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musica
"Tierra y Sangre"

all'Istituto Cervantes di Roma


FRASKITO in concerto
Tierra y Sangre - omaggio a Miguel Hernández
Venerdì 2 marzo, ore 21
Sala dell’Instituto Cervantes Piazza Navona, 91 - Roma
ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili www.roma.cervantes.es

Un omaggio in musica ai versi di Miguel Hernández - il geniale epigono della generazione del '27, come lo definiva Dámaso Alonso - va in scena all’Instituto Cervantes di Roma venerdì 2 marzo alle 21. Per il suo nuovo album da solista “Tierra y Sangre”, Fraskito (voce e chitarra flamenca)si è dedicato all’ambizioso progetto di rivisitare i versi del suo illustre concittadino alicantino Miguel Hernández, scoprendo le sonorità che racchiudono poesie come “Elegía a Ramón Sijé”, “Nanas de la cebolla” o “Vientos en el pueblo”.

Avvalendosi di collaborazioni prestigiose, come quella con Enrique Morente. Musicista autodidatta di origine gitana, Fraskito - al secolo Francisco Rodríguez Fernández - inizia a esibirsi giovanissimo già all’età di 12 anni. Dopo il primo lavoro “Mientras camino” prodotto da Emi Odeon, collabora con svariati artisti spagnoli, scrivendo testi e musica: Remedios Amaya, Guadiana, La Negra, Lole Montoya, Ginesa Ortega, Diego El Cigala, Esperanza Fernández e il ballerino Juan Ramirez.

Melodico, profondo e introspettivo, il concerto Tierra y Sangre è composto da nove temi con cui l’artista nato ad Alicante nel 1971, è riuscito a dare dopo due anni di studio una colonna sonora alla storia di Hernández, trasmettendo integralmente il messaggio dell’opera, unito ai precetti del flamenco. Fraskito immagina la musica, la canta e la rende carne legata al manico della sua sei corde, dando vita ai nove temi raccolti nell’album, che racchiudono i capisaldi della poesia hernandiana: l’amore, la morte, la vita, l’appartenenza alla terra e l’impegno sociale. Un concerto di flamenco poetico e passionale.

Info: www.roma.cervantes.es | tel. 06 8537361 | 06 6861871 | pnavona@cervantes.es

I brani che compongono “Tierra y Sangre”
Tema 1: Vientos del pueblo, esempio di poesia legata alle classi popolari.
Tema 2: A Josefina (cartas a su esposa), lettere alla moglie, dove Hernández esprime i suoi sentimenti e stati d’animo più intimi.
Tema 3: Rosa de almendra, anteprima ai sonetti appartenenti alla tappa amorosa del poeta.
Tema 4: Elegía a Ramón Sijé, uno dei massimi esempi di poesia funeraria della letteratura spagnola, impregnato di dolore e ribellione contro l’inevitabile.
Tema 5: Lunas, il debutto poetico di Miguel Hernández, grazie al quale la sua opera viene commentata in circoli più ampi rispetto al panorama locale.
Tema 6: Nanas de la cebolla, la ninna nanna più commovente della letteratura spagnola e una delle opere più intimiste del poeta, per le circostanze drammatiche in cui fu composta. Hernández si trovava, infatti, in carcere.
Tema 7: Los Hortelanos, punto di svolta della poetica hernandiana, in cui il poeta abbandona lo stampo cattolico e si proietta verso l’amore e l’esaltazione del popolare.
Tema 8: Sonreídme, materializzazione della rottura con la chiesa cattolica e della devozione alla causa rivoluzionaria.
Tema 9: Tengo estos huesos, la rappresentazione del turbamento emotivo di Hernández, che sta attraversando un periodo di transizione personale, che lo porterà alla maturazione letteraria.

articolo pubblicato il: 28/02/2012

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