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spettacolo
rassegna di danza

alla Casa delle Culture di Roma


La Casa delle Culture di Roma dal 20 al 29 giugno 2012 ha organizzato, insieme ad alcune compagnie romane emergenti ed affermate , una breve rassegna di danza. Andranno in scena COMPAGNIA DEL LIDO diretta da Matteo D’Alessio il 20/21 giugno, COMPAGNIA FLOWMOTION PHISICAL THEATER diretta dal Maestro Fabrizio Laurentaci il 22/23 giugno, COMPAGNIA ALEPH diretta dalla Maestra Paola Scoppettuolo il 26/27 giugno, COMPAGNIA ECHOES diretta da Giuliana Maglia il 28/29 giugno. Le proposte, alcune molto vicine al teatro/danza, sono tutte nuove produzioni – alcune andate in scena nella stagione invernale. Ogni compagnia avrà lo spazio di due giorni. L’orario sarà sempre alle 21.30.

20/21 giugno 2012 ore 21.30 posto unico € 12

COMPAGNIA DEL LIDO in CENTOMILA MASCHERE spettacolo di teatro-danza, ispirato al pensiero di Pirandello regia e coreografie a cura di Matteo D'Alessio assistente di produzione: Lorena Amantini danzatori Matteo D'Alessio, Stefania Di Donato, Giuliana Maglia. Mariangela Prudente Stefania Toscano La verità, la disgregazione della personalità che porta ad una nuova forma. Una verità che non è mai uguale per tutti. In un’istante potremmo dire di essere così e in un istante dopo non potremmo più dirlo. Come reagisce l’uomo a tutta questa confusione? Follia, solitudine, aggressività… Tutto questo è Centomila Maschere. Centomila Maschere si compone di 10 pezzi coreografici, in cui i danzatori, alternandosi tra pezzi corali, passi a due e assoli, cercheranno di portare il pubblico dentro la mente di uno dei più grandi scrittori del secolo scorso: Luigi Pirandello. «Ciascuno di noi si crede “uno” ma non è vero: è “tanti”, signore, “tanti”, secondo tutte le possibilità d’essere che sono in noi: “uno” con questo, “uno” con quello diversissimi! E con l’illusione, intanto, d’esser sempre “uno per tutti”, e sempre “quest’uno” che ci crediamo, in ogni nostro atto». Luigi Pirandello

22/23 giugno 2012 ore 21.30

COMPAGNIA FLOWMOTION PHYSICAL THEATER in DIETRO L'ANGOLO Testo Regia e Coreografia Fabrizio Laurentaci Interpreti MARTINA CICCARELLI, FABRIZIO MECCA, SEFANIA DI MASSA, VERONICA PATACCHINI KATIA ZACCARIA, ROSA FRAIETTA, MARGHERITA SCHIRMACHER,BENEDETTA SCIALANGA ANNA ELENA NARDONI, ELISA ACCATTOLI e con MAURA VERGINELLI e JESSICA PIERSANTI Audio e Luci: ANTONIO TRIPODO Il senso di questo spettacolo è racchiuso nella fusione di due diverse metafore: la prima, poetica ed evocativa, è quella dei versi del poeta persiano Gialal ad-Din Rumi: “Non è velato il corpo dall’anima, non è velata l’anima dal corpo: pure l’anima a nessuno è permesso vederla”; la seconda, “Stare tra le Sedie”, deriva da una frase idiomatica della lingua tedesca, che esprime l’incapacità a formulare una scelta, e ad agire in virtù di essa. Dalla percezione di questa mancanza deriva un senso d’indolenza e disagio, sintomo forse di ideali latenti o poco radicati. Questo progetto performativo, nato in seno al Laboratorio Flowmotion Physical Theater diretto da Fabrizio Laurentaci preso il Centro Danza Mimma Testa in Roma, coinvolge i suoi allievi, con frequenza monosettimanale più un approfondimento mensile, nel periodo ottobre- giugno. Il Plot narrativo dello spettacolo è volutamente molto essenziale: alcune anime si trovano riunite nel viaggio"temporaneo"che le conduce verso la nuova incarnazione terrena. La loro evoluzione cronologica, attraverso momenti altalenanti tra dramma e commedia, descrive lo stallo di un’epoca in perenne attesa, con la frustrante percezione di trovarsi continuamente all’alba di un nuovo giorno che sembra non iniziare mai. Alcuni di loro coltivano le proprie illusioni, altri ne sembrano impauriti. Ma cosa è meglio? Vivere di illusioni non è bene, ma restarne del tutto sprovvisti… è peggio! L'intento di "Dietro l'Angolo" è quello di suggerire una sana"leggerezza" per mitigare la pesante atmosfera che opprime questo momento esistenziale. Ecco perchè la scelta di Flowmotion Physical Theater quest'anno, è stata quella di un linguaggio in grado di suggerire la levità attraverso l’umorismo e l’ironia dei personaggi. In fondo siamo tutti avvolti nel potere magico e illusorio che è la vita stessa, e che ci avvolge e coinvolge dalla notte dei tempi.

