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teatro
"Occidente solitario"

a Tolentino e a Fabriano


Claudio Santamaria, Filippo Nigro, Nicole Murgia e Massimo De Santis sono i protagonisti venerdì 24 febbraio al Teatro Don Bosco di Tolentino – nell’ambito della stagione promossa da Comune di Tolentino e AMAT in collaborazione con Compagnia della Rancia - e sabato 25 febbraio al Teatro Gentile di Fabriano – nel cartellone promosso da Comune di Fabriano e AMAT - di Occidente solitario, una commedia nera di Martin McDonagh diretta da Juan Diego Puerta Lopez, dove il delirio e la stravaganza sono tessuti delicatamente attraverso un umorismo eccentrico, cinico ed ironico. La storia è ambientata in un piccolo villaggio dell’Irlanda, un luogo che diventa universale dove i personaggi ed i fatti raccontati sono rappresentativi di una società di disadattati in una condizione di solitudine ed indifferenza.

“La necessità e la scelta di rappresentare testi contemporanei – scrive Juan Diego Puerta Lopez nelle note allo spettacolo - che non descrivono una realtà territoriale ma una indefinita società, una condizione umana di solitudine e indifferenza, uno stato d’infelicità quasi compulsivo richiama all'oggi, alla concretezza spietata della vita. Un piccolo villaggio dell'Irlanda, due fratelli al limite del patologico, incapaci di vivere senza dispute e aggressioni. Una commedia nera, concentrata in una stanza, dove delirio e stravaganza s’incontrano con umorismo e cinismo, confessioni senza salvezza si alternano a suicidi e vecchi omicidi di famiglia. La crudeltà si sottrae alla morale e si manifesta come gioco, ritmo, energia e se i personaggi aprono bocca è per insultare, rivendicare o compiangersi. La giusta chiave di lettura di questo testo ce l’ha indicata Samuel Beckett quando ha affermato: “Non c’è niente di più comico dell’infelicità”.”

Occidente Solitario racconta il continuo litigare di due fratelli, Coleman e Valene, il cui padre è appena morto per un colpo di fucile. Valene è interessato unicamente alle sue statuine religiose e a bere whisky che gli viene fornito a domicilio da una giovane chiamata “Ragazzina”. Coleman pensa solo a mangiare e partecipa ai funerali del paese per riuscire a degustare gratuitamente salsicce e rustici. Un giorno Padre Welsh, parroco della comunità, trova nel lago il corpo di Thomas Hanlon che si è appena suicidato; Valene lo aiuta a tirarlo fuori. Intanto, Coleman, rimasto solo in casa, per dispetto distrugge tutte le statuine di Valene, gettandole nel nuovo forno. Padre Welsh è l’unico che prova a risolvere il rapporto conflittuale tra i due fratelli, ma i suoi consigli restano inascoltati. Padre Welsh, depresso a causa dell’odio tra i due, e con una scarsa autostima, scrive una lettera che consegnerà a Ragazzina durante un commovente incontro in riva al lago prima di suicidarsi. Nella lettera, Padre Welsh chiede ai due di andare d’accordo, avvertendoli che il loro astio avrebbe avuto delle ripercussioni sulla sua anima. Quando Coleman e Valene leggono la lettera, consegnata da Ragazzina, disperata per la morte del parroco per il quale provava un profondo affetto, credendo che una punizione possa abbattersi su di loro in seguito al suicidio di Padre Welsh, decidono di provare a riconciliarsi e ne deriva una scena di confessione in cui, a turno, i due fratelli ammettono i torti che avevano segretamente commesso in passato l’uno contro l’altro, dimenticando ogni altro peccato. Ma ne scaturiranno ulteriori scene di lotta e distruzione.

Informazioni e biglietti: per Tolentino 0733 972220 – 960059, per Fabriano biglietteria del Teatro Gentile 0732 3644, AMAT 071 2072439, www.amat.marche.it.
Inizio spettacoli ore 21.

articolo pubblicato il: 21/02/2012

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