viene determinato lo spazio minimo a disposizione di una gallina ovaiola o di una scrofa da riproduzione, ma che a guardare bene non riescono a stabilire unitariamente che il benessere dei cittadini europei dovrebbe essere lo scopo “primo” dell’Unione. In effetti la pletora di giornalisti sedicenti economici o addirittura economisti hanno dissertato a lungo sulla scelte dei vertici europei e di quelle dei vertici della FED (Banca Centrale USA) ;molti si sono avventurati anche in elucubrazioni circa la correlazione o decorrelazione tra le scelte dei due organi Centrali (FED e BCE). Anche questa volta la verità è semplice ed è sotto gli occhi di tutti coloro che sanno dove cercarla e che vogliono cercarla. Mentre la FED risponde alle esigenze della piena occupazione della popolazione degli USA, la BCE risponde, per il complesso di accordi e trattati sottoscritti dagli Stati Membri, ad una esigenza di inflazione zero, quindi tassi bassi. Lo schema della BCE si basa sul principio che una crescita eccessiva genera un incremento della propensione al consumo e l’aumento della domanda di beni genera un aumento dei prezzi e di conseguenza inflazione. Così pensando si commette un grossolano errore: il prezzo dei beni è determinato dalla domanda e dall’offerta, quindi: in presenza di un equilibrio tra domanda ed offerta non si sviluppano fenomeni inflattivi.

Purtroppo nell’architettura normativa europea non sono previsti interventi che anche erroneamente ed ingiustificatamente sono considerati inflattivi, per il solo fatto che l’obbiettivo non è la crescita economica, ma la stabilità dei tassi di interesse ed il più stretto controllo dell’inflazione. Tanti anni in dietro, quando si costruiva un importante manufatto, prima si costruiva la fornace con la quale si producevano i mattoni necessari, poi si realizzava il manufatto: villa o castello che sia. Nel caso dell’ Unione Europea prima si sono formati i burocrati che hanno realizzato le bozze dei trattati e poi si è costruito l’impianto ad uso e consumo degli obiettivi dei burocrati, che, da ciò che sta accadendo , non risulta che abbiano minimamente posto tra gli obiettivi il benessere del popolo europeo. Una volta per risolvere una crisi si poteva ricorre anche ad una guerra; oggi speriamo che coloro che sono così oculati nel garantire il benessere e lo spazio minimo per una gallina ovaiola………

(*) LTRO long term refinancing operation. è lo strumento con il quale la BCE garantisce la liquidità a tutto il sistema bancario europeo. Fonte Rischio calcolato.

Premessa:
Una condizione necessaria affinché qualsiasi sistema bancario funzioni è che la liquidità circoli fra le stesse banche. In tempi di Grande Crisi questa affermazione perde la sua banalità perché ci sono alcune banche europee che sono di fatto escluse da questo circuito.

Funziona così: Ogni singolo giorno le banche europee fanno l’inventario della propria necessità o disponibilità di denaro su tutti i segmenti temporali.
Ogni banca, ogni giorno, si chiede: di quanta liquidità dispongo/necessito a 1 giorno, 1 settimana, 1 mese, 3 mesi…20 anni?
La risposta varia di giorno in giorno a seconda delle operazioni fatte dalla banca il giorno prima. Se la banca si accorge di avere necessità di denaro a 3 mesi (magari per averlo prestato ad un suo cliente) può andare a chiederlo sul mercato interbancario (cioè ad un’ altra banca) e lo pagherà un certo prezzo, ovvero un certo tasso di interesse.(applicherà al cliente quel tasso + uno spread, vi ricorda qualcosa?)

Viceversa se la stessa banca si accorge di avere disponibilità di denaro a un mese (ad esempio), andrà sul mercato ad offrirlo ad un certo tasso e ATTENZIONE quel tasso potrà essere più o meno alto a seconda della banca controparte: alle banche più “sicure” il denaro verrà offerto a un tasso basso, a quelle meno “sicure” ad un tasso più alto e…. a certe banche il denaro non verrà MAI prestato perché ritenute con un profilo di rischio superiore ai parametri massimi accettabili, in ogni caso sarà richiesta una garanzia per il prestito, il termine tecnico è COLLATERALE.


Infine ogni singolo giorno le banche europee comunicano all’EBF (European Banking Federation) i tassi ai quali hanno prestato o si sono fatte prestare il danaro dalle loro banche controparti, le medie dei tassi comunicati (nei segmenti da 1 settimana ad un anno) formano la serie dei tassi EURIBOR.
fine premessa

Cosa succede alle banche che non riescono ad ottenere liquidità dal mercato? (quelle di cui le altre banche “sane” non si fidano per nulla)

In assenza di alternative, falliscono perché non sono più in grado di svolgere il loro compito principale (detto oggi suona ironico….), non possono più trasmettere il denaro sotto forma di credito.
L’alternativa in Europa è il meccanismo messo in piedi dalla Bce chiamato LTRO.


 Con LTRO si intende un’asta di liquidità con cui la BCE mette a disposizione delle banche europee che ne fanno richiesta tutta la liquidità di cui hanno bisogno ad un certo tasso. Attualmente le operazioni di LTRO della BCE sono trimestrali (non a caso, la scadenza trimestrale è la più importante e utilizzata dalle banche per strutturare prestiti e mutui a tasso variabile).

La BCE chiede alle banche che partecipano all’asta un collaterale per garantire il credito ottenuto. Il tasso applicato dalla BCE è deciso di volta in volta e di solito è “qualcosa di più” dell’Euribor a 3m.

In questo modo la BCE tiene in vita quelle che a tutti gli effetti sono banche zombies, ovvero istituti di credito che in nessuna maniera potrebbero sopravvivere senza l’aiuto, non convenzionale, della loro banca centrale (e quindi, in ultima istanza dei cittadini europei).

articolo pubblicato il: 20/07/2012 ultima modifica: 05/08/2012

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