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cronache
"Mister Ignis"

ciak a settembre


Scelte fatte per l’ambientazione delle scene della fiction Rai “Mister Ignis” che, per la regia di Renzo Martinelli, si gireranno a fine estate nel Centro Operativo Europeo Whirlpool di Comerio, nella fabbrica di Cassinetta e in alcune località dell’area di Varese. Ciceroni d’eccezione del sopralluogo compiuto oggi dallo scenografo Franco Vanorio sono stati due ex dipendenti Ignis (Ottavio Lucchini, entrato in Ignis nel 1952 e arrivato a ricoprire il ruolo di capo progettista; Franco Marini, che ha lavorato nella fabbrica di Cassinetta e tuttora segretario dello storico Cral voluto da Borghi). Con loro anche il giornalista Gianni Spartà, autore del libro “Mister Ignis”, da cui è stata tratta la sceneggiatura; l’archeologa Giovanna Marini, già curatrice della mostra sui 100 anni di Whirlpool, e consulente per i modelli di elettrodomestici e la creazione degli ambienti, e il Media Relations Manager Whirlpool EMEA Pierre Ley. «Agnelli disse che Giovanni Borghi era il rappresentante di una delle più belle stagioni dell’imprenditoria italiana –ricorda Pierre Ley–.

In tempi complessi come i nostri è significativo tornare alla vicenda di un attore del boom economico del secondo dopoguerra che portò il frigorifero nelle case degli italiani. La capacità di intrapresa dimostrata da questo self made man; la spinta costante all’innovazione nei modelli che produceva; la sua visione del ruolo dell’azienda, che ha preceduto, sotto tanti aspetti, la responsabilità sociale d’impresa; i suoi valori rappresentano temi di riflessione per un dibattito sul presente e il futuro dell’industria manifatturiera. Siamo certi che la fiction Rai contribuirà a far conoscere la figura di Borghi e, una volta di più, le realizzazioni di cui sono capaci gli italiani».

Al momento non è stato ancora deciso chi interpreterà la figura di Borghi; in ballottaggio ci sono i nomi di Max Giusti e Alessio Boni.

Il sopralluogo ha preso le mosse da quello che era l’ufficio di Giovanni Borghi, ambiente rimasto sostanzialmente intatto, e oggi occupato dal presidente Whirlpool Emea Josè Drummond. È proseguito con la visita di spazi comuni e uffici del Centro e con l’esplorazione del vecchio bar dei dirigenti, locale oggi nascosto da una parete in cartongesso, che ha mantenuto tutte le caratteristiche originarie. Da qui il passaggio alla Casa dello Sportivo, la struttura che Giovanni Borghi, il primo in Italia a vedere nello sport un formidabile medium pubblicitario, aveva destinato all’alloggio dei campioni che sponsorizzava, (cestisti della Ignis come Paolo Vittori, calciatori del Varese come Pietro Anastasi e Roberto Bettega, ciclisti quali Miguel Poblet e pugili come Duillio Loi); da qui, per le scene all’aperto, le strutture sportive create da Borghi per i dipendenti (piscina olimpica, campi da tennis, basket e pallavolo) e la zona mensa, con la terrazza che affaccia sul Lago di Varese. Seconda tappa del sopralluogo, sull’altra sponda del Lago di Varese, la fabbrica di Cassinetta di Biandronno con i reparti costruiti all’epoca di Borghi e attivi oggi nella produzione di forni, piani di cottura e frigoriferi. Da ultimo, il casotto di pesca di Borghi, in località Travedona sul lago di Monate, dove il patron di Ignis ospitò Fritz Philips, il numero uno della multinazionale olandese con cui, nella prima metà degli anni Settanta, si realizzò la prima delle due joint-venture nella storia dell’azienda. La seconda, tra Philips e la statunitense Whirlpool, si perfezionò nel 1989.

Franco Vanorio ha curato le scenografie per numerose produzioni, cinematografiche e televisive; fra queste ultime Papa Giovanni di Giorgio Capitani con Massimo Ghini e Franco Interlenghi.

articolo pubblicato il: 28/06/2012

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