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teatro
"Mistero buffo nella versione pop 2.0"

al Teatro Spontini di Maiolati Spontini


Venerdì 30 marzo la Stagione di Prosa della Fondazione Pergolesi Spontini - realizzata con l’AMAT e il Comune di Maiolati Spontini e il contributo della Regione Marche, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Banca Popolare di Ancona e di Sogenus – prosegue al Teatro Spontini di Maiolati con Paolo Rossi, giullare dei giorni nostri, che reinventa Mistero Buffo, testo che Dario Fo presentò per la prima volta nel 1969 e per il quale ricevette il Nobel per la Letteratura. Mistero buffo nella versione pop 2.0, questo il titolo dello spettacolo, è un omaggio al maestro che si avvale della regia di Carolina De La Calle Casanova con un testo-archetipo di un genere, il teatro di narrazione, particolarmente consono alle doti istrioniche dell’attore arricchito dalle musiche composte ed eseguite dal vivo da Emanuele Dell’Aquila e con la partecipazione straordinaria di Lucia Vasini.

“Se Gesù Cristo tornasse oggi chi sarebbe? – si legge nelle note allo spettacolo - Cosa potrebbe fare? Saremmo in grado di riconoscerlo e seguire la sua rivoluzione, i suoi dogmi, i suoi miracoli? Clandestino allora come tanti oggi nel nostro paese fu accolto, ammirato, perseguitato e poi giustiziato. Un Gesù raccontato da un giullare, da Giuda, da Maria e dal popolo. Oggi, per paradosso, ognuno di noi è un povero cristo, ognuno di noi è “in fila alla biglietteria del cinema Italia”.”

Il Mistero Buffo nella versione pop di Paolo Rossi è un’avventura, uno spettacolo che si allontana il più possibile dalla versione originale diventando un contenitore unico, dove i misteri originali e quelli nuovi si uniscono e si miscelano, come accade nel teatro popolare. Ogni sera diverso, recitato con il pubblico e non per il pubblico, è uno spettacolo ricco di cambi di registro, è un’allegoria che confonde i generi, la finzione con la realtà, i sogni del popolo con la cronaca. Un viaggio corale in cui la musica di Emanuele Dell’Aquila si fa personaggio e drammaturgia, in continua interazione con l’azione scenica.

“I misteri non finiscono mai: il maestro Dario Fo non ha finito di raccoglierli e in ogni angolo della strada troviamo nuove storie – scrivono Carolina De La Calle Casanova e Paolo Rossi a proposito dello spettacolo - che diventano parte del nostro mistero e si integrano con l’originale, lo arricchiscono, lo trasformano. Come è successo nel 1969, anche il nostro Mistero Buffo è un’operazione politica: come 40 anni fa, la nostra è ancora un’epoca in cui difendere dei valori significa difendere la sopravvivenza. Ma è anche un’operazione culturale perché vuole recuperare insieme al pubblico le radici profonde del teatro popolare. Abbiamo capito che il teatro, unico animale vivo, non cambierà il mondo ma può cambiare noi e aiutarci a resistere.”

Lo spettacolo è prodotto da La Corte Ospitale in collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber. Informazioni e biglietti: Biglietteria del Teatro G.B. Pergolesi, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30 - tel. 0731 206888, biglietteria@fpsjesi.com. Inizio spettacolo ore 21.

articolo pubblicato il: 27/03/2012

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