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teatro
"Uno, nessuno e centomila"

al Teatro Ferrari di San Marcello


Venerdì 16 marzo prosegue con Uno, nessuno e centomila al Teatro Ferrari di San Marcello la stagione di prosa della Fondazione Pergolesi Spontini realizzata con l’AMAT e il Comune di San Marcello e con il contributo della Regione Marche, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Banca Popolare di Ancona.

Con Uno, nessuno e centomila, spettacolo che ha trionfato al Teatro della Pergola di Firenze nel marzo 2011, realizzando in cinque sere 3.959 spettatori, il regista Giancarlo Cauteruccio affronta per la prima volta la scrittura pirandelliana, scegliendo un romanzo. L’adattamento teatrale è di Giuseppe Manfridi e l’interprete principale è Fulvio Cauteruccio nel ruolo di Vitangelo Moscarda, affiancato da Monica Bauco, l’amante Anna Rosa e dalla giovane attrice Laura Bandelloni, la moglie Dida. L’idea registica evidenzia la tematica del fallimento esistenziale e Cauteruccio vira la messinscena verso Samuel Beckett, l’autore-guida del suo teatro negli ultimi venti anni. La scena, firmata da Loris Giancola, è un luogo metafisico abitato da voci ed oggetti. Fulvio Cauteruccio si muove in un labirinto di sedie dislocate su una scala-altare in cima a cui troneggia, immersa in un buco fino alla vita, il suo alter ego, Anna Rosa, molto prossima alla Winnie di Giorni felici. Dida è una giovane donna che Manfridi descrive come un “simulacro di erotica mondanità”. La discesa nel profondo del protagonista, la sua lucida follia, il suo parlare pensato lo conducono alla totale dissipazione di sé, e l’immagine finale dello spettacolo lo vede interrato fino al collo. Ad officiare tutto il rito c’è uno specchio, occhio indagatore, che diviene simbolo dell’indeterminatezza della realtà. La storia dell’ ”umoristico antieroe della modernità”, viaggio amaro ed ironico dentro l’animo umano e la pena di vivere, da molti definito il “romanzo della solitudine dell’uomo”, fornisce l’occasione ai fratelli Cauteruccio di far convergere in quest’opera tutta la visionarietà, la fisicità, il rapporto tra corpo e spazio che negli anni hanno analizzato e sviluppato nelle più diverse direzioni, ricomponendo in qualche modo la coppia di Hamm e Clov di Finale di partita.

Lo spettacolo è prodotto da Compagnia Krypton. Informazioni e biglietti: Biglietteria del Teatro G.B. Pergolesi tel. 0731 206888, biglietteria@fpsjesi.com, AMAT 071 2072439, www.amat.marche.it. Inizio spettacolo ore 21.

articolo pubblicato il: 14/03/2012

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