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teatro
"Di notte non c'è nessuno"

al Teatro Lo Spazio di Roma


al Teatro Lo Spazio Direzione Artistica Alberto Bassetti e Francesco Verdinelli Via Locri, 42 Roma, San Giovanni, una traversa di Via Sannio 0677076486 0677204149 info@teatrolospazio.it

DAL 9 AL 27 MAGGIO 2012 ORE 20.45 DOMENICA ORE 18.15

DI NOTTE CHE NON C'È NESSUNO

testo e regia di Luca De Bei con Azzurra Antonacci, Gabriele Granito e David Sebasti Scene Fancesco Ghisu Luci Marco Laudando

Dopo l’esordio in forma di lettura scenica al Piccolo Eliseo Patroni Griffi nell’ambito dei lunedì di Artisti Riuniti, debutta al Teatro Lo Spazio dal 9 al 27 maggio 2012, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Luca De Bei “Di notte che non c’è nessuno” con David Sebasti, Azzurra Antonacci, Gabriele Granito.

In una notte d’estate lungo i binari in disuso di una ferrovia si ritrovano tre personaggi: una ragazza che vive di espedienti, un ragazzo che vende il suo corpo, un giovane avvocato che nelle fughe notturne in cerca di sesso si porta dietro il figlio di pochi mesi. In preda alle loro contraddizioni spesso tragicomiche, i personaggi sono uniti da un vuoto di valori e di ideali ma anche dal desiderio di un futuro diverso. Mentre le ore scorrono verso un’alba destinata a illuminare le loro vite mutate i tre ci riveleranno il loro bisogno dell’altro, un bisogno profondo di emozioni e sentimenti nel tentativo, disperato, di esistere.

Racconta l’autore: “Di notte che non c’è nessuno” è in realtà una ideale prosecuzione di “Le mattine dieci alle quattro” (premio Le Maschere del Teatro 2011 – Migliore autore di novità italiana), o meglio è un suo completamento. È la faccia opposta della medaglia. Non è un caso che nel primo titolo ci fosse la parola “Mattina” e qui il suo opposto, la “Notte” – continua De Bei -. Nel primo testo i tre personaggi si ergevano in qualche modo al di sopra del disagio sociale, erano anime “pure” che cercavano, e in qualche caso trovavano, il coraggio per andare avanti, per resistere, per credere nella forza dei sentimenti. Erano personaggi positivi, in cerca di valori. Infatti il tema portante, nonostante l’argomento “tematico” fosse quello delle morti sul lavoro, era una storia d’amore e anche di amicizia e solidarietà. Qui, in “Di notte che non c’è nessuno” i personaggi sono invece immersi nel disagio, ne fanno parte, addirittura ne sono i responsabili. Sui personaggi in scena rivela: “Il ragazzo e la ragazza sono dei delinquenti, anche se di piccolo calibro (ma mettono in atto il rapimento di un neonato), il terzo uomo, un avvocato, viene dalla borghesia e “scende” nell’inferno di una notte fatta di violenza e se ne rivela, sorprendentemente attratto e complice. In tutti e tre è palese un vuoto di valori, di ideali. E’ il “non esserci nessuno” del titolo. Le loro anime sono un pozzo vuoto, un gorgo che risucchia l’ambiente esterno, lo vuole possedere, fagocitare, digerire (come il serpente di cui parla il ragazzo, che si nutre solo di prede vive)”.

Teatro Lo Spazio Via Locri 43 Roma 06 77076486 - 0677204149 www.teatrolospazio.it/ info@teatrolospazio.it www.teatrolospazio.it

articolo pubblicato il: 07/05/2012

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