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arte e mostre
"Marmo, nuove percezioni"

a Pietrasanta


Roberto Mari Marmo, nuove percezioni. Sala delle Grasce Centro Culturale Luigi Russo Pietrasanta 11 febbraio – 11 marzo

“Non si accontenta, scruta e viaggia, “fissa”, racconta e interpreta. Il marmo, materia tanto cara ad Henry Moore e a Pietro Cascella, a Fernando Botero come ad Igor Mitoraj e a Gigi Guadagnucci – per far qualche nome – è penetrata nei meandri: le venature, le fessure, le compattezze materiche, i colori dei millenni accompagnano così l’osservatore/fruitore nella magia di un viaggio in cui le tele donano un tutto scelto con puntigliosità e rielaborato autonomamente.

I suoi magnifici passaggi/paesaggi che si sposano a marmi d’antico colore, sono un incontro e uno scontro all’unisono dolce e inquietante, misterioso, alla stregua dell’osservazione del cielo stellato.

Roberto Mari è un artista/fotografo che ama le Apuane lunensi e versiliesi, ne conosce cave attive e dismesse: è nel loro cuore che sa catturare il brusio pietrificato che mai si ferma, soprattutto quando si unisce alle carezze dolci o sferzanti dell’acqua. I suoi marmi trasudano vita, ebbri come sono d’armonie azzurrognole, dorate, biancheggianti, gialle e rosate, rossastre e marroni, bluastre, violacee... tanto che la mente va a parole liriche di Marta Gierut: “Ci sono nella memoria / luoghi nascosti dal silenzio / Ali di passioni spezzate / dove giace l’anima...”.

Le trame lucenti di Roberto Mari – passioni, appunto – talvolta trasformate in ferite dall’Uomo, sono così protagoniste di un racconto per immagini ricco del sentimento dell’esistere, del creare e del sondare, del dare e del donare un’emozione, una sensazione che non scolora e mai sparisce. Resta”.

articolo pubblicato il: 04/02/2012

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