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spettacolo
"Cuore di Grecia"

a Bologna


Dal 12 al 29 luglio è “Cuore di Grecia” Un festival di cinema, danza e musica da un paese che resiste e sorprende

Un festival unico e originale: “Cuore di Grecia”, ovvero cinema, musiche, teatri, danze, lettere e cibi da un paese che resiste e che sorprende. Indicato oggi come un paese alla bancarotta, in realtà la Grecia non solo è culla della civiltà occidentale, ma continua a essere anche un potente laboratorio di arte e spettacolo contemporaneo. A questo Teatri di Vita dedica il mese di luglio, accogliendo nel suo parco 7 spettacoli di danza contemporanea in prima nazionale; 12 film del nuovo cinema greco (con un omaggio a Theo Anghelopoulos e Tonino Guerra); 3 serate di musica e dj-set; 12 “lettere dal fronte interno” scritta da rappresentanti della società civile greca e letta dai loro interlocutori italiani; e l’immancabile gastronomia greca tutte le sere.

L’appuntamento per “Cuore di Grecia” è a Teatri di Vita, Bologna (infoline: 051.566330, www.teatridivita.it) dal 12 al 29 luglio, dal giovedì alla domenica. Al programma dedicato agli artisti greci è affiancato, tutte le sere del festival, un fuori-programma teatrale: lo spettacolo “L’omosessuale o la difficoltà di esprimersi” di Copi, regia di Andrea Adriatico, con Anna Amadori, Olga Durano e Eva Robin’s. Il festival è nell’ambito di “Bè Bologna Estate 2012”, in collaborazione con Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna, Fondazione del Monte, Ambasciata di Grecia a Roma, Thessaloniki Film Festival, Comunità Ellenica Emilia Romagna, Legacoop Bologna, Molteplicittà, Unicredit.

Una vetrina delle più importanti formazioni di danza contemporanea dalla Grecia: è quanto propone “Cuore di Grecia” con ben 6 compagnie che si esibiranno in 7 spettacoli. Punta d’eccellenza è l’Oktana Dance Theatre del coreografo Konstantinos Rigos, il più originale e poliedrico artista della scena ellenica. “Dressed Undressed” è il titolo dello spettacolo che presenterà in prima nazionale il 23 luglio: un’opera spettacolare e violenta nella fisicità estrema di corpi nudi in uno spazio evocativo. La danza greca presenterà a Bologna diversi percorsi e diverse suggestioni. Incontrerà la storia passata e presente, con tutte le contraddizioni di un paese in crisi, in “To stroma” della Amalgama Dance Company, che riflette sull’identità nazionale e politica (15 luglio, prima nazionale); da qui si addentrerà nella visionarietà apocalittica delle relazioni di corpi e figure del coinvolgente “Eyes in the color of the rain” della compagnia Rootlessroot (21 luglio, prima nazionale) e nel suggestivo rapporto dei corpi con lo spazio nel sorprendente “Das (ist) ein...” del gruppo Yelp Danceco (14 luglio, prima nazionale). Le ultime due sere declinano la danza al femminile in due serate di grande fascino: le molteplici immagini della maternità in “Mothers” di Zita Dance Company (28 luglio, prima nazionale) e quelle altrettanto molteplici della libertà individuale in “Dromi” e della relazione tra individui in “In the process of...” della coreografa Zoi Dimitriou (29 luglio).

Oltre alla danza, “Cuore di Grecia” offre una selezione di altissimo livello delle più recenti produzioni cinematografiche del paese: un’occasione davvero unica, che presenterà film di grande successo internazionale, mai distribuiti in Italia. La selezione, che comprende 12 film (proiettati tutte le sere), si apre con un omaggio a Theo Angelopoulos e Tonino Guerra, entrambi scomparsi pochi mesi fa. Il 12 luglio è infatti in programma “Paesaggio nella nebbia”, il capolavoro del regista greco sceneggiato dallo scrittore romagnolo.

Dal 13 al 29 luglio (dal giovedì alla domenica), ecco poi l’imperdibile occasione non solo di vedere una delle cinematografie più brillanti d’Europa, ma anche film di straordinario valore. Come l’imperdibile “Kynodontas” di Giorgos Lanthimos (2009), sconcertante apologo sulla famiglia e sulla società, vincitore a Cannes nella sezione “Un certain regard” e nomination ai Premi Oscar come miglior film straniero. O il geniale “Strella” di Panos H. Koutras (2009), che affonda la grande tragedia greca e il mito nella modernissima relazione tra un ex detenuto e una transessuale. O ancora “Un tocco di zenzero” di Tassos Boulmetis (2003), uno dei maggiori successi cinematografici internazionali per un film greco, che racconta con humor e nostalgia la storia di una famiglia greco-turca e la sua passione per il cibo. Ma accanto a questi “pezzi da novanta”, ecco altri film che con intelligenza, emozione, visionarietà e sensibilità entrano nel vivo dei grandi temi della vita e della storia: “Apnea” di Aris Bafaloukas (2010) sulla responsabilità ambientale innestata su una storia d’amore spezzata; “The city of children” di Yorgos Gikapeppas (2011), splendido apologo della contemporaneità (vincitore del Thessaloniki Film Festival) attraverso il racconto delle nascite; “Homeland” di Syllas Tzoumerkas (2010), potente affresco sulla dissoluzione della famiglia come metafora della dissoluzione della Grecia; “Paradise” di Panagiotis Fafoutis (2011), amaro ritratto del “paradiso” della coppia; “Wasted youth” di Argyris Papadimitropoulos e Jan Vogel (2011), che racconta la crisi della società greca attraverso l’irresponsabilità di un ragazzo e la stanchezza della responsabilità di un uomo adulto; “Pink” di Alexander Voulgaris (2007), in cui si intrecciano storie di paure profonde; “Tungsten” di Giorgos Georgopoulos (2010), che racconta di personaggi che finiscono nel violento tritacarne della crisi sociale, in un suggestivo bianco e nero; e infine “Unfair World” di Filippos Tsitos (2011), curioso apologo sulla giustizia, vincitore di due premi al festival di San Sebastian.

Le serate musicali portano a Bologna tre artisti del dj-set made in Athens. Si inizia il 13 luglio con Tareq, uno dei migliori artisti dell’elettronica greca (in autunno uscirà il suo secondo album), che si esibisce qui per la prima volta in Italia. Il 20 luglio è la volta di Moire Patterns, che si muove tra disco, soul, house ed elettronica, e che in autunno vedrà l’uscita del suo primo album. Infine, il 27 luglio è la volta di Ekkohaus, forse il più internazionale dei dj greci, che scatena i suoi fan tra forti bassi, ritmi frenetici e sottili messaggi politici.

Tutte le sere, prima degli spettacoli, dei film e dei dj-set, sarà l’ora delle Lettere dal fronte interno: vere e proprie lettere che personalità della società civile greca scrivono a un loro omologo italiano, che le leggerà al pubblico. Frammenti di vita dalla Grecia in un momento così delicato e critico.

Infine, il fuori-programma: lo spettacolo di Andrea Adriatico “L’omosessuale o la difficoltà di esprimersi” di Copi, con Anna Amadori, Olga Durano, Eva Robin’s. Un caleidoscopico e travolgente delirio “camp” scritto dal celebre fumettista franco-argentino.

articolo pubblicato il: 24/06/2012

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