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arte e mostre
esegesi visiva

a Caltanissetta


Dal 26/4/2012 al 26/5/2012 presso la Cripta della Cattedrale di Caltanissetta

PER UNA ESEGESI VISIVA DEL MESSAGGIO BIBLICO

Fra le tante iniziative che la commissione per il Biennio Biblico della Diocesi di Caltanissetta ha proposto ve n’è una di singolare importanza, che interessa il mondo dell’arte visiva. Il titolo di tale progetto, curato dal critico d’arte Diego Gulizia, è “Per una esegesi visiva del messaggio biblico”, che ha come finalità l’esegesi visiva, la trasposizione e l’interpretazione visiva dei libri della Bibbia. Ciascun artista, che ha dato disponibilità a partecipare a questo progetto, è stato personalmente invitato dal vescovo a trattare, con la sensibilità e l’ispirazione artistica che gli sono propri, un passo del libro assegnato a ciascuno di loro, in modo da poter offrire a tutti la possibilità di leggere la Bibbia anche attraverso la sua trasposizione visiva, sia essa espressa con linguaggi grafici, pittorici, plastici o altro tipo che ogni artista ha ritenuto più consono e confacente con la Sua ricerca visiva. Ciascuna opera prodotta è stata collocata all’interno dell’aula ecclesiale della stessa chiesa alla quale è stato assegnato lo stesso libro trattato dall’artista. Dopo il 25 aprile tutte le opere saranno riunite presso la sede della Diocesi per una grande mostra finale. Dell’operazione è in preparazione un catalogo a colori.

ARTISTI PARTECIPANTI
Vittorio Balcone, Rosetta Berardi,Salvo Bonnicci, Rosario Bruno, Nicola Busacco, Salvatore Canigiula, Cosimo Cimino, Caterina Ciuffetelli, Tonia Copertino, Leonardo Cumbo, Nicolò D'Alessandro, Atanasio Giuseppe Elia, Fernanda Fedi, Claudui Feruglio, Luigi Darofalo, Manlio Geraci,Lillo Giuliano, Concetto Guzzetta, Michele Licata, Emanuele Licata, Leopoldo Mazzoleni, Italo Medda, Renato Meneghetti, Nunzio Pino, Natale Platania, Letizia Porcaro, Gesualdo Prestipino, Luigi Regalbuto, Raffaele Romano, Salvatore Salamone, Enzo Salanitro, Alba Savoi, Attilio Scimone, Alfonso Siracusa, Gesualdo Spampinato, Franco Spena, Delfo Tinnirello, Agostino Tulumello, Andrea Vizzini, Nicola Zappalà.

Possono i linguaggi visivi contemporanei contribuire alla esegesi della Parola della Bibbia come lo ha fatto l’arte del passato? La Diocesi di Caltanissetta ha iniziato un percorso di esegesi biblica della durata di due anni, guidata dal vescovo S.E. Monsignor Mario Russotto, con un progetto che prevedeva la distribuzione dei 55 libri della bibbia ad altrettanti artisti italiani che operano nell'ambito della ricerca visiva, i quali hanno scelto un passo dal libro della bibbia a loro assegnato per farne una esegesi visiva, con le tecniche, i linguaggi, i materiali a loro più consoni e le dimensioni da loro stessi scelte. Idealmente ciascun artista contribuisce con il proprio linguaggio visivo (pittura, scultura, installazione, videoarte, etc.) alla trattazione dello stesso libro assegnato alla parrocchia, per cui l'opera dell'artista viene esposta nella chiesa della parrocchia, alla quale è stato assegnato lo stesso libro, per circa 15-20 giorni, dopo di chè tutte le opere dei 55 artisti vengono trasferite nella Cattedrale di Caltanissetta, fino alla Pentecoste (27 maggio), per una grande mostra complessiva. A cura di Diego Gulizia

Italo Medda - Libro d'artista: Dalla II^ Lettera di Pietro
di Maria Elvira Ciusa
Il linguaggio dell'arte contemporanea può esprimere appieno quelli che sono gli aspetti fondanti del messaggio biblico? A parere nostro l'opera di Italo Medda " ... per nuovi cieli e una terra nuova ..." dalla II^ lettera di Pietro, nei linguaggi del concettuale e dell'informale, interpreta in modo mirabile il messaggio del grande apostolo. Così, come viene incisivamente sottolineato nella II^ lettera di Pietro rivolta ai fedeli, in cui il primo degli apostoli pone l'accento e l'aspettativa sui " ..... nuovi cieli e una terra nuova ...." che s'apriranno per l'umanità. Dalle tenebre nasceranno la luce e l'armonia, dalla passione di Cristo nascerà la redenzione, dal caos l'armonia del canto e delle forme, dalle parole il dialogo tra gli uomini, per una società di giusti e devoti spinti dall'amore verso il prossimo. Nell'opera di Italo Medda, dal nero delle carte intrecciate e ripiegate che s'accampa nelle pagine del libro - il cui formato, volutamente ingigantito, ricorda i codici miniati della grande tradizione monastica - scaturisce il rosso della passione che attraversa l'opera nella vasta campitura del bianco, ricco di mutazioni policrome e grafismi di inchiostri colorati. Dal caos nasce la speranza che trova forma visiva nelle striature dorate della carta che inducono a un canto di alleluia al creato.

articolo pubblicato il: 25/04/2012

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