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"Drest"

di Saverio Manzi


“Drest” di Saverio Manzi - Casa Editrice Neftasia - Dall’amore per il cinema ad un libro per il grande schermo

La forza di questo lavoro è l’idea originale: nel cinema degli anni ’30, quando domina il bianco e nero, un attore di pelle leggermente scura diventa un divo facendosi passare per bianco. Ma quando è il momento di fare un film a colori, partono i sospetti, volti a screditare il divo; sospetti mossi da una rabbia innata, che rigetta il fatto che l’oggetto dei sogni di tutta una nazione sia un uomo di pelle nera.

Tutto questo dà origine a varie sottotrame che dipingono un affresco di tutto l’ambiente hollywoodiano del primo sonoro e del suo modo di pensare, inquadrando soprattutto la questione degli attori neri, artisti che, indipendentemente dalla loro bravura, nel cinema venivano relegati a parti di personaggi ottusi e buffi, spesso oggetto di comica umiliazione.

Il testo viene sviluppato secondo una struttura scorrevole, ed è composto da brevi capitoli che entrano pian piano nella storia e nel vero e proprio mistero attorno all’attore su cui tutto è incentrato.

Sinossi
A Hollywood negli anni ’30 la gente vive di cinema e di divi. Un attore soprattutto, di nome Danny Drest, molto riservato nella vita privata, incanta per intensità e bellezza. Quando l’invenzione del colore viene consolidata tutti si aspettano che questo divo giri a colori, ma tra lo stupore generale il nuovo film con Drest esce ancora in bianco e nero. Un uomo indaga e scopre che in realtà Drest non gira a colori perché è di pelle leggermente nera, e farsi passare per bianco, in un cinema che relega gli attori neri a parti di sfondo spesso ridicolizzanti, è stato l’unico modo per poter ottenere ruoli esclusivamente in funzione del suo talento. La nazione tutta è sgomenta da questa rivelazione; l’uomo più bello e desiderato, la più grande star, è un nero, un (secondo la concezione dell’epoca) animale. A questo punto Drest sparisce nel nulla, ma nuovi sviluppi lo riporteranno alla ribalta, e saprà dare una lezione di umanità a tutti.

articolo pubblicato il: 22/04/2012

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