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di C. S.

La bomba scoppiata davanti all’Istituto ”Francesca Morvillo Falcone” di Brindisi ha ovviamente catalizzato l’attenzione di un intero paese per un fatto tanto odioso quanto oscuro. La Magistratura farà il suo corso ma un fatto marginale, seppure grave, ha suscitato non poche perplessità. Tra le mille ipotesi dei primi momenti, si è parlato di possibili vendette o di bersagli sbagliati. Ed ecco riemergere dal passato seppure non remoto una brutta storia di molestie sessuali su di una studentessa che aveva avuto come protagonista il preside. Come apparso su diversi organi di stampa, tra i quali “Il Messaggero”,il preside, all’epoca dei fatti ancora insegnante, aveva patteggiato la pena. Poi la riabilitazione amministrativa fino alla nomina a preside.

Il patteggiamento è l’ammissione di colpa e consente sconti di pena. Ma la nostra Scuola va ben oltre, riabilita, cancella, rimuove e ripulisce la condotta di un insegnante e lo promuove. Chi conosce la scuola non può accettare questa prassi perché sa bene quanto siano importanti la condotta e i comportamenti di coloro che vi operano. Dall’altra parte gli studenti, una realtà umana in formazione, fragile, suggestionabile, ingenua, confusa che nel docente o nel preside vede un punto di riferimento cui affidarsi.

Se la letteratura è piena di innamoramenti tra studenti e insegnanti, è altrettanto vero che questo flusso amatorio non può che essere unilaterale e mai corrisposto da parte dei docenti. I ruoli non permettono alcun travalicamento, tantomeno molestie. Se avvengono, uno Stato serio e una Scuola seria devono semplicemente allontanare questi soggetti senza prove d’appello o riabilitazioni. E’ esercizio retorico e buonismo di bassa lega pensare a scappatoie burocratiche. I fatti e solo i fatti devono guidare chi ha la responsabilità di controllo sull’operato di chi lavora nella scuola. Il contesto storico con il suo carico di certezze traballanti, di famiglie in affanno, deve poter trovare in istituzioni come la scuola risposte culturali, morali e comportamentali adeguate.

articolo pubblicato il: 11/06/2012 ultima modifica: 03/07/2012

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