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il Principio di Civiltà

rispetto delle regole e accuse di benaltrismo

di Vittorio Sordini

Se si cerca di ricordare le modalità con cui venivano portate avanti le discussioni intrattenute tra politici, commentatori e giornalisti si trova la radice di un nuovo modo di dire “ma, c’è ben altro”, fenomeno sintetizzato nell’affermazione attualmente in voga: il ”benaltrismo”.

Oggi vengono accusati di “benaltrismo” coloro che cercano di difendere alcuni capisaldi fondanti il “Principio di Civiltà”.

E’ fondamentale che l’educatore non inganni il soggetto che deve essere educato. Una promessa fatta deve essere mantenuta. La pena per il mancato mantenimento di una promessa è la perdita della stima e quindi di conseguenza dell’autorevolezza, necessaria per l’educatore. Non possono essere accampate scuse, neanche quelle che evocano gli scenari più catastrofici, per permettere all’educatore di non mantenere una promessa. Certo può essere spiegato che le condizioni sono radicalmente cambiate in modo irreversibile, drammatico, inaspettato e così via dicendo.

A questo punto il soggetto che deve essere educato potrebbe, anche, farsi una ragione della mancata promessa. Sicuramente l’educando analizzerebbe approfonditamente, ma con i propri mezzi intellettuali, la situazione e non mancherebbe di sottolineare il proprio dissenso se si accorgesse che l’educatore con altri soggetti agisce in modo diverso fino anche a comportarsi all’opposto: magari regalando quello che non era stato neanche promesso.

Tutto questo assume un alto livello di drammaticità quando a non essere mantenute non sono le promesse, ma si procede alla cancellazione di diritti che trovano fondamento in un principio di civiltà, lo stesso principio che ha regolato per decenni un patto tra generazioni. Non viene data una spiegazione circa la decisione di allungare l’età pensionabile anche alle donne fino a sessantasei anni. Viene evocata la caduta nel baratro. Offendendo chi ha il diritto di ricevere una spiegazione. Inoltre chi si è visto negato un diritto, per il solo fatto che mancano i mezzi, si accorge che per molti altri il trattamento è esattamente l’opposto.

Le promesse vengono mantenute verso coloro che sono stati cattivi. Passando sopra ad ogni principio di civiltà si è scesi a patti con coloro che avevano commesso illeciti a danno dell’erario dello Stato e forse anche altro.

Al grande pubblico viene rappresentata con il nome di crisi dei “Subprime” o mutui spazzatura. In effetti l’origine di questa crisi è stata proprio l’utilizzo di strumenti finanziari complessi in maniera spregiudicata. In effetti è stata data la possibilità, in assenza di regole, di spostare il rischio da coloro che, ben sapendo misurarne l’intensità, hanno enormemente lucrato scaricandone poi gli effetti negativi su ignari risparmiatori sparsi per tutto il mondo.

La cosa assolutamente singolare è rappresentata dal fatto che nessuno, tra coloro che dovrebbero e possono farlo, si sta preoccupando di riscrivere le regole di un mercato globale. Quelle che attualmente sono in essere sono il frutto di un ammodernamento di quelle del luglio 1944 (Bretton Woods USA). L’ammodernamento delle norme che regolano i mercati, come abbiamo potuto toccare con mano, è stato completamente sbagliato. A nulla sono valse le raccomandazioni di alcuni economisti illuminati che vedevano nel mercato globale minacce alle quali non eravamo preparati.

In Italia è stato instaurato un governo formato da personalità scelte per i loro curricula, che viene sostenuto in Parlamento da un ampia maggioranza di cui fanno parte i maggiori partiti appartenenti a tutti gli schieramenti sinistra-centro-destra. Il governo così formato ha affrontato una serie di riforme: quella sul sistema pensionistico, liberalizzazioni ,lavoro e interventi fiscali.

A tutti coloro che hanno provato a far valere le proprie ragioni è stato affibbiato l’epiteto di “benaltrista”. Il tutto con buona pace del “Principio di Civiltà “che dovrebbe ispirare provvedimenti che sono destinati a segnare il futuro di un Paese.

articolo pubblicato il: 28/03/2012

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