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libri
"La grande Beffa"

di Alfonso Marchese


“La grande Beffa” è un libro che si legge d’un fiato. Alfonso Marchese delinea i personaggi con pochi tratti di penna, così vividamente che le loro azioni sembrano avvenire davanti agli occhi del lettore.

Il romanzo racconta un fatto di cronaca reale, avvenuto a Spoleto nei giorni della Liberazione, ma l’azione principale è intercalata da tantissimi richiami a fatti ed anche pettegolezzi di decenni di vita spoletina.

La narrazione è il lungo racconto che dei fatti fa un personaggio ad un professore, omaggio abbastanza palese a “Questi fantasmi” di Eduardo, sulla falsariga di una scrittura teatrale lunga secoli, a partire da Aristofane fino a Goldoni, attraverso la quale lo spettatore è messo a parte da un personaggio di quanto avviene sulla scena.

Alfonso Marchese, d’altronde, prima di dedicarsi professionalmente al giornalismo è stato uomo di spettacolo. Carlo Verdone ha scritto di lui che “ha una scrittura prettamente cinematografica perché riesce non soltanto a tratteggiare perfettamente i personaggi, ma approfondisce il dettaglio”.

A giudizio di Vincenzo Cerami, “la parte forse più intrigante e riuscita de La grande Beffa è il capitolo dedicato al processo di Walter Fondacaro, vittima a furor di popolo di una vile campagna diffamatoria”.

Ma tutto il libro è intrigante, non solo perché la storia affascina, ma anche perché tutti i personaggi, compresi quelli minori, hanno almeno un momento in cui si stagliano in prima fila, come coristi che vengono chiamati ad un breve assolo.

LA GRANDE BEFFA
di Alfonso Marchese
Vertigo libri gruppo Albatros
ISBN 978-88-6206-034-9
euro 15

articolo pubblicato il: 03/05/2012

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