26/27 giugno 2012 ore 21.30 posto unico € 12

COMPAGNIA ALEPH in VOCI –MEDEA liberamente ispirato al'omonimo libro di Christa Wolf Regia e Coreografia : Paola Scoppettuolo Danzatori : COMPAGNIA ALEPH set concept e ideazione costumi Paola Scoppettuolo allestimento sonoro della parola Marialisa Monna -Emmebifactory light designer Daniele Martongelli Realizzazione costumi : Ditta Bolero fotografia Maura Martongelli ufficio stampa Paola Giorni amministrazione compagnia Patrizia de Persio In una stanza dalle pareti porose ( come quella immaginata da Christa wolf nella sua omonima opera) le sentiamo affiorare in quel particolare stato quasi onirico che segue quelle rari febbri purificatrici… ..sono le voci… esse si confondono e si sovrappongono con quelle che sgorgano dal di dentro… talvolta ci guidano, talvolta ci invadono, talvolta ci spaventano col loro voler “asserire” o insinuare quelle verità che troppo spesso fingiamo di non vedere..

28/29 giugno 2012 ore 21.30 posto unico € 12

COMPAGNIA ECHOES in LA GABBIA (l’apparire uccide l’essere) spettacolo di teatro-danza di Giuliana Maglia Con: Elettra Carangio, Matteo D’Alessio, Carim Di Castro, Giuliana Maglia, Mariantonietta Palazzo, Anna Sciavilla “Nasciamo LIBERI. Liberi di essere ciò che siamo. Liberi di diventare ciò che vogliamo. Liberi di lasciare spazio alla nostra essenza o di cedere al mondo dell’apparenza. Nasciamo LIBERI. Il problema è DIFENDERE la nostra libertà. E allora…che ognuno danzi con il suo demone” (Giuliana Maglia) “La gabbia” è un viaggio perlustrativo delle più comuni prigioni umane, un percorso nei meandri delle costrizioni psicologiche e sociali in cui viene rinchiuso (o si auto-rinchiude) l'essere umano, rinunciando, spesso suo malgrado, alla libertà dell’essere e arrendendosi così all’apparire. Lo spettacolo si articola in tre parti fondamentali: una introduzione e un finale danzati in gruppo e sei quadri coreografici nel mezzo, durante i quali, uno alla volta, i danzatori diventano protagonisti ognuno con la sua gabbia di momenti di teatrodanza in cui il lavoro da solisti si alterna a quello di gruppo. Il tutto avviene sulle note di Pink Floyd, Iron Maiden, System of a down, Dream Theater, Peter Gabriel, Gabriel Yared, Ludovico Einaudi e Metallica. Regia e light design: Nicola Ragone Costumi: Giuliana Maglia Assistente alle coreografie: Matteo D’Alessio Immagini di locandina: Lawrence Ivan White Foto di scena: Patrizio Cocco Grafica e titoli: Arch. G.Maglia

articolo pubblicato il: 18/06/2012

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