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cronache
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insieme per l'Emilia


I danni provocati al patrimonio culturale dal devastante terremoto che ha colpito l’Emilia stanno assumendo contorni più precisi. Se da un lato i beni conservati nei musei, nelle biblioteche e negli archivi dei capoluoghi sono stati relativamente risparmiati, lo stesso non può dirsi purtroppo per quelli che si trovano negli istituti dei comuni più direttamente colpiti dal terremoto, interessati da crolli o da condizioni estremamente precarie che ne inibiscono la stessa agibilità. Più in generale, inoltre, si sta delineando un “danno chiusura” su tempi che non è ancora possibile precisare per molte strutture di quasi tutti i comuni colpiti dal sisma, compresi gli stessi capoluoghi.

In questa circostanza, e in prospettiva dei molti problemi che occorrerà affrontare non solo nell’emergenza immediata, i Coordinamenti Regionali dell’Emilia-Romagna di ICOM (International Council of Museums), AIB (Associazione Italiana Biblioteche) e ANAI (Associazione Nazionale Archivisti Italiani) hanno deciso di attivarsi congiuntamente per favorire e facilitare in ogni modo l’enorme lavoro che sarà necessario per mettere in sicurezza il patrimonio e riportare l’attività degli istituti a condizioni di relativa funzionalità.

Lo spirito è quello di mettere al servizio in primo luogo delle Soprintendenze attivamente impegnate a far fronte a questa emergenza e, nei modi concordati con queste, dei responsabili dei singoli istituti, ogni risorsa umana, materiale e logistica si renderà disponibile attraverso i propri soci istituzionali e individuali. Avere la concreta disponibilità di spazi idonei a ricoverare temporaneamente delle opere, o potersi avvalere dell’aiuto di persone qualificate ed esperte nell’impegnativo lavoro di rimozione e ricollocazione di materiali che richiedono di essere trattati con particolare cura, potrebbe rivelarsi prezioso per superare situazioni di grave criticità. Anche la stessa segnalazione di esigenze particolari da un lato o di opportunità da verificare dall’altro potrebbe risultare estremamente utile.

I Coordinamenti Regionali di ICOM e AIB hanno inoltre valutato, al di là delle più gravi e urgenti necessità legate all’emergenza, come costituisca un serio rischio di perdurante criticità il costituirsi come condizioni semipermanenti di tutte quelle soluzioni, adottate come provvisorie, che per quanto motivate in questa prima fase non sono comunque tali da garantire la funzionalità degli istituti. Si auspica quindi che le Amministrazioni competenti considerino attentamente questo rischio e cerchino di adottare soluzioni che garantiscano comunque una certa funzionalità anche nelle fasi valutate come temporanee. L’impegno dei Coordinamenti Regionali di ICOM e AIB è rivolto anche a facilitare la ricerca di tali soluzioni.

articolo pubblicato il: 07/07/2012

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